Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
CASERTA – Caro Eco di Caserta,
ho letto con piacere l’intervista di Daniela Ferrante al giornalista casertano Franco Tontoli sui sessanta anni della Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni e l’intero ciclo di servizi che state curando con le persone che hanno conosciuto l’Opera di Maddaloni.
Mi sono reso conto mano mano che il Villaggio e don Salvatore hanno donato molto allla città e molto forse hanno ricevuto, forse meno di quello che hanno dato però. E che con don Salvatore molto ha dato anche il senatore a vita Giulio Andreotti alla città di Maddaloni aiutando il Villaggio o don Salvatore o forse anche la città in qualche modo.
Mi sono chiesto allora perché non dare un attestato di merito della stima di Maddaloni per il senatore a vita, visto che don Salvatore non c’è più. Un tema di cui ha parlato Tontoli e anche altri nelle passate interviste.
Ricordare in qualche modo il legame che unisce la città a personaggi che per questa città hanno lavorato direttamente o indirettamente è sempre un gesto onorevole e dimostra la capacità di una comunità di fare squadra per cercare di crescere e migliorarsi. Di persone meritevoli di un attestato di stima di Maddaloni come la cittadinanza onoraria o la consegna delle chiavi della città ce ne saranno sicuramente molti altri. Politici, professionisti, servitori dello Stato. I maddalonesi sicuramente sapranno trovarli.
Io che non sono di Maddaloni ho pensato che fosse buona cosa – leggendo le accurate interviste de l’Eco – la cittadinanza onoraria al senatore a vita Giulio Andreotti. Confesso che non so nemmeno se all’interessato faccia piacere: ma spero che la proposta, attenta e meditata, possa essere motivo di un sano e sereno confronto a Maddaloni.
Grazie per averMi ospitato.
Luigi Ferraiuolo, direttore de l’Eco di Caserta
