Caserta, sgominata organizzazione dedita ai furti d arte. Recuperate opere per 300 mila euro

CASERTA – E’ stata disarticolata dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Caserta e della Squadra Volante della Questura di Napoli, una organizzazione criminale dedita ai furti ed alla ricettazione di opere d’arte.

L’arresto di due pregiudicati in piazza Matteotti: Izzi e Troise

Martedì 17 marzo scorso, le Volanti Garibaldi e San Leucio, previa segnalazione pervenuta al 113, su alcune persone che si erano introdotte all’interno di un negozio di abbigliamento, intervenivano tempestivamente nella centralissima Piazza Matteotti a Caserta, nei pressi dell’esercizio commerciale “Impero”, dove due malviventi, erano stati scoperti a bordo di una autovettura Hyunday Lantra. I due occupanti della macchina, alla vista dei poliziotti, tentarono di fuggire a piedi abbandonando il veicolo.

I due furono bloccati dagli agenti ed identificati per Domenico Troise, 60 anni e Mauro Izzo, 49 anni, entrambi pluripregiudicati napoletani per reati contro la persona e contro il patrimonio. I due malviventi erano stati successivamente perquisiti e trovati in possesso di una ingente somma di denaro contante, di uno spadino e di un mazzo di chiavi con circa 200 duplicati. Sul posto era stato accertato che poco prima, i due erano penetrati indisturbati, utilizzando le chiavi, all’interno del negozio di abbigliamento “Impero” ed avevano asportato tutto il denaro contante dalle casse.

Il denaro trovato nel cruscotto

Il denaro era stato rinvenuto dagli agenti, abilmente occultato sotto il cruscotto dell’auto. Condotti presso gli uffici della Questura di Caserta, i due pregiudicati, responsabili in concorso di furto aggravato, erano stati associati alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Intanto erano in corso accertamenti per verificare la responsabilità dei due ladri, in altri furti avvenuti nella zona.

Le indagini portano ad una ampia organizzazione criminale

Effettivamente, dagli accertamenti esperiti dopo l’arresto dei due ladri, erano state accertate anche inconfutabili responsabilità degli stessi, per altri furti perpetrati a Caserta, tra cui in alcuni negozi di antiquariato. Le risultanze investigative hanno consentito infatti di appurare che i due napoletani, erano inseriti in un più ampio sodalizio criminoso, dedito ai furti e ricettazione di opere d’arte operante nelle province di Napoli e Caserta.

Ladri di opere d’arte: gli agenti scoprono merce del valore di 300.00 euro

Le indagini, iniziate dalla squadra Volante della Questura di Caserta, sono state avviate dopo un furto di opere d’arte presso un negozio di antiquariato di via Battistessa a Caserta, il 13 Marzo scorso, dove sono stati asportati quadri e oggetti del valore di circa 300.000 Euro.

A Napoli la centrale

Gli accertamenti hanno consentito di individuare la centrale dell’organizzazione a Napoli, in zona Vicaria-Mercato alla via Zate al Lavinaio. I militari operanti, hanno intercettato, all’interno della centrale, 4 persone mentre scaricavano della merce, provento di un furto di oggetti d’antiquariato. La refurtiva è stata immediatamente sequestrata anche se, inizialmente non era stata collegata al furto consumato a Caserta in via Battistessa. Dopo gli arresti di Izzo e Troise, identificati precedentemente tra i 4 bloccati nell’appartamento di via Zate-Lavinaio, è stata ricostruita la dinamica del furto che costitutiva il preludio al traffico delle opere d’arte che confluivano in una centrale della zona Vicari Mercato.

La refurtiva, riconosciuta ed individuata formalmente dalla vittima, era classificata in 8 dipinti di valore, candelabri, orologio a pendolo, vassoio decorati, centrotavola e scrittoi d’epoca. Tutti gli oggetti sono stati restituiti al legittimo proprietario.

gli autori: tutti pregiudicati, il capo era un 60enne napoletano

Intanto è stato ricostruito dalla polizia l’organigramma dell’organizzazione con a capo Umberto Cella, pluripregiudicato di 60 anni, che si avvaleva di altri pregiudicati, tra cui il Domenico Troise e Mauro Izzi, Giuseppe Canò, 34 anni, Gennaro Tucci, 56 anni, Pasquale Masiello, 51 anni e Bruno Montesano, 68 anni. I compari sono stati deferiti all’autorità giudiziaria perché responsabili in concorso di ricettazione.