Caserta, cade il soffitto della stazione carabinieri di Castelvolturno: stabile fatiscente

CASTELVOLTURNO (Caserta) –  Mentre erano al lavoro, il soffitto dell’ufficio del comandante della Caserma dei carabinieri di Castelvolturno ha ceduto ed è caduto e, solo per miracolo, non è stato investito nessuno.

Lavorano ventiquattro ore su ventiquattro, rischiano la vita in un paese dove il rischio è al massimo, con dedizione, con risultati evidenti, e come ringraziamento… rischiano di venir schiacciati dal soffitto, perché gli uffici si trovano in una struttura pericolante,  fatiscente.

Il comandante dei Carabinieri di Castelvolturno, il maresciallo Antonio Izzo, dal suo arrivo nella nuova caserma, ha più volte sollecitato interventi per una idonea ristrutturazione all’edificio, senza alcun risultato.

L’immobile adibito a caserma, è ubicato in via Cavour al civico 1, ed è un’abitazione privata di proprietà della famiglia Campione. Negli anni, la dimora non è mai stata ristrutturata. L’intero edificio è in condizioni pietose,  vi sono evidenti infiltrazioni d’acqua dalle pareti e cadute di intonaco, muffa, umidità.

Questa mattina, proprio all’interno dell’ufficio del comandante, il soffitto ha ceduto ed una parte di esso si è staccato precipitando pericolosamente. Per fortuna, e solo per fortuna, nessun militare era seduto alla scrivania, poiché è la stessa stanza dove vengono prese le denunce. Il tonfo ha attirato la curiosità dei carabinieri che sono accorsi ed hanno assistito ad uno spettacolo singolare.

Durante la mattinata, il compito dei militari è stato occuparsi della loro caserma.  E’ stato avvertito l’ufficio tecnico del Comune che ne ha attestato la pericolosità. Un’azienda edile ha puntellato il restante soffitto ed è stata sigillata la stanza. La caserma di Castelvolturno dunque, resta senza l’ufficio denunce, per quanto tempo è un’incognita. Purtroppo quella stanza serve e dovrebbe essere ristrutturata in tempi brevi.

E’ con grande rammarico riconoscere, che con tutto l’impegno profuso nel tempo, ogni giorno con dedizione, per la sicurezza dei cittadini, la sicurezza dei militari viene trascurata.

Ricordiamo che gli stessi carabinieri, solo nel 2009, hanno effettuato oltre 230 arresti, e dall’inizio di quest’anno, sono già 70. E poi denunce, controlli di cantieri e tanto altro.

Il rispetto dell’arma, forse è quello che manca. E pensare che sono centinaia le denunce effettuate a seguito di servizi controlli degli edifici, e poi essi gli stessi militari sono costretti a lavorare in fabbricati pericolanti, dove possono rischiare anche la vita,