BAIA DOMIZIA (Caserta) – Un giovane contadino è deceduto colpito da un colpo di arma da fuoco a Baia Domizia. A sparare è stato un cacciatore che si era introdotto nelle sue terre. Il movente della sparatoria è stato un banale litigio a seguito del quale è partito un colpo dal fucile calibro 12 del cacciatore. Erano le 8 circa di questa mattina e il signor Arcangelo Russo, 59 anni, cacciatore, si era avviato molto presto per andare a caccia. Armato e vestito per l’occasione di tutto punto, si è avviato con il suo cane verso un appezzamento di terreno nelle campagne di Baia Domizia, nota località marittima casertana divisa a metà tra Cellole e Sessa Aurunca. Il terreno dove il giovane è morto è a Baia Domizia, esattamente in località Riella, una zona di campagna piuttosto appartata e distante dalla città , frazione di Cellole. Qualche ora dopo è stato scoperto dal proprietario del terreno.
L’intruso
Il giovane si chiamava Antonio Sellitto: era nato il 19 giugno del 1971 a Sessa Aurunca e residente nella frazione di Piedimonte, in via Primo Mercoriano al civico 28. L’uomo si è avvicinato al Russo chiedendo prima cosa ci facesse sulle sue terre, ma l’uomo ha cominciato a fare storie, allorchè il 37enne gli ha intimato di lasciare subito il terreno, di allontanarsi dalla sua proprietà . Al rifiuto del cacciatore di andar via immediatamente dall’appezzamento e di lasciare la proprietà dove tra l’altro l’uomo ci portava anche gli animali per conto suo, tra i due è iniziata una discussione che è sfociata in una lite furibonda. Infine la lite è diventata una tragedia incredibile. Dal fucile portato dal cacciatore è partito un colpo a distanza ravvicinata che ha colpito il povero Sellitto alla regione toracica.
Il colpo mortale al petto
L’uomo è caduto a terra in una pozza di sangue sotto lo sguardo attonito dello sparatore. Antonio è deceduto pochi minuti dopo. Intanto da lontano un testimone che aveva visto e sentito quello che era successo, ha allertato il servizio sanitario del 118 e subito dopo ha chiamato i militari dell’Arma locale. Sul posto è arrivata l’ambulanza di Sessa Aurunca, gli operatori non hanno potuto fare nulla per il poveretto, se non constatare il decesso per colpi d’arma. I carabinieri arrivati sul posto hanno subito interrogato l’uomo che è stato sottoposto a fermo giudiziario. La salma della povera vittima è stata trasportata nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta, in attesa di una visita autoptica disposta dal sostituto procuratore della Repubblica, dott. Donato Ceglie.
L’accusa: Omicidio o incidente?
La reale dinamica dell’omicidio, è al vaglio dei carabinieri di Sessa Aurunca, guidati dal capitano Asselta. Le indagini in corso dovranno stabilire se il corpo è partito accidentalmente e quindi si è trattato di un fatale incidente, dalle gravissime conseguenze per l’autore o il Russo aveva intenzione di assassinare il povero Sellitto, quindi saremmo di fronte ad una premeditazione, fatta da un uomo che, con una forte dose di arroganza e durezza di carattere, per averla vinta in una discussione, dato che il giovane era di corporatura molto forte e robusta, delle persone che lavorano in campagna, non conosceva altro modo che usare il fucile. In questo caso la faccenda sarebbe anche più grave per lo sparatore.
Dieci anni fa
Il padre del defunto Antonio Sellitto, Giuseppe, è accusato di aver ucciso, oltre dieci anni fa (per questo ancora in carcere), per motivi di interesse legati alla divisione di una proprietà (la stessa dove è¨ morto il figlio), il fratello, Antonio Sellitto.
