Caserta, è nato al Cielo Don Antonio Tartaglione: funerali in Cattedrale

CASERTA – Questa mattina 16 giugno 2026 alle prime luci dell’alba don Antonio Tartaglione è nato al Cielo. Il sacerdote torna alla Casa del Padre mentre l’intera comunità di unisce nella preghiera e nel dolore alla Chiesa di Caserta, rendendo grazie al Signore per il dono della sua vita sacerdotale.

Don Antonio molto noto in Diocesi per i suoi incarichi e prima ancora come parroco negli ultimi anni viveva in Seminario e nell’ultimo ventennio ha collaborato con diverse comunità parrocchiali cittadine. In particolare, ha assolto il delicato compito di padre spirituale delle religiose, dei chierici e dei diaconi permanenti.

DON ANTONIO TARTAGLIONE

Recentemente don Antonio Tartaglione ha ringraziato la Chiesa di Caserta per la sua vicinanza preghiera in occasione del sessantesimo della sua Ordinazione Sacerdotale il  5 luglio 2024 nella  Chiesa Cattedrale di Caserta.

VESCOVI DI CASERTA

In quella occasione ricordò di aver esercitato il servizio sacerdotale con ben sette vescovi ovvero mons. Bartolomeo Magino, mons. Vito Roberti, mons. Francesco Cuccarese, mons. Raffaele Nogaro, mons. Pietro Farina, mons. Giovanni D’Alise e mons. Pietro Lagnese.

VENERABILE GIACOMO GAGLIONE

In quel saluto ricordò il suo padrino di Battesimo venerabile Giacomo Gaglione che ne profetizzò il cammino e vocazione sacerdotale. E, tra le figure guida della sua spiritualità sottolineo la presenza e il ruolo di Santa Teresa d’Avila e l’importanza della preghiera, o meglio “la fedeltà alla Preghiera” anche per “essere con tutti misericordiosi”.

CAMERA ARDENTE

La camera ardente per don Antonio Tartaglione è stata allestita presso Opera Pascale RSA in via Nazionale Appia 45 a Curti.

FUNERALE E SEPOLTURA

Mentre, domani, mercoledì 17 giugno 2026, alle ore 9.30 il corpo giungerà presso la Cattedrale della Chiesa Cattedrale di Caserta per il funerale.

La messa esequiale si terrà alle ore 10.30 e a seguire le spoglie terrene saranno sepolte nel cimitero di Marcianise.

DATI BIOGRAFICI

Antonio Tartaglione nasce a Marcianise del 17 aprile  1940 da Lorenzo  e da Maria.

La famiglia Tartaglione aveva una forte religiosità e probabile guida spirituale era  mons. Pasquale Busacca che dovrebbe essere stato anche il suo parroco battezzante.

ORDINI

Nell’ambito della carriera ecclesiastica don Antonio Tartaglione riceve la tonsura nell’anno 1960  presso il Seminario di Posillipo per mano di mons. Dino Tomassini e dallo stesso vescovo anche il Diaconato nel 1963.

SACERDOZIO

Don Antonio Tartaglione fu ordinato sacerdote il 5 luglio 1964 da Mons. Bartolomeo Mangino, insieme a don Antonio Pasquariello, don Stefano Tagliafierro e don Elio Catarcio presso la Cattedrale di Caserta.

PRIMA MESSA

Il neo-sacerdote celebra la prima messa sempre il 5 luglio 1964 nella chiesa parrocchiale di San Pasquale di Marcianise   alla presenza anche del Rettore del Seminario di Caserta mons. Gennaro Di Maio.

GUIDA PARROCCHIALE

Sommariamente in gioventù fu parroco a Garzano per qualche anno per poi passare a ricoprire il ruolo di parroco della Parrocchia S. Maria Assunta in Sommana di Caserta fino al 1974, a seguire diventa parroco di San Benedetto Abate di Caserta dove andrà anche a vivere.

Dopo un periodo fuori Diocesi a fine anni 80 torna a Caserta. Avrà le guide delle comunità di San Leucio e quella di Vaccheria (diventa parroco il 1° ottobre 1987,con nomina del Vescovo Cuccarese di Santa Maria delle Grazie in Vaccheria).

INCARICHI

Ricordo in questi anni la cura e la guida spirituale per i chierici, l’impegno per seminaristi del Seminario Maggiore e, trovandomi con loro – pure essendo del minore – nelle giornate di spiritualità o di ritiro, ho assistito e conservo le sue riflessioni preziose nel cuore.

A quegli incontri, qualche volta, tra gli altri seminaristi vi era anche il giovane Giuseppe Di Bernardo, oggi don Giuseppe Di Bernardo Cancelliere della Diocesi, a cui va il mio ringraziamento per aver condiviso, come ha fatto anche il caro don Saverio Russo, alcuni ricordi sulla figura di don Antonio Tartaglione per questa breve memoria.

Don Antonio dopo la guida parrocchiale è attivo nella collaborazione presso diverse parrocchie, tra cui San Benedetto Abate di Caserta, S. Vincenzo Martire in Briano e non solo.

