Caserta, disoccupato aggredisce il sindaco di Recale Porfidia e ferisce assessore

RECALE (Caserta) – Un uomo di 38 anni residente a Recale, disoccupato con famiglia, ha aggredito il sindaco Americo Porfidia, nel mezzo del seggio elettorale e rovinato il momento della presentazione della sua campagna.

L’uomo, assieme alla moglie tre mesi fa circa, aveva tentato di gettarsi dal balcone della casa comunale dopo vai tentativi, falliti, di parlare con le istituzioni, a cui chiedeva aiuto per un alloggio ed un posto di lavoro.

Nella circostanza, il sindaco stesso, ricevette il disoccupato promettendogli una soluzione. L’uomo però ha deciso di passare alle maniere forti, aggredendolo in pubblico, ma è stato arrestato per stalking nei confronti del primo cittadino. Nel tentativo di aggressione che si è verificato a Recale, nei confronti del sindaco è stato ferito un assessore che era in sua compagnia.

Erano le 11.40 circa di ieri mattina quando è avvenuta l’aggressione. L’onorevole Americo Porfidia, sindaco pro – tempore del Comune di Recale (Caserta), nonché deputato del gruppo misto alla Camera, si trovava in piazza Aldo Moro di Recale, all’esterno di un plesso scolastico adibito a seggio elettorale, insieme ad altri amministratori comunali, quando è stato avvicinato dal 38 enne.

Il disoccupato, Michele Pasquariello, dopo averlo ingiuriato e minacciato pesantemente, gli ha scagliato contro un tubo metallico, utilizzato solitamente per lo smontaggio dei bulloni.

Nella circostanza, l’assessore comunale alle Finanze, Andrea Mastroianni, che si trovava sulla traiettoria, nel tentativo di ripararsi per non essere colpito al volto, è stato colpito solo alla mano destra, riportando un trauma contusivo. L’assessore è stato subito portato al pronto soccorso del vicino nosocomio di Marcianise (Caserta), dove è stato medicato e giudicato guaribile in pochi giorni.

Intanto, i presenti avevano allertato il 112, l’immediato intervento di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Macerata Campania (Caserta), ha consentito di bloccare il Pasquariello e sottoporre a sequestro il tubo metallico.

L’episodio che si è verificato questa mattina, costituisce l’epilogo di una serie di condotte poste in essere dal 38 enne, finalizzate ad ottenere con la forza una sistemazione alloggiativa dall’amministrazione comunale di Recale, che pare si fosse anche attivata, dall’ultimo episodio di tentato suicidio, di trovargli un lavoro, ed attuate anche con modalità plateale.

Circa tre mesi fa infatti, il Pasquariello entrò all’interno della casa Comunale insieme alla moglie e i figli, e minacciò di buttarsi dal balcone.

Negli ultimi mesi, il sindaco, nei giorni in cui riceve il pubblico, era costretto a far stazionare la polizia municipale all’esterno del suo ufficio, per evitare che l’uomo potesse aggredirlo. In alcune circostanze, preferiva non ricevere il pubblico presso il municipio ma dare loro appuntamento presso il suo studio privato, proprio per evitare azioni intimidatorie da parte del Pasquariello.

Per tali motivi, il disperato è stato tratto in arresto con le accuse di “atti persecutori”, cioè stalking, “minaccia a pubblico ufficiale” e lesioni personali”. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).