Caserta, scoperto a San Cipriano d Aversa un nascondiglio del super latitante Antonio Iovine

SAN CIPRIANO D’AVERSA (Caserta) – Scoperto ieri un super bunker a San Cipriano d’Aversa, arrestato il proprietario dell’abitazione. Forse era utilizzato dal superlatitante il Ninno, al secolo Antonio Iovine, uno dei capi del clan dei casalesi insiem con Michele Zagaria Capastorta.

Nel pomeriggio, in un’abitazione di via Iannone a San Cipriano d’Aversa (provincia di Caserta), i carabinieri del comando provinciale di Caserta, diretto dal colonnello Carmelo Burgio, nell’ambito dell’incessante attività di ricerca dei latitanti appartenenti al clan dei casalesi, hanno rinvenuto un bunker presso l’abitazione di C. C., un 35enne del luogo, con precedenti di polizia per violazione della legge sulle armi.

Il covo era stato ricavato nelle fondamenta dell’abitazione e si accedeva a esso, attraverso una botola nascosta sotto alcune mattonelle scorrevoli della sala da pranzo, che erano a loro volta coperto da un mobile su cui poggiava un televisore maxischermo.

Il rifugio era costituito da una camera da letto con un piccolo bagno attiguo, per accedere ai locali era necessario quindi scendere di alcuni metri una ripida scala di ferro. Il vano inoltre, che era fornito di un televisore e un monitor per la videosorveglianza esterna, ed era adeguatamente coibentato.

Le forze dell’ordine ritengono che il manufatto è stato utilizzato per favorire la latitanza di Antonio Iovine detto “o ninno”, originario proprio di San Cipriano d’Aversa. Il Iovine è ritenuto un elemento di vertice del clan dei casalesi, il clan della camorra più pericoloso d’Italia, ed è molto pericoloso. E’ anche inserito nell’elenco dei 30 latitanti di massima pericolosità a livello nazionale.

Il proprietario dell’abitazione è stato denunciato alla magistratura per il reato di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso.

Il bunker è stato posto sotto sequestro, come anche 2 microtelecamere e un monitor utilizzato per eludere i controllo di polizia.