Castelvolturno, guai per affiliato clan dei casalesi: nascondeva clandestino in azienda bufalina

CASTELVOLTURNO (Caserta) – Affiliato al clan Bidognetti, in carcere per associazione per delinquere di nuovo nei guai: nell’azienda di famiglia nascondeva un clandestino.

Questa mattina, in Castelvolturno, i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Antonio Izzo, hanno rinvenuto un cittadino exgracomunitario, clandestino, nell’azienda bufalina di un affiliato al clan dei casalesi – fazione Bidognetti.

L’uomo, Hardeet Singh, classe 1984, nato in India e domiciliato a Castelvolturno, lavorava nell’azienda come fattore e vi domiciliava. Il proprietario e datore di lavoro, De Rosa Antonio, classe 1982, residente a Casapesenna, in atto si trova circoscritto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, per associazione mafiosa ed estorsione.

Ai reati per il quale il De Rosa è stato tratto in arresto, si è aggiunto,   da  questa mattina, quello di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’immigrato è stato tratto in arresto ed accompagnato presso il centro di accoglienza in attesa di essere espulso.

Stessa sorte è toccata ad altri due extracomunitari di origine ghanese che dimoravano sul territorio domizio clandestinamente. Jobeeh Tahi, classe 1964, originario del Ghana, era destinatario di un decreto di espulsione emesso dal questore di Crotone in data 26 gennaio 2006, al quale non aveva mai ottemperato. E’ stato sorpreso in via Buonarroti di Castelvolturno, dai carabinieri della locale stazione e arrestato.

Nel pomeriggio è stato invece rintracciato un altro clandestino, Baffoe Frank, classe 1990. Anche su di lui pendeva un provvedimento di espulsione, emesso dal questore di Catanzaro, il 16 novembre 2009. I due sono stati arrestati in attesa di essere espulsi dal territorio nazionale.