MADDALONI (Caserta) – Ieri 30 maggio 2015 ricorreva il 15° anniversario della Nascita al Cielo di don Salvatore d’Angelo (30 maggio 2000 – 30 Maggio 2015), il cui ricordo è ancora vivo in tutta la Città e Provincia, se non oltre, per il suo carisma e per la sua opera prediletta, la Fondazione Villaggio dei Ragazzi a lui intitolata. Circa la figura del sacerdote maddalonese la redazione de L’Eco di Caserta si è apprestata a realizzare uno “speciale” con resoconti cronistorici e interviste che accompagneranno il lettore per un po’ di puntate (vedasi i contributi già editi articolo1, articolo2, articolo3). Della cerimonia se né è data notizia anche per il tramite di un manifesto, affisso in città oltre che divulgato nel web, che riportando l’invito alla partecipazione raffigurava il sacerdote nella sua immagine nota e sorridente.

Che il ricordo è vivo ne è fatto evidente la Celebrazione della Santa Messa di ieri, a ricordo e promozione della grande figura del Fondatore del Villaggio, presieduta da S.E. Mons. Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta, nella Chiesa di Santa Maria della Pace, interna all’Opera maddalonese. Hanno concelebrato don Edoardo Santo, vicario foraneo di Maddaloni, don Matteo Coppola (vicino a don Salvatore anche nell’esperienza politico amministrativa pre sacerdotale) e don Stefano Tagliafierro da sempre vicino e presente nella Fondazione maddalonese.

La presenza di oltre 400 persone, tra allievi, ex allievi, familiari, amici e personale, che hanno assistito alla celebrazione e “partecipato” all’omelia di mons. D’Alise, testimonia come è evidente l’attualità del ricordo del Sacerdote. Certo qualcuno potrà notare l’assenza di uno piuttosto che di un altro, magari anche motivata o legata a valutazioni personali. Quest’ultima cosa si ritiene è parte integrale di un percorso storico che vive la Fondazione che deve ancora, forse, del tutto, maturare e poi potrà dare i suoi frutti e giuste interpretazioni. Talvolta, del resto, si ha bisogno di tempo per “valutare” parole e gesti che non per forza “vivono” di posizioni sbagliate, magari non condivisibili per qualcuno, ma non certo sbagliate aprioristicamente.

In ogni caso è sotto l’attenzione di tutti l’impegno perché la Fondazione viva. Infatti, resta comunque il fatto che (come ricordato più dettagliatamente di recente nel corso della presentazione del Libro di Nardi sulla Fondazione e don Salvatore) sono stati adottati una serie di interventi e si stanno perseguendo dei percorsi i cui risultati, taluni sulla carta (talvolta indispensabili) e altri concreti (tra cui l’avvio del riconoscimento delle spettanze economiche precedentemente sospese ai dipendenti) i quali fanno non solo ben sperare ma che creano le condizioni (sicuramente necessitanti di una buona programmazione) per la “rinascita” della Fondazione Villaggio dei Ragazzi “don Salvatore d’Angelo” di Maddaloni. Questo è anche il nostro augurio, perché è tempo di “buone notizie”, cosa che perseguiamo nella scelta della Informazione.


Ritornando all’omelia del Vescovo D’Alise, questi ha ricordato la figura di Don Salvatore, ringraziandolo per aver creato e fatto crescere a Maddaloni il Villaggio dei Ragazzi, ovvero un Opera dedita alla educazione e alla crescita delle nuove generazioni, resa possibile grazie all’intervento della Sapienza, intesa come dono di Dio, che ha operato in Don Salvatore.

“L’impegno – ha affermato il Vescovo D’Alise – è che si trovi una strada affinché il Villaggio continui a vivere, ad illuminare la città di Maddaloni e ad esercitare la sua azione educativa a favore dei giovani”. Infine, il Pastore della Diocesi di Caserta ha esortato tutti coloro che amano la Fondazione ad unirsi e a collaborare per farla crescere sempre più nell’ambito regionale.
La messa è stata animata musicalmente dagli Studenti del Liceo Musicale e Coreutiico della medesima Fondazione maddalonese.

Sulla stessa lunghezza d’onda di mons. D’Alise è stato l’intervento dell’ing. Rosa de Lucia, Sindaco di Maddaloni e Commissario straordinario della Fondazione maddalonese, presente in prima fila in chiesa, la quale ha dichiarato: “Sono convinta che solo attraverso la collaborazione e la cooperazione con le Istituzioni, e con tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Villaggio dei Ragazzi, si possa essere in grado di riportare il Villaggio agli antichi splendori. Il mio obiettivo è quello riuscire a garantire la prosecuzione negli anni delle prestigiose attività socio-assistenziali-educative ed istruttive che da sempre hanno caratterizzato l’Opera fondata da Don Salvatore”.

Un interessante contributo fotografico, presente sul social a nome della Fondazione, consente a chi non ha potuto assistere all’evento di prendervene parte. Lo stesso correda il presente articolo per la parte delle immagini.
