CASAPESENNA (Caserta) – Ultimo atto del processo al boss della camorra di Casapesenna: dopo la condanna che lo vede accusatori associazioni a delinquere di stampo camorristico, è stata sequestrata la villa bunker del valore di 2.000.000 circa.
Il provvedimento emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – sezione misure di prevenzione, è scaturito a seguito di complesse indagini patrimoniali della divisione polizia anticrimine della Questura di Caserta.
Il decreto è stato emesso ai sensi della normativa antimafia nei confronti di Salvatore Nobis, nato a San Cipriano d’Aversa il 10 novembre 1959, ritenuto elemento di spicco del clan dei casalesi e in particolare della fazione di Michele Zagaria.
Il pregiudicato è stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di 3 anni e 6 mesi di, il versamento alla cassa delle ammende a titolo di cauzione di 7.000,00 euro, nonché la confisca dell’intera villa – bunker sita a Casapesenna (Caserta), alla via Genova al civico 5-7.
Il bunker è una villa lussuosissima, costituita su tre livelli più interrato, collegati da ascensore, con bagni lussuosamente rifiniti in marmo e vasche idromassaggio. La proprietà sequestrata si aggira sul valore di circa duemilioni di euro.
Il Nobis pertanto è attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella regione Campania e nelle province di Latina e Frosinone, con obbligo di firma presso la stazione Carabinieri di Venafro (Isernia).
L’uomo è stato condannato il 22 marzo del 2004, alla pena di 8 anni di reclusione per associazione mafiosa e sospettato di duplice omicidio. Inoltre è un elemento di spicco dell’organizzazione criminale dei Casalesi e uomo di fiducia del boss Michele Zagaria, inserito tra i 30 latitanti di massima pericolosità del ministero dell’Interno.
