Racconti d’autore / Abbiamo vinto insieme: il viaggio di Giovanni Ruggiero contro la malattia
Non ho paura di portare nel corpo l’organo di un’altra persona. Il trapianto non è mors tua vita mea. Quest’uomo o questa donna, sarebbe morto ugualmente, non è morto perché vivessi io.
Un viaggio dalla malattia alla guarigione. Dalla cirrosi, sviluppata dal virus dell’epatite B, attraverso il tumore, fino al trapianto di fegato. Questa è la storia che racconta il giornalista Giovanni Ruggiero, una storia vissuta giorno per giorno, attimo per attimo, sulla sua pelle, nel suo libro “Abbiamo vinto insieme”, scritto a quattro mani con l’epatologo Antonio Ascione.
Raccontata senza autocommiserazione, con la lucidità e l’immediatezza del cronista, di chi è abituato a raccontare qualsiasi avvenimento.
Con semplicità Giovanni Ruggiero confessa ai lettori che ha sempre cercato di continuare a vivere, a mantenere il proprio lavoro, i propri ritmi, le proprie abitudini per scegliere la vita, malgrado le visite, gli esami, gli interventi difficili e dolorosi, gli esiti a volte incoraggianti e a volte proprio no.
Il racconto
Il trapianto – scrive Ruggiero – non è un viaggio che si fa da soli. Non è una scalata solitaria, ma una cordata. Con te devono starci tutti i tuoi, moglie o marito, figli, amici, colleghi di lavoro e il tuo medico che, a metà percorso, quasi sempre, fa già parte del gruppo degli amici e viaggia insieme a te.
E anche questo libro è scritto in cordata con Antonio Ascione, l’epatologo di fama che l’ha curato, che accompagna il racconto di Giovanni con spiegazioni scientifiche e con riflessioni dal suo punto di vista, cioè quello del medico.
Perché un libro
Giovanni e Antonio, insieme, hanno scritto questo libro per dire alle persone che soffrono per queste malattie che non devono mai arrendersi. Insieme sperano che da queste pagine, queste persone possano trarre la forza necessaria a combattere il male, sicuri che alla fine, come è accaduto a loro, potranno dire: «Abbiamo vinto. Insieme».
Giovanni Ruggiero è giornalista. In questa vicenda è l’ammalato. Inviato di Avvenire e collaboratore del Messaggero di Sant’Antonio, ha raccontato tante storie, in giro per l’Italia e per il mondo. Ma la storia più importante che finora ha raccontato è quella del viaggio nella sua malattia. Casertano, è nato infatti a Casaluce in provincia di Caserta, è sposato e ha due figli.
Antonio Ascione è medico epatologo. Da oltre quarant’anni segue gli ammalati di fegato prima al Cardarelli e ora all’Ospedale Fatebenefratelli di Napoli. È sposato con Paola e ha tre figli: Roberto, Giuseppe e Andrea. Ha sempre curato con grande impegno la comunicazione con i pazienti.
Abbiamo vinto. Insieme
di Giovanni Ruggiero e Antonio Ascione
Collana Terra & cielo
Edizioni Messaggero Padova
Pagg. 149
Euro 8,00
