Caserta, la storia di Renata e della sua battaglia vinta contro la balbuzie

CASERTA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo lettera scitta da una giovane lettrice . Essa ci racconta la sua esperienza di bambina affetta da balbuzie e di come questo problema di linguaggio le stesse creando altre serie conseguenze sulla sua vita sociale e scolastica.

 

 

Sono una ragazza di 11 anni, mi chiamo Renata  (il nome è di fantasia per motivi di privacy) e frequanto la seconda media. Ho letto sul vostro giornale la storia di una mia coetanea che aveva problemi di comunicazione. Problemi che, però, l’intervento della dottoressa Valentino è risucita a risolvere. Vorrei anche io raccontare la mia esperienza.

Fin dall’ età di sei anni ho avuto problemi con il linguaggio. Balbettavo. La prima cosa che fecero i miei genitori fu quella di portarmi presso una logopedista di Maddaloni. Qui mi sono sottoposta a terapie per un anno, ma, purtroppo, non ebbi miglioramenti, anzi, il mio problema si accentuò.

Davanti a quesi sconfortanti risultati, il mio umore crollò,  decisi di non far più niente e convivere con questa fastidiosa compagna di viaggio. Il problema, però, è che quando ero particolarmente nervosa la balbuzia si accentuava e non si capiva niente di quel che dicevo.

Così, dietro l’insistenza dei miei genitori, sono andata dalla dottoressa Raffaela Valentino. All’inizio, essendo molto timida, ho trovato difficoltà a socializzare con gli altri. Piano piano mi sono inserita cercando di superare le mie difficoltà. Ricordo che prima parlavo il meno possibile, proprio perchè non volevo manifestare il mio problema. La cosa, però, portava a isolarmi dalle mie amiche, non partecipavo alle loro discussioni, mostrandomi, anzi, scontrosa. Loro, a dire il vero, hanno sempre cercato di aiutarmi, ma inutilmente. Oggi, quelle stesse mie amiche mi dicono che sono molto cambiata.

Andando dalla dottoressa Valentino, oltre ad acquisire un buon linguaggio, ho imparato a fare componimenti e riassunti.

Oggi non ho pù problemi di socializzazione, esprimo liberamente tutto ciò che penso e in classe intervengo senza timore.

Tutto questo grazie alla Valentino. Le sono grata e, attraverso questa lettera, voglio ringraziarla con affetto.