CASAGIOVE (Caserta) – Nella serata del 12 maggio 2010, gli agenti della questura di Caserta, nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati predatori, in particolare rapine agli esercizi commerciali, traeva in arresto per rapina ad una tabaccheria in via Tenga al civico 45 di Sala Massimo Asta, residente a Casagiove con precedenti per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
Alle 20.30 circa, la proprietaria della tabaccheria faceva una chiamata al 113, riferendo di essere stata vittima di una rapina da parte di un uomo, con il volto travisato. Il rapinatore, dopo aver intimato agli avventori di allontanarsi, chiudeva la serranda dello stesso e, minacciando la donna, si faceva consegnare l’incasso della giornata, ammontante a 1.500 euro, per poi dileguarsi a bordo di una Fiat Punto di colore grigio.
Il personale in servizio, coordinati dal dr. Salvatore Piemonte e dal dr. Mario Grassia, rispettivamente dirigente e vice dirigente dell’ufficio volante, si recavano immediatamente sul posto. Dopo aver assunto dalla vittima le informazioni utili a proseguire le indagini, individuavano il proprietario del veicolo descritto dalla donna. Si tratta di Massimo Asta, 47 anni residente a Casagiove.
Gli agenti si recavano presso l’abitazione dell’Asta e, in una piazzola antistante il palazzo notavano l’auto ancora col vano motore caldo. Asta Massimo veniva rintracciato presso la sua abitazione dove, a seguito di perquisizione, venivano rinvenuti i guanti e il passamontagna utilizzati per perpetrare la rapina nonché il denaro asportato.
Il malvivente è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il denaro, provento della rapina, è stato interamente restituito alla legittima proprietaria.
