SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Infiltrazioni d’acqua nell’aula bunker sospendono un processo di camorra. Il fatto e’ accaduto
a Santa Maria Capua Vetere, e ’congelata’ e’ l’udienza del
maxiprocesso al killer Giuseppe Setola. Intorno a mezzogiorno,
oggi, mentre sul casertano come su gran parte della Campania
imperversa il maltempo con pioggia e vento, il presidente del
collegio giudicante Raffaello Magi e’ stato avvertito da un
avvocato e poi da un tecnico elettrico che c’era il rischio
concreto di un corto circuito in aula se l’udienza fosse
proseguita. L’acqua piovana infatti filtrava dal soffitto
dell’aula bunker B2 del carcere samaritano e aveva bagnato dei
cavi elettrici collegati agli schermi dei televisori in cui
compaiono i detenuti alla sbarra ristretti in carceri di alta
sicurezza di Nuoro, Belluno e Milano, tra cui proprio Giuseppe
Setola. Cosi’, mentre il pm Catello Maresca stava interrogando
in video conferenza il collaboratore Luigi Tartarone, e’ stata
fermata l’udienza. Il pm aveva chiesto di ascoltare Tartarone
in aggiunta ai collaboratori di giustizia gia’ sentiti durante
le precedenti udienze. Il processo e’ quello a carico di oltre
40 imputati accusati di estorsioni e tentati omicidi commessi
nel periodo della latitanza di Setola, dall’aprile del 2008 fino a gennaio 2009.
