Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
CASERTA – In merito alle problematiche che si sono sviluppate per le possibili nozze di Naomi Campbell nella Reggia di Caserta, vorrei sviluppare qualche considerazione.
Un monumento costituisce una ricchezza per una comunità non soltanto perché conserva e tramanda un ricordo della storia di quel luogo ma anche, a mio avviso, perché quella storia e quel luogo lo conoscere ed apprezzare a quante più persone possibile.
Tutto ciò naturalmente ad una condizione irrinunciabile: che il monumento stesso non venga in alcun modo alterato.
Nel caso della nostra Reggia abbiamo assistito negli anni al fatto che essa è stata conosciuta nel mondo dal grosso pubblico soprattutto (direi quasi esclusivamente) per eventi di grande rilievo mediatico che in essa si sono svolti: films, G7 ecc…
La notorietà ha portato visitatori.
Orbene ogni qualvolta si presenta l’occasione di un evento nella Reggia, si levano tesi contrarie.
Ricordo ancora il linciaggio mediatico cui fui sottoposto, da Presidente della Provincia, quando riuscii a portare nella Reggia i festeggiamenti per le nozze d’oro dell’allora erede al trono delle due Sicilie ossia Ferdinando di Borbone, padre di Carlo al quale era stato negato il permesso di sposarsi nella Reggia.
Ancora oggi incontro in Europa politici da me invitati alla Reggia in un convegno del Comitato delle Regioni, che ricordano a distanza di anni l’evento e mi spronano a farne un altro.
Il Presidente Berlusconi, che pur ha visitato i posti più belli del mondo, ebbe un giorno a dirmi che una delle serate più belle della sua vita è stata quella trascorsa per il G7 nella Reggia di Caserta.
Oggi una star di fama internazionale chiede di celebrare il suo matrimonio nella nostra Reggia. Le immagini bellissime del monumento, se il matrimonio ci sarà, faranno il giro del mondo e conseguentemente la nostra Reggia, che è fantastica, sarà ancora di più conosciuta ed auspicabilmente visitata.
Capirei la polemica, ed anch’io sarei ovviamente contrario, se la Reggia divenisse un abituale luogo di matrimoni battesimi ed altro; l’eccezionalità del personaggio tuttavia rende eccezionale l’evento.
Cerchiamo quindi di guardare le cose con occhio scevro da pregiudizi ed accogliamo con entusiasmo l’evento.
