Caserta, la Borsa vitivinicola di terra di Lavoro diventà realtà. Falco:non sarà un progetto spot

CASERTA – Terra di lavoro…solo per i palati più esigenti”, è nata ufficialmente oggi con la conferenza stampa di presentazione dell’evento svoltasi presso la sala giunta della Camera di Commercio di Caserta e che ha visto la partecipazione del presidente dell’Ente, dr Mario Farina, il presidente di Agrisviluppo, dr Giuseppe Falco, il presidente nazionale della Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori), dr Vittorio Cardaci Ama, il direttore generale di Agrisviluppo dr Angelo Cionti.

Moderata dal giornalista del settore Ugo Baldassarre, la conferenza è servita per spiegare le finalità della manifestazione, gli obbiettivi che si pone: creare una Borsa che annualmente consenta a tutte le aziende vinicole del casertano d’incontrare i loro clienti. Consentire, parallelamente agli imprenditori locali di allargare il loro mercato, di avere interessanti sbocchi commerciali nel mondo, sfruttarne la globalizzazione.

 

” E’ un progetto che avrà certamente successo – il pensiero del dr Mario Farina – Il settore ha sicuro valore, le competenze e professionalità sono forti, il nostro compito – ha proseguito il massimo dirigente della Camera di Commercio – è di consolidarne il successo, farle ulteriormente crescere. Grazie all’attività congiunta di Agrisviluppo – Fisar e produttori ci faremo ancor più conoscere dai buyer stranieri, con sicuro ritorno d’immagine anche per il territorio che questi prodotti rappresentano”.

Nato da un progetto di Agrisviluppo, azienda speciale della Camera di Commercio di Caserta, in collaborazione con la delegazione provinciale della Fisar Caserta di cui è responsabile provinciale il dr Carlo Iacone, la manifestazione punta alla crescita del prodotto, legata allo sviluppo e pubblicizzazione del territorio. Questo l’obbiettivo primario della Borsa.

Essa vuole esaltare e valorizzare i gusti unici dei prodotti vinicoli a cornice esemplare all’interno di un territorio com’è quella di Terra di Lavoro, costellato di borghi antichi e di contesti architettonico – urbanistici, di grande pregio.

” Il vino è un prodotto di qualità. Sbagliato associare ad essa il prezzo alto – il pensiero di Vittorio Cardaci Ama, presidente nazionale Fisar – Noi metteremo a dispozione degli operatori vinicoli di Terra di Lavoro tutto il nostro sapere, tutti gli struenti legati alla comunicazione. Qui ci sono ottime eccellenze, nostro compito è valorizzarle. E non penso solo ai vini. Considerate la mela annurca, meravigliosa varietà di questo frutto, ma praticamente sconsociuta al di fuori della Campania. Ecco, noi lavoreremo affinchè queste aziende ed i loro prodotti abbiano gli spazi commerciali che meritano”.

La Borsa, che si terrà da 27 al 29 marzo del prossimo anno, consente di potersi calare e godere pienamente del variegato mondo enologico casertano, è il momento topico del progetto, durante il quale gli operatori italiani ed esteri avranno la possibilità di conoscere i “creatori” del prodotto seguendo un dettagliato itinerario di degustazioni e percorsi valutandone costi e benefici.

” Non deve essere un evento fine a se stesso – ha spiegato Giuseppe Falco, presidente di Agrisviluppo – Esso avrà cadenza annuale e puntimao ad una crescita costante per i prossimi tre anni”.

I buyer saranno invitati a Caserta, presto spiegati i motivi.

” Perchè l’immagine di Terra di Lavoro è stata distorta dalle tristi notizie di cronaca e di quelle legate al problema dei rifiuti. Vogliamo dimostrare ai buyer che i luoghi dove si producono i nostri vini, i nostri prodotti, sono meravigliosi e assolutamente lontani ed estranei ai problemi di cui sopra. Vogliamo far si che si associ il luogo al vino, che territorio e prodotti crescano in parallelo. Dobbiamo e vogliamo promuovere tutte le aziende. Per questo – ha proseguito Falco – le abbiamo incontrate, abbiamo discusso con loro delel problematiche logistichee comemrciali, capito el esigenze. Hanno avuto un questionario che a giorni ci consegneranno ed in base a quello indirizzeremo i nostri sforzi sia per quel che riguarda la comunicazione, sia per quel che riguarda gli aspetti commerciali”.

Punto centrale del progetto è, quindi, la Borsa. Ogni anno Fisar ed Agrisviluppo si propongono di farla crescere sempre più, di far divenire questo appuntamento una tappa fondamentale nel calendario degli scambi commerciali del settore. Grazie ad essa si avrà un importante strumento per contrastare l’annosa problematica delle crisi cicliche del prodotto casertano.

Ma, ed è particolare non di secondo piano, lo sviluppo commerciale dei nostri prodotti vitivinicoli, consentirà anche la valorizzazione del territorio casertano. Punta a risvegliare quella identità connotante e distintiva della nostra terra e parallelamente attrarre in Terra di Lavoro flussi turistici provenienti da altre regioni e nazioni. La ricerca di nuovi mercati impone di mantenere alti standard qualitativi nella produzione, ma allo stesso tempo implica una continua opera di promozione tramite attività di concertazione con gli enti preposti e di unità nella proposizione sui mercati esteri.