AVERSA (Caserta) – Componente neo eletto del Consiglio direttivo dell’Associazione nazionale costruttori di Caserta e vicepresidente del comitato Piccole e medie imprese dell’Unione industriali di Caserta; proprietario di Finedile e amministratore di Esagono, Giovanni Bo, a soli diciotto anni, si è trovato a passare da un giorno all’altro da studente di Liceo Classico a imprenditore, per sostituire il padre nella sua azienda. Assieme al fratello Francesco, più piccolo, è riuscito ad affrontare le numerose difficoltà di chi con l’incoscienza dei 20 anni si ritrova a dover svolgere una vita completamente nuova, ma il coraggio, la determinazione e l’intelligenza hanno portato Giovanni Bo alla costruzione della Finedile S.r.l. e diventare ormai un esperto dell’edilizia.
Un settore in calo in questi ultimi anni che rispecchia la paura delle giovani famiglie all’acquisto sempre più difficile di un immobile. Ma lui che cerca sempre di essere presente nel sociale dando molte volte la disponibilità con entrambe le aziende per numerose iniziative anche come presidente dei Lions club di Aversa Città Normanna, oggi a 58 anni, con due giovani figli di cui va fiero, vuole avere fiducia nel futuro e si augura “che chiunque senza distinzione di colore politico riesca ad iniettare questa fiducia anche al resto della popolazioneâ€.
Mi parli un po’ degli inizi della sua carriera, come è diventato imprenditore edile?
Ho iniziato con mio fratello Francesco quando avevo diciotto anni, io avevo appena lasciato il Liceo Classico Domenico Cirillo di Aversa e dovetti abbandonare gli studi per la prematura morte di nostro padre, quindi dovetti dedicarmi all’azienda di famiglia che era un’azienda di trasporti su gomma, e io poi modificai tutto, trasformai tutto in una piccola azienda edile e iniziai a fare dei subappalti con le industrie che si collocavano in zona e incominciavano a trasformare le nostre campagne in terreni industriali quali la Indesit. Quindi iniziai con mio fratello a fare il subappaltatore e fornendo materiali e posandoli in opera per 4 o 5 anni. Mio fratello era più piccolo e mi ha seguito a ruota continuando gli studi in architettura.
Quindi ha dovuto affrontare da solo questo mondo nuovo quando era solo un ragazzino?
Questo mondo nuovo che in quell’epoca non era nemmeno tanto facile, perché era tutto molto aleatorio, complicato, non esistevano le regole che esistono oggi, problemi di sicurezza, di impatto con determinate realtà dell’epoca in quanto iniziava l’industrializzazione dei nostri territori. Poi c’era l’incoscienza dei 20 anni affrontati con determinazione, coraggio e anche la necessità di fare, superando delle difficoltà notevoli, anche perché la concorrenza anche allora era aggressiva.
Dunque, quali sono state le maggiori difficoltà incontrate la concorrenza o l’essersi catapultato in una realtà completamente diversa senza esperienza?
Diverse difficoltà , innanzitutto l’inesperienza che faceva pagare degli scotti, anche se poi siamo riusciti a saltare con intelligenza e con la preparazione di ragazzi che avevano già una cultura e che a quell’epoca era importante il liceo classico dell’epoca non erano certo il liceo classico e scientifico di oggi, ma offrivano delle ottime preparazioni e il liceo classico per me e lo scientifico per mio fratello, e quindi con equilibrio e prudenza e con grandi sacrifici ma sempre con l’entusiasmo siamo andati avanti. Così piano piano abbiamo costruito questa impresa che si chiama Finedile S.r.l.
Dopo le difficoltà iniziali come è riuscito ad andare avanti e come procede oggi la sua attività ?
