Caserta, morto Rauschemberg: autore di una delle opere di Terrae Motus alla Reggia

CASERTA – La scomparsa del grande, grandissimo Robert Rauschemberg, si va ad aggiungere alla perdita di tanti altri protagonisti dell’arte contemporanea che vollero donare una loro opera alla collezione Terrae Motus, voluta da Lucio Amelio e ospitata nella Reggia di Caserta.

La collezione Terrae Motus della Fondazione Amelio è nata come work in progress a partire dal 1980, all’indomani del sisma del 23 novembre di quell’anno, per creare una raccolta di opere dei più significativi artisti internazionali sul tema di Napoli e del terremoto, metafora di un perenne stato di inquietudine spirituale e creativa.

Rauschenberg ha amato Napoli e la Campania. La sua ultima personale da Lucio Amelio si tenne nel 1987 e fu in quell’occasione che ebbi modo di conoscere il geniale e irrefrenabile artista, padre della pop art, capace di irradiare con la sua sola presenza energia vitale.

L’opera esposta nella collezione Terrae Motus, datata 1986, fa parte proprio del ciclo realizzato in previsione della sua personale a Napoli. È un lavoro di grandi dimensioni in metallo assemblato, il cui titolo è West go ho (Glut), con un chiaro riferimento al grido di incitamento, evocato dai pionieri americani, nella corsa verso il West. L’assemblaggio di vari materiali di recupero, come una freccia d’indicazione, un cartello stradale e qualche lamiera, è un chiaro riferimento alla città in continuo movimento, come amava definire Napoli.