Caserta, la vita di don Diana diventa un fumetto in stile graphic journalism

CASERTA – Diventa un fumetto la storia di don Peppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla Camorra del clan dei Casalesi nella chiesa del suo paese in provincia di Caserta. A pubblicarlo la casa editrice Round Robin di Roma, nata nel 2002 ma già con un catalogo ricco e interessante.

“Chi è don Peppe?”. “Sono io”. Così il killer seppe chi doveva uccidere e lo trucidò a sangue freddo. Don Peppino Diana era un prete di quelli rari, come il vescovo con cui si consigliava: monsignor Raffaele Nogaro.

Coraggioso e ostinato, non ha mai abbassato la testa di fronte a nulla. Diana, con il cuore scout e il vangelo in mano, nel 1991 si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, la sua terra, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile nella lotta contro il crimine organizzato.

“Per amore del mio popolo” è il titolo di questo documento. Un manifesto contro la malavita che impazza fra le strade dell’Agro Aversano. È un parroco di frontiera don Peppe, uno che nella terra di Francesco “Sandokan” Schiavone combatte una guerra impari contro la Camorra.

Il giorno del suo onomastico, il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino il killer entrò nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccise. A soli 36 anni.

Il fumetto di Raffaele Lupoli e Francesco Matteucci, come nei più recenti esempi di graphic journalism, racconta la storia e l’eredità di don Diana nella terra di Gomorra, tracciando il confine tra ciò che resta di un uomo come tanti – che mai avrebbe voluto essere un eroe – e il simbolo della lotta alle mafie che oggi rappresenta la sua vita.

Autori

Raffaele Lupoli e Francesco Matteuzzi

Disegnatori

Riccardo Innocenti, Luca Ferrara, Luca Cicchitti, Giovanni Ballati, Mauro Balloni, Anna Ciammitti

Titolo

 

Don Peppe Diana (Per amore del mio popolo)
collana: Libeccio
pagine: 128
isbn: 9788895731100
prezzo: € 15