Dopo siamo riusciti ad ottenere degli appalti per conto di cooperative edilizie, a quell’epoca andava di moda questo tipo di lavoro, praticamente in Italia le abitazioni con le opzioni che c’erano rastrellavano acquirenti che erano soci di queste cooperative, che anziché comprarsi la casa, il piccolo professionista, il piccolo commerciante, diventavano soci di cooperative che magari riuscivano a mettere insieme anche 100 soci e compravano il terreno, facevano un mutuo con la banca e noi costruivamo per conto di queste cooperative ed era quasi una missione sociale perché con queste cooperative hanno ricevuto la casa una grande quantità di gente che oggi non potrebbero nemmeno comprarla con i costi attuali perche è cambiato tutto rispetto agli anni ’70.
Quest’anno il 2008 è un anno di crescita per le costruzioni o no?
Io faccio parte di un’associazione di categoria ed ultimamente a Milano ho ascoltato una relazione del CRESME, una delle maggiori società di ricerche nel campo edilizio che fotografa la realtà italiana, secondo cui dopo il boom degli anni dal 2001 al 2004 col cambio lira/euro, il mercato immobiliare ha cominciato a perdere specialmente nelle grandi città il valore almeno del 10% tipo a Milano, Torino, Roma. Io ritengo che continueranno a scendere gli immobili e già nelle periferie c’è colto invenduto, per cui la tendenza per il 2008 e per il 2009 (e questo lo ha rivelato il CRESME) è di un calo notevole delle vendite per cui ci sarà dell’invenduto che finirà fin quando non finirà questa crisi partita da lontano, dall’America, e sta arrivando in Europa e quindi anche in Italia. Quindi già nelle periferie le abitazione mi risultano con notevole invenduto, oggi chi costruisce gli appartamenti non riesce a venderli facilmente per cui questo è il sintomo che l’economia italiana è in rallentamento per il 2008 e anche per il 2009, ci auguriamo che per il 2010 le cose possano riprendere.
Quali sono stati gli anni migliori per l’edilizia?
Gli anni migliori sono stati il 2001, 2002 e 2003.
Lei lavora solo a Caserta? O anche fuori la Campania? C’è differenza?
Si abbiamo lavorato anche in Sicilia, quella cosiddetta del Nord, in provincia di Messina, che è considerato il nord della Sicilia e le assicuro che le difficoltà maggiori le abbiamo ritrovate sempre in Campania.
Si dedica anche ad altre attività ? E le sue passioni?
Sono stato presidente dei Lions Club “Aversa Città Normannaâ€, faccio parte del costituendo comitato promotore della Croce Rossa per Aversa, qui c’è stato un periodo in cui poteva diventare provincia per cui si stavano già incominciando a preparare delle attività di questo tipo. Ora ancora stiamo tentando di costruire questa delegazione ad Aversa sempre collegata però alla sede di Caserta. Poi mi piace molto il mare, ne sono un appassionato, e mi piace leggere. Oltre alla Finedile sono amministratore di una società che si chiama Esagono che si occupa della commercializzazione di materiali di lusso tipo mobili, mosaici di lusso, docce idromassaggio ecc.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Di continuare in questo campo, di far passare questo periodo di crisi e di affrontare con maggiore determinazione la realtà di questo momento che non è semplice, anzi è abbastanza complicata per tutta una serie di crisi relative alla liquidità .
Perché le persone oggi sono meno propense ad acquistare?
Si non hanno più quella capacità e quella fiducia nell’acquisto di un immobile, in quanto i tassi sono aumentati, il governo sta cercando di fare qualcosa. Perché magari nel 2001 o nel 2003 tutti investivano tutti i loro risparmi nell’acquisto di un’ abitazione, adesso stringono la cinghia, tengono ben riposti in banca i loro piccoli o medi risparmi, insomma è un momento di grande frenata. E come se mancasse quella tranquillità , la fiducia, quella serenità in tutti nel futuro e le cose aspettiamo che cambino. Ci vuole un’iniezione di grande fiducia e ci auguriamo che chiunque senza distinzione di colore politico riesca ad iniettare questa fiducia. Abbiamo avuto la grande soddisfazione di avere Adriana Coppola una grande imprenditrice che ha ricevuto la delega per il Mezzogiorno a livello confindustriale e quindi ci aspettiamo molto da lei.
