Caserta, le organizzazione sindacali riunite per fare il punto sule aree di crisi di Terra di Lavoro

CASERTA – Le Segreterie territoriali di CGIL-CISL-UILe di FIM-FIOM-UILM di Caserta si sono riunite, in data 30 settembre 2009, presso la sede provinciale della CISL, per verificare lo stato dell’arte dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione delle aree di crisi del territorio casertano.

L’accordo di programma, originato da un Protocollo di intesa siglato il 1°aprile 2008 presso la Presidenza del Consiglio, è finalizzato a ricollocare al lavoro le maestranze delle aziende IXFIN, FINMEK, COSTELMAR ed ex-3M Italia, insistenti nei Comuni di S.Marco Evangelista, Marcianise e S.Maria Capua Vetere, attraverso nuove iniziative industriali per le quali è previsto uno stanziamento pubblico di 50 milioni di Euro a carico della Regione Campania e di 50 milioni di Euro da parte del Governo.

In questo contesto le Organizzazioni sindacali richiedono un incontro con il Ministero del lavoro per ottenere che la motivazione per la concessione degli ammortizzatori sociali di IXFIN, FINMEK, COSTELMAR, 3M Italia venga riferita all’Accordo di programma, le relative scadenze siano unificate e che l’utilizzo dei lavoratori nelle nuove attività produttive sia equamente ripartito tra le maestranze

delle 4 aziende.

CGIL-CISL-UIL, anche su impulso di FIM-FIOM-UILM, richiedono un incontro urgente con la Regione Campania affinché velocizzi le procedure della parte di sua competenza, per la quale vi sono già progetti industriali approvati in attesa della delibera occorrente per i finanziamenti, progetti in grado di ricollocare al lavoro circa 250 lavoratori.

Richiedono inoltre un incontro col Governo per verificare lo stato della parte di sua competenza e per avere assicurazioni certe e formali che i finanziamenti previsti non vengano stornati e dirottati verso altre aree del Paese.

Infine il Governo deve svolgere una funzione di regia dell’intero Accordo che dovrà portare ad un’occupazione prevista di 440 lavoratori, di per sé insufficiente a saturare l’intero bacino di ricollocazione per il quale occorrerà un intervento teso a incentivare, tramite nuove dotazioni finanziarie, ulteriori progetti industriali dato il carattere aperto dell’Accordo.

In questo senso il sindacato casertano ritiene che un ruolo importante lo debbano assumere le Associazioni datoriali territoriali e la stessa Provincia di Caserta che dell’Accordo sono firmatari.

CGIL-CISL-UIL e FIM-FIOM-UILM, di fronte alla gravità della situazione e di fronte alla preoccupazione dei lavoratori delle aziende interessate, ritengono che sia cessato il tempo delle lungaggini burocratiche, delle inadempienze e che uno strumento importante non venga vanificato.

I lavoratori hanno bisogno di risposte certe, di tempi adeguati, di realizzazioni celeri: in caso contrario il sindacato non mancherà di mettere in campo tutte le iniziative sindacali e di lotta necessarie a dare attuazione agli impegni sottoscritti.