Caserta, diminuiscono le rapine in banca in provincia

CASERTA – “Si registra una diminuzione delle rapine in banca per via dell’utilizzo delle casseforti a orologeria negli istituti di credito, ma avviene sempre piu’ spesso l’assalto ai bancomat con sistema di prelievo abusivo da parte della criminalita’ comune.

Questo protocollo d’intesa tra la prefettura di Caserta e l’Abi ha lo scopo di sostenere il progetto di adottare contromisure da parte delle banche”. Cosi’ il prefetto di Caserta Ezio Monaco che questa mattina, negli uffici prefettizi di piazza Vanvitelli, ha sottoscritto il documento per la prevenzione degli episodi criminosi ai danni degli istituti bancari.

Il protocollo, che ha il fine di ottimizzare il rapporto collaborativo gia’ esistente tra le forze dell’ordine e le banche, e’ stato sottoscritto anche dal responsabile dell’ufficio sicurezza anticrimine dell’Associazione bancaria italiana, Marco Iaconis, e dai rappresentanti degli istituti di credito. “Questo tipo di reati odiosi – dice Monaco – ha la capacita’ di provocare allarme sociale”.

Il presupposto del protocollo, infatti, e’ il crescente aumento della domanda di sicurezza che investe il settore bancario, esposto agli attacchi della criminalita’, e la correlata esigenza di consentire l’operativita’ delle dipendenze bancarie in condizioni di tranquillita’. Nel documento vengono previste diverse misure di sicurezza moderne e tecnologicamente avanzate. Quello di oggi e’ il secondo protocollo che viene firmato dal prefetto e dall’Abi nel giro di una settimana.

Il 25 febbraio scorso, infatti, venne siglato quello per la promozione dell’accesso al credito e la prevenzione dell’usura al quale avevano aderito, oltre all’Abi regionale, la Banca d’Italia e la Camera di Commercio di Caserta e varie organizzazioni di commercianti, degli agricoltori, dei confidi e associazioni antiusura.

Il protocollo prevedeva, tra l’altro, modalita’ particolari per il riaccesso al credito dei soggetti protestati, la promozione e l’incremento delle attivita’ di microcredito, attraverso la definizione di iniziative finalizzate a finanziarie l’inclusione finanziaria dei soggetti deboli.

Il documento disciplinava, inoltre, l’applicazione ai fondi antisura del moltiplicatore minimo del 2% ed anche interventi di formazione finanziaria per famiglie ed imprese, per rendere maggiormente corretta e consapevole la gestione del risparmio e dell’investimento.

Promosse anche le iniziative d’informazione sull’utilizzo dei fondi di prevenzione dell’usura di cui all’art. 15 della l. 108/96.