Caserta, Adelaide Tronco, donna simbolo nel sindacato, nel sociale e nella cultura compie 80 anni

CASERTA – Tra poche ore Adelaide Tronco, donna simbolo di tante battaglie dalla formazione ai diritti sociali, dalla tutela sindacale alla valorizzazione culturale (si pensi ad eventi fieristici o appuntamenti nella città capoluogo o in collaborazione con la Camera di Commercio ove le si riconoscere un ruolo ad honorem per rappresentatività e collaborazione) e commerciale del territorio e sempre in prima linea nel sostegno alle Donne, alla loro identità, capacità d’agire ed affermazione in ogni campo, spegne 80 candeline.

In queste ore, anche tra gli organi di informazione, oltre che tra gli ambienti amici, circola la notizia che domani, 18 Settembre 2019 la Presidente dell’E.N.D.A.S. provinciale di Caserta e della C.L.A.A.I. di Caserta, la mitica ed unica Adelaide Tronco, compie 80 anni.

Come citato in premessa Adelaide Tronco è molto di più, è innanzitutto una Donna, con la D maiuscola, che è aperta ad accogliere chiunque a colloquio e se nelle sue possibilità, e crede nel buon esito delle progettualità proposte si adopera in ogni modo a dare il suo sostegno, e se non è possibile in modo diretto si attiva affinché possa attraverso suoi contatti sostenere le iniziative poste. Una Donna che crede nel prossimo, inteso come l’uomo o la donna che a lei si relazione, e tanto si è spesa e si spende per la valorizzazione del ruolo della Donna e della sua realizzazione.

È noto, e questo non può essere solo l’appunto di una news informativa ma la attestazione più sincera di chi la conosce, che Adelaide Tronco si è spesa durante la sua lunga carriera professionale per migliorare le condizioni delle fasce deboli della popolazione, in particolare dei diversamente abili e degli anziani. Un impegno, che nonostante i suoi problemi di salute e in particolare la vista che da qualche tempo la rende apparentemente poco autonoma nella mobilità negli ambienti sconosciuti, Adelaide Tronco continua. A nulla contano gli otto decenni che si porta sul documento di identità perché è più giovane di tanti giovani anagraficamente parlando.

Continuo è l’impegno che profondere nella promozione sociale e nell’integrazione proprio grazie al suo ruolo di vertice dell’Ente nazionale democratico di azione sociale in Terra di Lavoro. La stessa tenacia di sempre che la caratterizza nel suo ruolo è impegno sindacale e di tutela del lavoro e dei lavoratori che esercita attraverso la C.L.A.A.I. anche con lo sviluppo di una rete a sostegno delle imprese artigiane della provincia di Caserta.

Ma chi è Adelaide Tronco? Ebbi modo di raccontarlo, indegnamente, nella rubrica dei “volti casertani e maddalonesi” nel IV volume della collana editoriale “Chi è?” nel giugno di tre anni fa.

Ecco, vi presento Adelaide Tronco:

Adelaide Tronco è una passionaria del sociale con una vita spesa alla sequela del sociale con l’impegno per la formazione.

Adelaide nasce nel quartiere di Briano a Caserta il 18 settembre 1939 da Mario ed Anita Alois e dal loro matrimonio nasceranno sei figli.

Si presenta fin da piccola con un carattere volitivo oltre che autonoma e ribelle scriverà l’amica Francesca Nardi in “Omaggio ad Adelaide” dell’8 marzo 2008 in cui aneddoticamente ci si può apprestare alla conoscenza della nostra leader della formazione, dell’associazionismo e della politica.

Da piccola già all’età di cinque anni la troviamo a lezione di solfeggio e piano dalla contessa Muto, anche se dopo un certo tempo lasciò avendo oramai imparato a suonare ad orecchio.

Intanto a 13 anni si innamora e fidanza con Giuseppe Raiano con cui convola a nozze nell’ottobre 1960 nella chiesa Briano in Caserta e dal cui matrimonio nasceranno Antonio, Giulia e Rosario. Gli stessi figli e le loro bellissime famiglie in queste ore si stanno adoperando per far vivere un bellissimo giorno di festa ad Adelaide per le sue ottanta primavere.

Tornando alla storia di Adelaide, va detto che al di là della crisi sentimentale dei coniugi dopo 16 anni, forte e stabile è stato ed è il ruolo dei genitori verso i figli e viceversa.

