AVERSA (Caserta) – Estorsione aggravata in concorso, aggravata dal metodo mafioso, per favorire il clan e in specie il gruppo Schiavone – Iovine – Zagaria, in carcere il primo, latitanti gli altri due.
Queste sono le accuse per le sette persone arrestate nell’operazione di questa notte, che ha visto impegnato i militari del Reparto Territoriale della Stazione Carabinieri di Aversa, comandata dal tenente Forte.
Sono in corso ulteriori indagini per capire se gli stessi, siano i responsabili di una ulteriore estorsione ai danni di un imprenditore di Carinaro e gli atti intimidatori al sindaco di Carinaro (Caserta), Mario Masi e dal capogruppo Antonio Turco.
Durante le indagini i militari hanno notato come le fazioni cambiavano in questi ultimi tempi. I territori finiti sotto l’egemonia di Giuseppe Setola, della fazione bidognettiana, sono tornati di nuovo sotto il dominio della fazioni capeggiata da Francesco Schiavone detto “Sandokanâ€, Antonio Iovine e Michele Zagaria. Gli orfani di Setola, stavano di nuovo emergendo a nuova vita nella cosca casalese, ma sono finiti nelle mani dei carabinieri.
Elenco dei 7 arrestati:
Barbato Antonio, classe 1976, pregiudicato di Cesa;
Di Tella Raffaele, classe 1968 di Aversa, residente a Carinaro, pregiudicato, sorvegliato speciale, si trovava a regime degli arresti domiciliari:
Laiso Crescenzo, classe 1970, Trentola Ducenta, pluripregiudicato;
Lanzetti Carmine, classe 2987, Teverola, pregiudicato;
Lazzei Salvatore, classe 1977, Trentola Ducenta, incensurato;
Ricciardi Salvatore, classe 1979, Carinaro, pregiudicato;
Ruffo Ciro, classe 1974, Carinaro, pluripregiudicato.
Sono tutti appartenenti al gruppo che hanno provato a riprendere i territori che sono stati conquistati da Setola durante la folle ascesa.
