
ROMA – Grande festa a base di pinsa per gli esuli casertani e affini ieri sera a Roma, nonostante la pioggia torrenziale che si è abbattuta sulla capitale.
La cena dei casertani a Roma è stata celebrata – come un rito iniziatico – alla pinseria La Pratolina di via degli Scipioni, dove un nutrito gruppo di giovani casertani si è riunito per festeggiare la patria “avita” ma anche per salutare la nuova patria, in un’atmosfera di sardonica goliardia che non ha risparmiato nessuno: dalle leggiadre donzelle ai giovanotti rampanti.
A fare gli onori di casa la pinsa, l’antenata della pizza, secondo i romani, oblunga, realizzata con pasta di pane cresciuta almeno per 12 ore e cotta in forno a legno. Alta, alta, come una volta era la pizza della nonna delle famiglie campane.
L’appuntamento ha riscosso tanto successo: le donne erano in maggioranza più degli uomini, che si è subito deciso di organizzarne un’latra tra due o tre settimane, ma questa volta in una trattoria tradizionale in pieno centro.
Un sostegno forte alla serata è arrivato anche da Mary, la donna pinsa, che ha consigliato i meno esperti nel come affrontare il super apporto calorico della pinsa…
L’idea dell’appuntamento periodico dei casertani a Roma è del giornalista Luigi Ferraiuolo: un modo per far rete e per mettere insieme i casertani e non solo presenti nella capitale. Per trascorrere una serata insieme, ma anche per provocare nuove amicizie od organizzare iniziative. L’idea è stata subito sostenuta da Lorenzo Tescione, Ornella Petrucci, Stefano Bovenzi, Antonio Di Nuzzo, Vincenzo Pelle, Mariella Delllo Vicario e tanti altri.
Chi volesse partecipare ai prossimi appuntamenti può scrivere a info@ecodicaserta.it.

