Caserta, Marino: La refezione scolastica in città rischia di divenire tra le più care d’Italia

 

CASERTA – Riceviamo e pubblichiamo interrogazione posta dal consigliere comunale, Carlo Marino, in merito alla refezione scolastica e ai costi che dovranno sostenere i cittadini per veder ripristinato il servizio.

 

Il consigliere comunale Avv.Carlo Marino interroga il sig. Sindaco del Comune di Caserta al fine di conoscere quale attività intende mettere in campo per il servizio di refezione nelle scuole dell’infanzia e primarie comunali, oggi funzionante solo grazie alla capacità e l’intuizione di genitori e direttori scolastici, che viste le negligenze dell’amministrazione Comunale di Caserta si sono “organizzati” con un servizio mensa più economico e qualitativamente migliore rispetto a quello della ditta concessionaria del servizio comunale che non rispettando le condizioni contrattuali ha omesso di effettuare un servizio pubblico, mettendo a rischio posti di lavoro e creando un disservizio alle famiglie.

In particolare, si rappresenta, la necessità da parte dell’amministrazione comunale di Caserta di risolvere il contratto per inadempienza e di provvedere ad una nuova gara pubblica. Nel mentre della gara, il servizio di refezione ai bimbi della scuola dell’infanzia e delle primarie comunali potrebbe continuare per il tramite di quello organizzato dalle famiglie e dai dirigenti scolastici.

L’amministrazione comunale e il concessionario confondono il mancato pagamento di prestazione effettuate dal concessionario, che oggi rientrano nel “dissesto” voluto dal sindaco Del Gaudio, con il “dovere” di rispettare il contratto pena la risoluzione contrattuale.

Si evidenzia, che per le famiglie casertane, qualora l’Amministrazione Comunale, decidesse di “ridare” il servizio ad un concessionario inadempiente, ci sarebbe oltre il danno anche la “beffa”. Vero è, che, il servizio refezione organizzato dall’Amministrazione Comunale verrà a costare ai genitori molto di più, rispetto a quello che è stato organizzato dalle famiglie e con un servizio qualitativo discutibile.

Perché non si risolve il servizio con la ditta concessionaria?

Perché i Casertani dovranno pagare il servizio mensa pubblico molto di più rispetto a quello organizzato dalle stesse famiglie?

Perché non si fa una nuova gara, con prezzi più economici e nel frattempo non si continua con servizio mensa organizzato dalle famiglie più economico e qualitativamente più elevato?

Una indagine dell’Osservatorio “Prezzi & tariffe” di Cittadinanza attiva, pone Caserta tra i primi cinque posti in Italia dove gli aumenti della spesa per gli asili nido comunali sono stati i più significativi.

Il servizio a Caserta con il dissesto dichiarato dall’Amministrazione Del Gaudio, è destinato, infatti, a diventare ancora più caro perché figura tra i cosiddetti “a domanda individuale” , facendo scomparire completamente il welfare così che i disagiati o i meno abbienti saranno costretti a pagare il servizio di refezione scolastica, senza più il contributo dell’Amministrazione Comunale.

Lo scrivente consigliere comunale Avv.Carlo Marino, intende conoscere, quali sono le attività urgenti, che l’Amministrazione Comunale di Caserta vuole mettere in campo per rispondere ai quesiti di cui sopra, per alleviare il disagio delle famiglie casertane sul tema della refezione scolastica e quali percorsi intende individuare per aiutare i socialmente disagiati della città.

Per tale interrogazione si chiede risposta orale.

 

Avv Carlo Marino