Professionalmente sarà impegnata nel ruolo di madre inizialmente e poi dal 1976 sarà assunta presso l’Enaip collegata all’Acli in cui entra all’età di 37 anni circa con ruolo impiegatizio.

Per il suo impegno a favore della donna dal 1978 sarà chiamata dal segretario provinciale Michele Diglio a svolgere il ruolo provinciale di coordinamento delle attività a favore della donna.

In tale contesto fu ideatrice di due schede di indagine, prima esperienza in tal senso, in tutta la provincia prima avente ad oggetto la famiglia e poi la politica sociale.

Una indagine dal successo garantito come dimostra la richiesta del materiale da parte del Ministero del Lavoro. Qui si rese conto delle emergenze sociali in particolare verso i disabili e fu questo che la spronò a perorare la causa della formazione professionale per i disabili presso l’assessore regionale al Lavoro, al tempo, on. Dante Cappello. Qui, si impegnò tanto ed intensamente finché non raggiunse il suo scopo. E fu così che partirono i corsi professionali dal 1982 al 1986.

Dal 1986 la formazione professionale fu assunta dalla Regione Campania e quindi Adelaide come il restante personale Enaip passo alle dipendenze regionali, ed in particolare Adelaide fu destinata a Napoli. Sarà poi prima donna a capo della segreteria regionale Acli Campania dal 1986 al 1992 e poi segreteria provinciale Acli nel 1992. Qui, dopo poco del suo insediamento, in contrasto con talune posizioni interne, prese la sofferta decisione di lasciare le Acli e quindi consegnò la guida provinciale in pochi mesi.

Intanto però va detto che, in questo arco temporale, portando avanti l’impegno formativo nel 1983 Adelaide è impegnata in un grosso convegno sul lavoro ed al contempo in quota Acli viene chiamata a candidarsi nel collegio Caserta Napoli per le elezioni per la Camera dei Deputati. L’organizzazione del convegno, il tema e le proposte alla luce dei problemi evidenziati, creano problemi al Ministero del Lavoro, al tempo guidato dall’on. Vincenzo Scotti. Si chiede ad Adelaide di lasciare l’organizzazione del Convegno ma lei è perentoria non lascia il convegno casomai la candidatura.

La Dc le consente entrambe le cose nelle quali riuscì con successo, riscuotendo 12.780 voti. Altro momento clou è il 1995 allorquando trasferita da Napoli alla Camera di Commercio di Caserta è contattata da Ennio Amato che le passa la guida Endas (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) che è stata capace in questo periodo, conservando la presidenza provinciale, di trasformarla da meteore sporadiche in una colossale costellazione di circoli ed attività grazie a protocolli, accordi e partnership.

Nello stesso anno, apprezzando il mondo dell’Artigianato le si chiederà di rilanciare la Claai. Accetta così anche questa sfida e da 20 iscrizioni originarie oggi se ne contano 500 ed un seggio nella giunta della Camera di Commercio di Caserta.

Attualmente guida con profitto, anche con progetti socialmente importanti oltre che formativi, entrambe le sigle. Ed è proprio nel sostegno di una di queste che ho avuto modo di fare la sua conoscenza ed apprezzare il suo operato.

Adelaide è una donna imbattibile nonostante problemi di salute le hanno compromesso la vista e la fanno dipendere dalla famiglia, di origine e generata, per talune esigenze quotidiane, per quanto sia autonoma.

È indissolubile la collaborazione e la presenza al suo fianco della sorella Sandra.

Nel tempo ha avuto riconoscimenti, attestasti di benemerenza, targhe a dimostrazione del suo operato e della sua abnegazione.

Periodiche sono le sue lettere agli organi di stampa in cui affronta in modo critico e propositivo i temi attuali cercando di fornire, sulla scorta della sua formazione (e continua a formarsi confrontandosi e facendosi erudire sulle problematiche e soluzioni dei temi che le si sottopongono) e della sua esperienza un umile ma spesso più che saggio contributo. La sua onestà intellettuale le consente di dire le cose così come stanno perché è autorevole la sua parola.

A questo punto giungano ad Adelaide Tronco, i miei più sinceri auguri per questo suo ottantesimo genetliaco, a cui si aggiungono quelli della redazione dell’Eco di Caserta, e quelli comunicatici dallo staff della C.L.A.A.I. e dell’ E.N.D.A.S. di Caserta, ed ancora più cari dei figli Rosario, Giulia e Antonio e rispettive famiglie generate e acquisite.