Caserta, 3 ordinanze di custodia per Setola e co. Ricattavano Lady Di Caterino

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) – Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre degli esponenti del clan dei “Casalesi” da poco arrestati e per i quali in capi di accusa sono in continuo aumento. Stavolta l’accusa è di estorsione ai danni della moglie di Emilio Di Caterino.

L’ordinanza è stata notificata a Giuseppe Setola, capo dell’ala stragista dei casalesi, Gianluca Bidognetti, detto “nanà“, il 21enne figlio di Francesco, detto “cicciotto e mezzanotte” e Vincenzo Letizia, 23 anni, detto “o schizzato”.

I tre elementi di spicco dell’organizzazione criminale, sono accusati di associazione per delinquere a stampo camorristico ed estorsione. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, ed è stato notificato dai Carabinieri della compagnia di Casal di Principe (Caserta), nelle rispettive carceri dove i tre sono rinchiusi, Setola a Milano, Bidognetti a Teramo e a Palmi, (Reggio Calabria), il Letizia.

L’accusa per estorsione è stata accertata ai danni della moglie del boss della fazione dei casalesi Emilio Di Caterino detto “capa grossa“, la quale è stata costretta a consegnare loro la propria auto per essere venduta e recuperare i fondi da destinare al clan.

Il Di Caterino era stato nel passato il braccio destro di Giuseppe Setola. Dopo la strage dei 6 immigrati ghanesi a Castelvolturno (Ce), per far perdere le tracce, si rifugiò a Terni. I carabinieri riuscirono a scovare il suo rifugio presso di un suo cugino e riuscirono ad arrestarlo mentre si recava, con la famiglia, la moglie e i tre figli, a fare spesa in un supermercato della zona. Tre giorni dopo l’arresto divenne collaboratore di giustizia. -da allora è finito nel mirino del clan.