
ROMA – Esce d’estate e forse è un peccato, ma per tutti coloro che sono al mare da domani c’è un solo film da vedere nelle arene estive: Monolith.
Il consiglio vale anche per coloro che sono bloccati in città. Se volete un po’ di adrenalinico refrigerio dall’inaspettato, allora il vostro film è lo spin off del fumetto bonelliano. Tra l’altro è anche il primo film della nouvelle vague bonelliana a uscire nelle sale.
Monolith è incentrato su una macchina: un’auto indistruttibile e una famiglia. Mi è stato chiesto da un amico, un gran disegnatore con cui ho condiviso dei commenti su Monolith, Ugo D’Orazio, è la macchina che sbaglia, che impazzisce? Ho risposto: no! La famiglia che non la sa usare? La risposta è stata la stessa: no!
In realtà la macchina e le persone non si capiscono, eppure sono entrambe intelligenti. La macchina è costruita per essere geniale. Ma le persone e l’auto non si comprendono. Monolith è un film piscologico, un thriller; ma anche un film dell’orrore, perché ciò che accade fa paura; ma anche e soprattutto un dramma della incomunicabilità tra due mondi che forse, nemmeno tra troppo tempo, si incontreranno nella vita vera.
MONOLITH è diretto da Ivan Silvestrini ed arriva nelle sale da sabato 12 agosto con oltre 200 copie grazie a VISION DISTRIBUTION. Prodotto da SKY CINEMA HD, LOCK & VALENTINE e SERGIO BONELLI EDITORE sarà il successo dell’estate.
«Da sceneggiatore dovrei definire questo film un thriller psicologico – spiega Ivan Silvestrini – ma da padre non posso che trovarlo un vero e proprio horror. E in ogni fase della sua realizzazione, dalla scrittura alle riprese, non riuscivo a togliermi dalla testa la domanda: cosa farei se capitasse a me e mio figlio?».
Bravissima nella parte della protagonista, la mamma Sandra, Katrina Bowden; con i due gemelli NIXON AND CREW HODGES nel ruolo di David.
