CASERTA – Il segretario Provinciale La Consap, la Confederazione sindacale autonoma di polizia, Maurizio Colucci, dopo un controllo delle norme sulla sicurezza sul lavoro, ha evidenziato che: le Caserme di polizia non rispettano la legge 626/94.
“Dalle verifiche effettuate presso la Questura e i Commissariati della provincia di Caserta ai sensi della legge 624/94 e succ, si è avuto modo di constatare che le strutture sono quasi tutte fuori legge. Non vengono rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro e c’è un concreto pericolo per i lavoratori delle forze di polizia che vi operano.
C’è bisogno di interventi drastici e urgenti non più procrastinabili nel tempo che, da quello che è dato sapere non ci saranno. Si devono chiudere le strutture dove non è possibile adeguare l’esistente le normative in vigore… ma ciò in tempi brevi! Si parla tanto di sicurezza sul lavoro, si chiudono le aziende, ma nessuno si rende contro che i controllori, i tutori della legge, vivono in strutture fuori legge!
Sì, proprio coloro che sono deputati a far rispettare la legge, alla fine sono i primi a violarla. Senza scendere troppo nei particolari, è doveroso evidenziare che: La Questura di Caserta è un’enorme discarica biologica, non esiste una fognatura comunale, la struttura poggia su una grande vasca fognaria abusiva, dove non si sa che fine facciano gli scarichi, visto che non esiste nessun certificato che attesti la sua tenuta stagna o meno.
Si lavora in spazi angusti, per alcuni impianti non vi è il certificato di conformità alla legge 41/90. Inoltre non esiste un ascensore per i disabili, con cui possano recarsi negli uffici, che sono quasi tutti ubicati al primo piano. Gli estintori non sono revisionati, le pulizie non vengono effettuate con regolarità , ecc. Per quanto riguarda i commissariati: Marcianise e Castelvolturno, da anni versano in una situazione di degrado civile paragonabile sono ad un campo rom.
E’ accaduto che, nel bel mezzo di una giornata lavorativa, vi è stata una invasione di liquami della fognatura perché anche lì, alla soglia del terzo millennio, vi sono delle vasche biologiche. L’abbattimento delle barriere architettoniche è un sogno mai realizzato, le pavimentazioni sono fuori norma sin dalla loro costruzione, i servizi igienici hanno di igienico solo il nome e non vi sono sistemi di sicurezza tali da garantire l’integrità dei colleghi.
E c’è di peggio! Al commissariato di Sessa Aurunca non è stato proprio possibile effettuare la verifica per la mancanza del Documento sulla Sicurezza, mai fatto dal 1994, per non parlare delle condizioni igieniche a cui eravamo costretti in sala riunioni, dove la polvere era padrona da anni.
Ed infine, oltre alle innumerevoli inadempienze sulla alla legge succitata, presso il Commissariato di Aversa, i poliziotti sono anche senza riscaldamento perché la Prefettura non ha i soldi per il combustibile ed anche perché nessuno si è mai interessato a far aumentare il contatore che, ad oggi, non permette nemmeno di usare delle pompe di calore.
E’ arrivato il momento che ognuno di assuma le proprie responsabilità ed intervenga con opere di adeguamento prima che succeda l’irreparabile e la lunga lista di morti sul lavoro per mancanza di sicurezza si allunghi, aggiungendo qualche poliziotto. La Consap di Caserta dice…Basta!â€
