CASERTA – Erano tante le mascherine che coprivano volti incantevoli Giovedì grasso al Vicolo Cieco dove si è ballato fino a tarda notte. Le coinvolgenti note del dj Iguana hanno stimolato il ballo di casertani e casertane vip, mentre le prelibatezze dello chef del Vicolo Cieco hanno allettato i palati di chi voleva rivivere le antiche tradizioni enogastronomiche del Carnevale: dalla lasagna alle chiacchiere ad affettati e formaggi col miele.
Il tutto ospitato dalle linee moderne ma nello stesso tempo attraenti e comode del noto locale del centro di Caserta, in via Maielli (dove anche parcheggiare è più facile perché a carico del locale), che ha ideato e ospitato il simpaticissimo Carnival Party Freewine, abbordabile tra l’altro da tutti i portafogli (e ciò non guasta mai). L’ingresso con con ogni ben di Dio (a soddisfazione) costava infatti solo 10 euro.
Continuando nella felice tradizioni delle serate a tema, il Vicolo ha voluto a modo suo celebrare il Giovedi grasso. Missione riuscita. Bella festa, ottima musica, ricche e saporite le pietanze, gustosi i vini, come al solito impeccabile accoglienza e servizio. Apprezzata in particolar modo la lasagna, ma anche le pizzette fritte. Non a caso il fashion mangare nonché giornalista Antonio Luisé ha cercato di farne incetta, anche se però è arrivato sempre tardi e probabilmente ha solo potuto gustare qualche chiacchiera. Si è cercato di rifare però intervallando le sue conversazione con quasi tutte le belle ragazze della serata.
Lo spirito goliardico del Carnevale ha catturato tutti i presenti, tantissimi dei quali in rigoroso travestimento.
Così, con simpatiche mascherine a nascondere il volto, tante leggiadre fanciulle sciamavano contente e danzerine; baldi giovincelli mascherati invece brindavano, ballavano e gustavano ottimi calici di vino. Si è andati avanti sino a quando la Luna era da un bel pò regina della notte, ma tanto era il divertimento e il trasporto della serata che nessuno voleva andare via.
Bellissime topoline – erano travestite così – erano Luisa Marigliano, Alessia Guerriero e Susanna Crispino, animatrici di riuscitissimi trenini; mentre erano presi dalle note della musica di Iguana l’architetto Salvatore Farina; l’avvocato Stefania Aulicino; la travel agent Angela Giardina; la weedding manager Eleonora Farina; il promotore finanziario Andrea Villani; Stefano Viggiano, gli avvocati Leona Massa e Alberto Coppo; il commissario Francesco Maietta.
Ma ad ammaliare i maschietti presenti, sempre da lontano – e soprattutto a divertirsi – c’erano Fausta De Sanctis e Grazia Falco, in un travestimento bellissimo da odalische veneziane; sembrava una regina delle favole invece l’architetto Raffaella Polverino, che giocava a turno con il collega ingegnere Ennio Campagnuolo o con l’amico avvocato Antonella Perrotta.
A colpire l’immaginario collettivo c’erano pure Francesco Sferragatta, Elisabetta Matarrese (da tutti ricercatissima, perché nel suo travestimento arabeggiante nessuno l’aveva riconosciuta), Antonella D’Andrea, Mario Ricciardi o la bella Angela Capasso ricca di charme con la sua semplice e brillante mascherina.
