Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro Direttore,
mi consenta di raccontarle che dalle mie parti, sono un montanaro, la saggezza popolare esprime a volte proverbi che nel modo più sintetico riescono a trasmettere concetti che altrimenti richiederebbero interi trattati.
Si dice, per esempio, che se si lava la testa al ciuccio si perde acqua e sapone.
L’esempio maltratta il ciuccio che è un animale dignitosissimo, si figuri che il suo lavoro fa parte da millenni del ciclo integrato più semplice e completo: di questi tempi trasporta la paglia che poi mangerà e trasformerà in letame che poi pazientemente trasporterà per la concimazione dei campi che produrranno altro grano e quindi altra paglia.
Le scuole del Villaggio sono scuole paritarie e tali rimarranno. Almeno sino a quando le famiglie avranno fiducia nell’Istituzione Villaggio e credo che tutti dovrebbero lavorare in tal senso, senza affannarsi nel sommare allarme a quello che concretamente c’è per suo conto. Gli elenchi delle scuole paritarie che sono stati pubblicati si riferiscono alle scuole che hanno chiesto la parità per l’anno scolastico 15/16 e l’hanno ottenuta oppure no. Non c’entrano le scuole già paritarie.
L’ITS è una fondazione di partecipazione, cioè ha più soci fondatori. Tra questi c’è l’ITA del Villaggio dei Ragazzi. Altri soci sono sei scuole superiori della Campania, le Ferrovie dello Stato, le Ferrovie Secondarie della Campania (EAV), l’Azienda Napoletana Mobilità, l’ Ansaldo STS, l’ Ansaldo Breda, la Città di Maddaloni ecc. Informazioni più dettagliate possono essere ricavare dal sito www.itsms.it.
L’ essere socio fondatore non crea nessun legame economico tra la Fondazione ed il socio: rimangono due enti giuridicamente ed economicamente distinti, né si creano legami tra i soci fondatori che negli organi di governo entrano con soggetti fisici designati. Ogni socio può uscire dalla Fondazione ITS quando vuole: basta una lettera.
Ancora: l’ITS è finanziato per legge dallo Stato, solo il 30% dovrebbe essere erogato dalla Regione.
Una bella realtà che si è potuto concretizzare utilizzando le possibilità offerte dalle leggi.
Lo statuto è disponibile sul sito menzionato e da questo si può ricavare che l’ ITS non può avere utili e quindi non li può distribuire.
Nasce per colmare una carenza tutta italiana: il V livello europeo delle competenze, visto che il diploma corrisponde al IV e la laurea al VI.
Si tratta di una Scuola di ingegneria professionalizzante. La si deve perfezionare, deve crescere, si deve consolidare.
Mi auguro che la Città di Maddaloni sappia conservarla, visto che in Italia ce ne sono solo una settantina, che difficilmente ne sorgeranno altre e che quindi è destinata a raggiungere notevoli dimensioni con tutto l’indotto che ne deriverà.
La ringrazio per l’ospitalità.
Giusto Nardi
