CAPUA (Caserta) – Soffriva di crisi depressive, un 27enne capuano si suicida con il gas di scarico della macchina. Era uscito ieri mattina presto, senza avvertire nessuno e senza dire ai familiari dove fosse andato. Alcune ore più tardi, è stato trovato il corpo senza vita, completamente carbonizzato, nella sua Volkswagen Lupo.
Si chiamava Luca Sabatino, Nato a Capua il 27 maggio del 1981, residente al rione Osvaldo Conte a Sant’Angelo in Formis. L’uomo, che viveva con la famiglia, soffriva di gravi disturbi mentali, per il quale sembra che non ci fosse nulla da fare. Il poveretto era seguito da specialisti nel settore, prendeva psicofarmaci adeguati alla sua malattia, che però non davano alcun sollievo.
Spesso Luca era soggetto a momenti di follìa, per calmare i quali, i genitori allertavano gli operatori del servizio sanitario che intervenivano per il TSO. Le crisi erano abbastanza frequenti e preoccupavano coloro che vivevano con lui, purtroppo il Sabatino ha cercato la morte più volte ha tentato il suicidio in vari modi.
L’ultimo è stato il più atroce, ma è anche stato quello con cui è riuscito a togliersi la vita in modo sicuro. L’uomo, che in mattinata aveva lasciato l’abitazione senza più fare ritorno, ha preso la vettura e si è recato in una zona abbastanza solitaria di Sant’Angelo in Formis.
Si è fermato in Luigi, in Baia Sant’Angelo, ha chiuso tutti i vetri della macchina ha lasciato l’auto accesa con il gas che fuoriusciva. La corrente insieme al gas, ha formato una scintilla, in breve tempo la Lupo ha preso fuoco, l’uomo all’interno della macchina non ha provato neppure a scappare, è rimasto lì, attendendo che le fiamme lambissero il suo corpo.
La macchina si è incendiata, ed il corpo del poveretto è stato completamente avvolto dal fuoco. Intanto nella stessa mattinata, i familiari dello sfortunato giovane si sono recati alla stazione dei carabinieri di Capua, per denunciare la scomparsa del congiunto.
Poco dopo sono iniziate le ricerche che si sono concluse con il ritrovamento della macchina ed il corpo dello sfortunato completamente carbonizzato.
I militari dell’Arma hanno avvertito i vigili del fuoco di Caserta che sono intervenuti per estrarre il corpo irriconoscibile della vittima dalla macchina. La salma è stata trasportata nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta su diposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il dott. Ricci, che ne ha chiesto la visita autoptica sul suo corpo.
Un raptus, un gesto folle inconsapevole che ha trasformato un momento di disperazione in un gesto estremo. Il povero Luca non sapeva quello che stava succedendo probabilmente, forse se lo avesse capito, si sarebbe fermato. La malattia che colpisce la mente delle persone è una bestia terribile che non si può sconfiggere, un male contro il qual sembra con ci sia alcuna cura. E si continua a morire per la depressione, per le crisi e pare che, per quanti passi abbia mai fatto la scienza, resta ancora una incognita della vita, la cura delle malattie mentali.
