Caserta, città senza sviluppo e idee per l economia: dal mercato alle aperture domenicali isteriche

CASERTA – Nonostante oramai da diverso tempo il sottoscritto abbia invitato la maggioranza a discutere delle problematiche relative la mercato coperto, sulla vicenda, se si eccettua il l gioco al massacro al quale e’stato esposto l’oramai dimissionario assessore alle attività Produttive Natale, non riusciamo ad avere notizie certe da parte dell’Amministrazione.

MERCATO COPERTO

La richiesta di convocazione della commissione competente , presentata dal sottoscritto, non ha avuto ancora seguito per impegni del presidente Massimo Natale e la seduta sull’argomento presumibilmente si terra’ il 19 novembre prossimo.

Ovviamente il tutto accade senza che gli operatori commerciali, che hanno completato i trasferimenti della merce nei nuovi box, siano messi in grado di programmare le proprie attivita’ economiche in vista delle prossime festivita’ natalizie.

INTERVENGA LA PREFETTURA

Riteniamo che di fronte a tale disinteresse dell’Ammministrazione debba intervenire la Prefettura e anche in tempi brevi, considerata l’ultimazione dei lavori da parte del concessionario e le insistenti voci e i chiacchiericci sulle varianti al progetto e sui criteri di assegnazione dei box.

La nostra richiesta non e’ esagerata o provocatoria ma e’ determinata dalla superficialita’ con la quale la giunta di centro sinistra affronta le problematiche del commercio in citta’.

LAVORI ETERNI

Lavori eterni del Corso Trieste , Mercato Coperto, Mancato introito dei fondi por da parte dei commercianti , presentazione e successivo ritiro del Piano Commercio , isole pedonali “ elastiche “ promesse e poi smentite nel centro storico ( non si dimentichi la bocciatura della proposta della PDL di un `isola pedonale sul Corso Trieste il sabato e la domenica ) , rappresentano tutti aspetti del FALLIMENTO della gestione della politica del centro Sinistra nel settore dello sviluppo economico.

Il segnale fu subito evidente due anni addietro quando il Sindaco colloco’ il dirigente del settore attivita’ produttive a gestire le prebende dei servizi sociali ed e’ ancora piu’ evidente oggi quando l’ing. Iovino e’ stato messo a studiare il PUC con l’obbiettivo di insediarlo all’Urbanistica.

L’ANNONA NAVIGA A VISTA

Per tali motivi il settore ANNONA naviga a vista da oltre due anni e viene portato avanti solo GRAZIE ALLA GRANDE PROFESSIONALITA’ DEI DIPENDENTI COMUNALI .

Solo la Cartellonistica Pubblicitaria e’ diretta senza deleghe dal Dirigente ( i famosi 6 x 3) e, come piu’ volte abbiamo ribadito in Commissione , la questione andrebbe riesaminata con regole certe e senza le assure discrezionalita’ o favoritismi ancora oggi in atto.

CITTA’ SENZA AREE DI SVILUPPO

Per non parlare delle Aree Industriali PIP di San Benedetto, che nell’immaginario di alcuni in campagna elettorale , probabilmentee erano state destinate ad altri fini , forse piu’ speculativi e che oggi, passato il tempo delle facili promesse , non si sa a che cosa debbano essere destinate , nel disinteresse piu’ assoluto nei confronti di quegli imprenditori che nella nostra citta’ chiedono la realizzazione di un polo industriale ed artiginale con gli evidenti effetti positivi in termini occupazionali.

Un fallimento completo , sia chiaro non certo per colpa dell’Assessore Natale, persona perbene , alla quale la Giunta ed il Sindaco deliberatamente non hanno voluto dare alcun supporto.

IL PIANO CHIOSCHI MORTO E SEPOLTO

E ancora, Il Piano chioschi, che avrebbe consentito l’installazione in citta’ di 41 chioschetti con piccole attivita’ commerciali per la vendita di souvenir , gadget, giornali ecc. come in tutte le citta’ turistiche come la nostra .

Il Mercato di Via Ruta , in uno stato di abbandono assoluto.

NEGOZI APERTI LA DOEMNICA ISTERICAMENTE

Le aperture domenicali degli esercizi commerciali affidate ad umori ed isterismi di circostanza senza programmazione.

La mancanza assoluta di concertazione con l’ASCOM e la CONFESERCENTI che, quasi sempre inascoltate , hanno contestato l’assurdo Piano Commercio , poi ritirato , ed il provvedimento di liberalizzazione delle autorizzazioni per Bar e ristoranti contro il quale hanno addirittura presentato ricorso al TAR nei giorni scorsi.

L’elenco sarebbe lungo e molto mortificante……

ANCHE NATALE SARA’ MORTIFICANTE

Nulla di nuovo e’ stato ideato o messo in cantiere per risollevare almeno a livello locale le piccole attivita’ commerciali neanche in vista dell”approssimarsi delle festività natalizie che , in periodo di crisi come quello che stiamo vivendo , ptrebbero rappresentare l’occasione per risollevare le sorti delle piccole realta’ economiche della nostra citta’.

*Capogruppo An al Comune di Caserta