Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Comitato di Quartiere di parco Cerasole San Clemente.
CASERTA – ll giorno 8 febbraio 2009 sono stati riaccesi i forni del cementificio Moccia dopo quasi due mesi di manutenzione. Si può ben notare il risultato della manutenzione da ritenersi fasulla visto la nube tossica che avvolge San Clemente e Centurano.
Il monitoraggio atmosferico continua a non effettuarsi. Il Comune di Caserta con progetto della seconda Università aveva installato sul territorio cittadino un numero di centraline di rilevamento di tutte le fonti di inquinamento tra cui le polveri sottili.
La centralina posizionata tre mesi or sono, nella piazzetta di San Clemente di fronte allo stabilimento di Moccia, non è mai entrata in funzione a causa del mancato allaccio Enel. L’enel non ha provveduto all’allacciamento e alla fornitura dei contatori necessari per la funzionalità delle costosissime centraline.
Questa inadempienza di cui ci informa l’amministrazione comunale non solo vanifica la realizzazione del progetto ma annulla anche la possibilità di avere un minimo di controllo che possa impedire ai trasgressori di continuare col solito andazzo, disperdendo veleni nell’aria certi che nessuno (tranne i cittadini) interverrà .
Agli inizi di Settembre il nostro Comitato ha presentato richiesta all’Arpac di effettuare i monitoraggi delle polveri sottili. L’Arpac ci rispondeva di non essere attrezzata per poter fare i rilevamenti e rinviava i controlli al CRIA. Il 25 Settembre contemporanemente al posizionamento di una stazione mobile, il CRIA ci rispondeva che non era in grado di fornire risultati perchè la centralina veniva posizionata il giorno dopo che era pervenuta la nostra richiesta, e si riservava di darci riscontro.
Dal 27 Settembre al 8 Ottobre vengono effettuati 12 giorni di monitoraggio di tutti gli elementi inquinanti. Tra tutti gli unici superamenti riscontrati sono le polveri sottili pm10 che superano i due parametri per ben nove giorni su dodici. Da rilevare che essendo nel periodo quasi estivo non hanno contribuito al superamento le caldaie da riscaldamento. Il 16 gennaio i dati vengono trasmessi dalla sottoscritta al dirigente del settore ecologia del Comune di Caserta che ci informa che l’amministrazione comunale ha chiesto a tutti gli Enti competenti (Regione Campania, Arpac, Provincia di Caserta e Asl Ce/1) un tavolo tecnico per valutare i dati rilevati.
Intanto il cementificio in assenza di centraline e di interventi degli organi demandati al controllo opera spargendo nell’aria polveri velenosi che respirano tutti i casertani.
Comitati Cerasola-Centurano-San Clemente