CINQUANTESIMO

Circa il cinquantesimo ricordo che la celebrazione si tenne, nella stessa chiesa  Cattedrale di Caserta dell’ordinazione del 1964, il 5 luglio 2014 e a festeggiare il prestigioso anniversario del cinquantesimo di sacerdozio con gli altri tre confratelli c’erano il vescovo di Caserta mons. Giovanni D’Alise e il vescovo emerito mons. Raffaele Nogaro.

ALTRI INCARICHI

Tra gli incarichi che ricordo per averlo frequentato in quegli anni c’è quello del 30 settembre 1994, dallo stesso vescovo Nogaro è nominato delegato vicario per le religiose della Diocesi di Caserta.

Ancora, il 22 settembre 1996 trovo la nomina di mons.  Raffaele Nogaro a padre Spirituali dei Seminaristi del Seminario Maggiore e segue i neo-sacerdoti nei primi periodi dopo la ordinazione sacerdotale che ricoprirà fino all’ottobre del 2001, allorquando i Seminaristi del Seminario Maggiore della Diocesi di Caserta che ringraziamo per la testimonianza sacerdotale.

Altra nomina è quella di Padre Spirituale del Collegio dei diaconi permanenti del 19 gennaio 2003, a cui si aggiunge quella del 6 luglio 2012 di Delegato vescovile per il clero (per volontà di mons. Pietro Farina vescovo di Caserta Pietro Farina dal 25 aprile 2009 al 24 settembre 2013 allorquando muore) e quella del 28 settembre 2013 come addetto di Curia.

Negli anni 2000 don Antonio Tartaglione è Padre Spirituale con don Bruno Lombardi e altri della Scuola Diocesana Ministeri e Diaconato Permanente.

Nel febbraio 2005, oltre a essere Padre Spirituale Collegio Diaconi viene definito anche Predicatore del corso di esercizi.

ANNUARIO 2006

Dall’annuario 2006 per la Commissione Musica e Canto Corale Diocesana trovo don Antonio Tartaglione come padre Spirituale anche se mancano incarico decorrenza.

Sempre dall’annuario 2006 trovo don Antonio Tartaglione Assistente Ecclesiastico diocesani di Caserta per l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMILIARI DEL CLERO MANCANO anche qui manca la decorrenza; e nello stesso volume  per L’Unione delle Superiore Maggiori d’Italia (U.S.M.I.) trovo don Antonio Tartaglione Delegato Vescovile: Sac. Antonio Tartaglione.

TESTIMONIANZA DI DON ANTONELLO GIANNOTTI

Chiudo con un pensiero di don Antonello Giannotti:

Don Antonio Tartaglione è tornato alla Casa del Padre.

Sacerdote innamorato della preghiera e fedele al suo ministero, è stato un uomo dal cuore puro, padre spirituale saggio e attento, dotato di grande capacità di discernimento. Forte e mite al tempo stesso, ha accompagnato con amore e dedizione quanti il Signore ha posto sul suo cammino.

Lo affidiamo alla misericordia del Padre, certi che lo accolga nella Sua pace e gli doni la ricompensa promessa al servo buono e fedele.

“Bene, servo buono e fedele; entra nella gioia del tuo Signore””.

TESTIMONIANZA DI DON GIUSEPPE DI BERNARDO

Ecco le parole di don Giudeppe Di Bernardo:

“Ho un bel ricordo di don Antonio.

Al di là nel confermare tutto quello che Don Antonello ha detto e quindi la spiritualità, la profondità, il dono dell’accompagnamento, l’essere uomo di misericordia, io ricordo in modo speciale la simpatia di Don Antonio.

Don Antonio era una persona piacevolmente simpatica che sapeva stare insieme a noi confratelli, insieme a tutti.

Aveva la sua battuta  sempre pronta e facile, mai volgare!

Don Antonio è sempre stata  una persona compita ma al contempo anche la sua simpatia era travolgente.

Era molto legato al seminario, all’amore che aveva per i seminaristi.

A titolo esemplificativo ricordo l’uscita annuale con lui.

Offriva lui di propria tasca con il ristorante compreso, con destinazione un santuario o altro luogo di spiritualità.

Era veramente bello stare con lui, era un sacerdote che si è tanto prodigato, si è tanto speso, si è fatto dono.

La sua casa a Briano soprattutto, quando abitava a Briano, era da parte nostra una meta di pellegrinaggi, perché è un sacerdote che sapeva accogliere.

Don Antonio ti faceva sentire a tuo agio e aveva il dono proprio di farti aprire il cuore senza alcuno sforzo e quindi anche poi di consolarlo attraverso i consigli saggi, la parola di Dio.

Non posso dimenticare la sua spiritualità, la spiritualità soprattutto sia benedettina sia quella carmelitana.

Don Antonio  è un uomo di Dio.”

PROSIEGUO DELL’APPROFONDIMENTO E CONOSCENZA DELLA FIGURA

In chiusura tra i ringraziamenti non possono mancare quelli al maestro Antonio Barchetta non solo per molte foto ma anche per la scansione di alcuni documenti, in linea con la collaborazione che abbiamo instaurato insieme da qualche decennio nello studio delle figure del territorio in particolare i sacerdoti.

Infatti, con don Antonio da tempo avevamo preso i primi contatti per un approfondimento della sua esperienza di vita e da questi approcci sono emersi gli album fotografici, alcuni documenti e altre inziali informazioni biografiche.

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