Napoli, latitante scovato in casa di pregiudicato: entrambi finiscono in cella

NAPOLI – Pregiudicato agli arresti domiciliari si becca il carcere per aver dato ospitalità ad un altro pregiudicato: un latitante napoletano con numerosi reati a suo carico. Nel pomeriggio, il personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, unitamente al personale della squadra mobile di Napoli, diretta dal dottor Vittorio Pisani hanno arrestato un latitante ed il suo complice.

Dopo una serie di mirati servizi di appostamenti ed osservazione, è stato chiaro che il pluripregiudicato Andrea Luigi Carbone, 30 anni, residente a Napoli, colpito da un ordine di esecuzione per cumulo di pene emesso dalla procura della Repubblica di Rimini, ufficio esecuzione penali, in data 9 febbraio del 2008, per violazione continuata delle norme in materia di stupefacenti, evasione, diverse rapine aggravate, violazione continuata sulle armi e munizioni. I reati sono stati commessi in tempi diversi a Rimini, Cagliari e Napoli.

Dalla condanna inflittagli nel processo a suo carico, restano da scontare 13 anni, 11 mesi e 6 giorni di reclusione. Inoltre l’uomo è stato condannato a pagare una multa di 7.838,24 euro. In più l’interdizione legale e perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione dell’esercizio podestà genitoriale sui propri figli. Andrea Luigi, all’atto della cattura, è stato trovato in possesso di 181, 26 grammi di hashish, un panetto di grammi 97,65 e 28 stecchette già confezionate di complessivamente 83,61 grammi, in più un bilancino di precisione. Il pregiudicato è stato arrestato anche per quest’altro reato.

Con lui è stato arrestato il pregiudicato Ciro Ciarlo, nato a Napoli il 21 agosto del 1977 e residente in via Mianella al civico 27, già detenuto agli arresti domiciliari, in quanto responsabile di procurata inosservanza di pene, avendo dato rifugio nella sua abitazione al Carbone. Entrambi, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.