Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
CASERTA – Ebbene ci siamo!
Dopo tanti tentativi di sradicare la nostra identità dal vecchio continente è arrivata la sentenza, forse non la prima ,ma di certo la più forte, la più diretta che mina la base della nostra identità socio-culturale.
Lo scorso 3 novembre la corte Europea dei diritti dell’uomo ha costretto una scuola media Veneta a risarcire una famiglia di origini finlandese perché erano infastiditi che i loro figli vedessero al muro un Crocifisso, forse dimenticando che lo stesso simbolo è riportato nella bandiera della nazione di origine della famiglia; la sentenza è stato solo un pretesto una specie di sonda che la comunità europea ha voluto provare con lo Stato italiano, infatti non si aspettavano la risposta che unanime è arrivata dal mondo politico e dall’opinione pubblica, “Il Crocifisso è simbolo delle nostre radici e non si toccaâ€.
Ormai, la comunità Europea ci ha abituati ad adottare provvedimenti che vanno contro quelli che sono i valori e gli ideali che hanno ispirato i padri fondatori dell’Europa cercando a suon di sentenze, direttive e leggi da far rispettar ai paesi membri, tali da cancellare quelle che sono le radici Cristiane; è evidente che alle lobby massoniche o a coloro che i principi e i valori del cristianesimo danno fastidio, gli stessi valori che da secoli hanno fatto del nostro un continente ammirato e rispettato , stiano cercando di creare una società priva di valori, facendo avverare ciò che Mons. Sgreccia chiama la teoria del piano inclinato, infatti da semplici sentenze, leggi e direttive pian piano si cerca di inculcare nella coscienza degli europei valori che non sono mai stati nostri: come la cultura della morte, di cui già dieci anni fa parlava Giovanni Paolo II, con l’introduzione di pratiche abortive sempre più facilitate o con l’eutanasia; oppure attraverso la legalizzazione delle coppie omosessuali; oppure della concessione della stessa dignità umana a piante e animali, a volte proteggendo più questi ultimi che lo stesso essere umano, questo in nome di un falso ecologismo.
Insomma quello che si sta cercando di fare è creare una nuova coscienza all’Europa vogliono intessere una cultura che a noi non appartiene, facendo si che per un beneficio momentaneo quali possono essere interessi economici o di ideali si crea una cultura basata sul relativismo assoluto, su quella che loro chiamano libertà , ma che non fa altro che intrappolare questo continente in un labirinto, che già oggi ha messo in crisi la nostra società , perché ormai vuota di valori perde tempo a cercarseli se non proprio a crearseli.
Da sempre la Chiesa è vista anche in ambito extra-Europeo come un istituzione che dà fastidio, perché anche in casi come questo è sempre in difesa della dignità umana, cercando di mostrare la verità , forse proprio per questo motivo è un’istituzione che vive da oltre duemila anni, perché mentre i vari governi o le lobby che cercano di controllare il mondo attuando politiche che magari mirano solo alla soddisfazione dei loro interessi, la Chiesa da sempre nella sua dottrina sociale vede due cardini importanti e allo stesso tempo indivisibili e sono: Dio e la dignità dell’Uomo.
Non si può negare che la Chiesa da sempre difende l’uomo e la sua dignità e la storia ne ha dati molti di esempi, anche se purtroppo non tutti i libri di storia rendono giustizia riportando i fatti come realmente sono accaduti.
Ormai dobbiamo abituarci ad essere attaccati da tutti i fronti, ma non per questo dobbiamo lasciare che le nostre radici, la nostra fede venga messa alla sbarra, anzi dobbiamo rimboccarci le maniche e ognuno di noi nel nostro lavoro, nell’educazione dei figli, nei rapporti con il prossimo dobbiamo fare quella che chiamano la “Rivoluzione dell’amoreâ€, lottare si, ma con armi diverse da quelle che conoscono i governi, lottare con gli apostolati, con le preghiere, con quell’essere autentici Cristiani i quali ormai quest’Europa sta dimenticando.
Il vecchio Continente, ormai, è stanco di questo nichilismo che opprime la vita dei suoi cittadini. Si sente la voglia, quasi il grido di persone che chiedono aiuto che si sono perse, tocca a noi Cristiani essere sale della terra e mostrare la vera luce a quest’Europa che brancola nel buio.
Noi Cristiani siamo chiamati oggi più che mai a condividere la nostra fede con gli altri, creare oasi di pace come fecero i primi Cristiani che subivano le persecuzioni, ma che a costo della vita hanno fatto di Cristo il centro della loro vita.
E se le istituzioni Europee continuano sulla strada che hanno intrapreso, dimenticando le proprie radici giudaico-cristiane, continuando a offendere la dignità umana, promuovendo leggi che ripudiano il Cristianesimo, beh!, allora : “Io non sono Europeo!â€
Giacomo Coppola
