AVERSA (Caserta) – Rapinarono una banca e scapparono con 30.000 euro in contanti, portandosi via l’arma della guardia giurata. Uno di essi agì a volto scoperto. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che si trattava di una vecchia conoscenza. Le prove, inconfutabili, sono state presentate al Gip che ha convalidato l’arresto di uno degli autori.
I fatti
Il 21 marzo 20008, alle 12.40 circa, un gruppo di uomini armati di pistola, fecero irruzione all’interno della banca in via Degli Asi, ad Aversa. I quattro intimarono i presenti a non muoversi e si fecero consegnare dai cassieri, il denaro, la somma contante di 30.000 euro. Uno dei rapinatori erano a volto scoperto, gli altri tre invece, indossavano il passamontagna.
Preso il danaro, i compari sono usciti ma prima di avviarsi verso il veicolo, hanno minacciato la guardia giurata che si trovava di servizio all’esercizio e si sono fatti consegnare la pistola. Poi sono spariti nel nulla a bordo dell’autovettura. Dalla denuncia e le testimonianze dei presenti,sono scattate le indagini dei militari dell’arma della stazione di Aversa. Dai vari accertamenti che ne sono scaturiti, è stato riconosciuto per il momento solo uno dei rapinatori, quello che agiva a viso scoperto. Dalle foto segnaletiche, i presenti lo hanno riconosciuto.
Tali prove e testimonianze, sono state presentate al Gip, a cui è stata richiesta la custodia cautelare in carcere per il sospettato. Ieri, i carabinieri del gruppo Radiomobile della sala operativa di Aversa, hanno individuato ed arrestato uno dei banditi. Si tratta di Alfonso D’Urso, 33enne di origine napoletane, pregiudicato per rapina. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Poggioreale (Napoli).
