Caserta, i consigli dello chef Peppe Daddio per un cenone con i fiocchi a Natale

CASERTA – Natale e Capodanno sono alle porte e con essi cenoni e pranzi luculliani saranno nostri graditi compagni.

Ogni famiglia ha le sue regole, le sue usanze, le sue tradizioni. Chi opta per i cenoni della vigilia menù a base di pesce, chi, invece, preferisce la carne. In entrambi i casi ogni piatto servito non sarà li per caso, ma obbedirà ad una liturgia ben precisa che di genitore in figlio si tramanda da anni, come ad esempio l’odore della pigna arrostita sui carboni…

Per gli indecisi, per chi avesse voglia di novità, ma rimanendo rigorosamente nel solco della tradizione arriva in aiuto il giovane chef Peppe Daddio. Daddio è titolare oltrechè docente della scuola privata “Dolce e Salato”, scuola che prepara al fascinoso mestiere di chef, ma che avvicina anche professionisti, casalinghe, studenti, imprenditori, impiegati, insomma chiunque voglia, al gustoso mondo della culinaria.

Il bravo chef ci accoglie nel suo regno con l’eleganza che gli è solita. Gli aromi e l’ambiente che ci circondano stuzzicano ogni singolo nostro senso. Olfatto, tatto e vista sono in festa.

Alla fine, dopo serie indecisioni, Daddio sceglie per noi un menù a base di pesce, ideale per la vigilia di Natale. Si comincia con due antipasti.  Una delicata zuppa di Stoccafisso in crosta di pane e pizza di scarola ripiena, accompagnata da un insalata di astice con maionese di erbette catalane di verdure.

Si passa ai primi. Qui arriva un bittico: ravioli di cotechino con lenticchie e minestra ner;,  poi gli inmancabili spaghetti con vongole e pescatrice.

Anche per il secondo il comandamento è tradizione. Così ci viene servito pesce al sale con soufflè di cavolfiore. Leggero, ben cotto, saporito. Scatta l’ora dei dolci. Sformato di panettone caldo con salsa al cioccolato e rum, roccocò e mostaccioli ci accompagnano alla fine di questo pasto assolutamente da re!