Caserta, il M5S denuncia presunte irregolarità al Settembre al Borgo

Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta della Direzione del Movimento 5 Stelle di Caserta nella quale si contestano sprechi nell’organizzazione delle ultime edizioni del Settembre al Borgo, i parametri condotti alla scelta del direttore artistico ed il rifiuto dell’Ente di corso Triste a dare spiegazioni alle richieste del Movimento. Ovviamente questa testata si dichiara sin da adesso disponibile ad ospitare qualsiasi replica in merito all’argomento oggetto del presente articolo.

CASERTA – E ancora una volta l’infausto quanto inutile carrozzone della Provincia di Caserta presieduta dal on. Domenico Zinzi, in barba a qualsiasi norma sulla trasparenza amministrativa e senza colpo ferire, ha ritenuto di non dover dare alcun conto del suo operato ai cittadini benché chiamato a farne gli interessi con soldi e risorse pubbliche!

Non è la prima volta che succede ma la Provincia delle domande dei cittadini, o per meglio dire delle “richieste di accesso agli atti (L. 241/90 e s.m. e i.)i”, non sa proprio che farsene.

Già alla 43ma edizione chiedemmo formalmente di rendicontare i circa 500.000 euro introitati di cui 400 mila euro con contributo della Regione Campania.

Quest’anno pur non volendo sterilmente  ripeterci con la medesima richiesta abbiamo tuttavia ricevuto più di una segnalazione  in merito agli ambigui criteri di valutazione, da parte di una sconosciuta giuria della quale si ignorano generalità e competenze, nella scelta del direttore artistico per il quale si è tenuto un bando ad evidenza pubblica.

Ebbene, anche stavolta la nostra richiesta di venire a conoscenza dei criteri di valutazione adottati e da chi fosse composta la commissione di valutazione è rimasta inascoltata!

Insomma, loro possono gestire le nostre vite e le nostre tasse come e dove vogliono e noi cittadini non possiamo chiedere niente? È davvero questa la democrazia degna di questo nome?..

Presumibilmente questo atteggiamento ci indurrà a rivolgerci alla Procura, come già fatto lo anno scorso, ma mi auspico che l’ente possa rivedere la propria posizione giustificando le perplessità che pur la stampa locale aveva ben riportato proprio alla luce del risultato che vide vincitore del bando il sig. Areni.