PALERMO – Sono sette. Purtroppo non bellezze, ma le sconfitte consecutive esterne del Napoli. Anche a Palermo l’esito finale è stato lo stesso degli ultimi tre mesi del campionato, nonostante, però, stavolta si sia vista decisamente una squadra più in forma, un pò più decisa almeno da un punto di vista caratteriale.
A scanso di equivoci, niente di clamoroso hanno fatto gli azzurri, ancora uan volta Denis li davanti ha lottao come un leone, am non ha potuto giovarsi di un unico pallone decente, anzi, sull’unico avuto ha saputo confezionar eun assit al bacio per il gran gol di Hamsik.
Per il resto il napoli, al di la di uan costante rpesisone, di un continuo possesso di palla, pericoli grossi alla porta di Amelia non ne ha portati, ma , almeno stavolta, si è vista uan squadra viva.
Il Palermo è partito a mille all’ ora e grazie a due guizzi di Miccoli in men che non si dica era sul due a zero.Il Napoli non esorcizza la maledizione di Palermo e si ritrova a dover risalire il doppio vantaggio per i siciliani dopo appena 14 minuti. Di lì è cominciata un’altra partita. Quella del cuore azzurro, della forza d’animo, della magia di Hamsik e dell’assalto garibaldino che però si chiude senza l’urlo di felicità . Paradossalmente. In una delle più belle partite esterne del Napoli. Finisce 2-1 al Barbera. Il Napoli prosegue, quindi, al sua striscia negativa di risultati e la discesa in classifica, ma ci sono segni segni di vitalità e netta ripresa. A Palermo non si è pareggiato per una inezia, anche se la virtù azzurra l’avrebbe meritato. Ma è il calcio. Da 40 anni in cui non si vince sull’isola rosanero. Gli azzurri chiudono questo miniciclo ritrovandosi all’ottavo posto. Vicinissimo alla zona Uefa. Il campionato è lungo e questa squadra ha i mezzi per poter risalire.
Le reti
Al 2′ Migliaccio anticipa tutti su calcio d’angolo: 1-0. Al 7′ Hamsik dà il primo squillo: sinistro alto. Poi ancora Palermo: Miccoli va via a sinistra crossa teso, entra Simplicio e fa 2-0. Comincia qui l’altra partita del Napoli, gambe in spalla a dover pedalare contro corrente. Al 40′ punizione ben tirata da Gargano a giro, palla che sfiiora il palo. Poi il colpo ad effetto di Hamsik: mezzo collo interno a cavallo dell’area sull’acchito di Denis, palla all’incrocio. Un ‘golazo’.
Dagli spogliatoi
“Siamo stati condizionati soprattutto dal gol a freddo. Lì abbiamo sbagliato in attenzione ed approccio. Sapevamo bene che il Palermo avrebbe cominciato in maniera decisa e veloce eppure ci siamo fatti cogliere impreparati. Ma dopo il 2-0 che posso dire: si è vista una squadra autoritaria che ha saputo rialzarsi con convinzione. Abbiamo tenuto il campo ed il comando del gioco, poi è arrivato il bellissimo gol di Hamsik e nel secondo tempo le abbiamo provate tutte. Maritavamo di pareggiare anche se purtroppo non abbiamo avuto grande brillantezza sotto porta. Ma siamo stati più bravi del Palermo sotto il profilo tattico”.
“Ma ripeto – continua il tecnico – vedo segnali positivi e stiamo risalendo. Questa squadra appena ritroverà la condizione psico fisica ottima potrà dare un’altra spallata importante al campionato. Anche stasera i ragazzi hanno risposto bene. Hanno dato tutto ciò che avevano. Io dico che con calma e serenità sta tornando il miglior Napoli. Adesso lavoriamo con intensità e prepariamo al meglio queste due partite interne. Possiamo ridare vigore al nostro campionato in termini di risultati. La classifica è buona, abbiamo solo bisogno come il pane di una vittoria”
Il tabellino
Palermo: Amelia, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Nocerino, Bresciano (39′ st Savini), Simplicio (34′ st Guana), Cavani, Miccoli (35′ st Succi). A disp. Ujkani, Cossentino, Tedesco, Misuraca. All. Ballardini
Napoli: Navarro, Maggio, Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Blasi, Gargano, Bogliacino (38′ st Pià ), Hamsik (34′ st Pazienza), Lavezzi, Denis (34′ st Zalayeta). A disp. Bucci, Santacroce, Rinaudo, Montervino. All. Reja
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatore: 2′ pt Migliaccio (P), 14′ pt Simplicio (P), 42′ pt Hamsik (N)
Note: ammoniti Bresciano, Contini, Lavezzi, Maggio, Miccoli, Nocerino
