Maddaloni, la figura del Maestro Alfonso Castaldi eccellenza ignorata del nostro Paese

MADDALONI (Caserta) – Quella di Alfonso Castaldi è una figura poco nota ma con tanta storia che arricchisce la nostra città e le cui gesta sono note anche al “cittadino” virtuale che consulta con intensità il web. Certamente non si vuole con questa piccola nota raccontare tutta la storia di Alfonso Castaldi ma almeno introdurla ai suoi concittadini[1].

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Si badi che la mancata valorizzazione di questo illustre personaggio è una mancanza prima ancora della città, la quale giustamente oggi, conoscendola meglio può ovviare, del nostro Paese che dovrebbe porre come esempio personalità di tali carismi.

Con questo mio umile testo, sicuramente meritevole di approfondimenti, cerco di fare in modo di rendere la sua persona meno sconosciuto alla comunità locale.

Alfonso Castaldi (Maddaloni, 23 aprile 1874 – Bucarest, 6 agosto 1942)[2], figlio di Angelo, è stato, infatti, principalmente un compositore e direttore d’orchestra rumeno, ma anche autore/poeta e pittore.

La sua formazione inizia stesso a Maddaloni presso a casa, nel periodo1879-1883, con Michele Serino (teoria-solfeggio) e Luigi Picillo[3] (teoria-solfeggio, armonia). È andato via via specializzandosi, nel periodo 1883-1889,al Conservatorio di Napoli con il Maestro Paolo Serrao (armonia) e studierà, sappiamo per certo, anche con i Maestri Francesco Cilea e Umberto Giordano (contrappunto e composizione). Si ipotizza anche un periodo di formazione al Conservatorio di Milano ma per il momento è difficile da contestualizzare nel tempo.

A circa venti anni, nel 1894, su invito di un amico medico italiano, Vico, che risiedeva nel porto romeno di Galati, sul Danubio, decide di andare a passare una vacanza in Romania. Il luogo presenta una forte e partecipata comunità di italiani, da qui, date le sue doti decise di fermarsi e per vivere iniziò a dare lezioni chitarra, violino e mandolino, nel periodo che va dal 1896 al 1901,oltre che riprese a comporre, passione maturata già da prima ma sempre in modo amatoriale, probabilmente, per le sue esercitazioni e o esibizioni. La sua vita ebbe una svolta allorquando nel 1902, su insistenza del compositore e direttore Dimitrie Kiriac, andò a Bucarest. Qui,nel 1904, Castaldi fu assunto alla cattedra di Orchestra, per poi passare dal 1905 ad insegnare armonia, contrapunto e composizione del Conservatorio di Bucarest, fino al 1940.Inoltre, è stato dal 1925 al 1929 ispettore musicale presso il Ministero della Cultura[4]. Un incarico, quello dell’insegnamento in questa terra lontana da quella che lo ha visto nascere, che perdurerà fino alla sua morte che lo ha colpito il 6 agosto del 1942. Qui formò varie generazioni di compositori e musicisti romeni, nonché direttori d’orchestra. Tra i tanti si ricordano Dimitrie Cuclin, Alfred Alessandrescu, Nonna Otescu, George Enacovici, George Georgescu, Ion Dumitrescu, Nicolae Branzeu, John Doe, fino ai suoi ultimi discepoli, Gheorghe Dumitrescu, Paul Constantinescu e molti altri.

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Va ricordato che nella sua creazione musicale, caratterizzata da pragmatismo e dall’influenza artistica artigianale emerge l’impressionismo, e da qui particolarmente importante è stato anche il suo lavoro pedagogico nell’insegnamento armonia e contrappunto (uno dei suoi ex discepoli, Alfred Alessandrescu, che nel 1927, in un articolo omagiale dedicato all’attività del suo maestro, scriveva: “Castaldi ha il grande merito di aver saputo sviluppare nei nostri giovani musicisti il gusto per la vera musica simfonica…”).

Tra 1913 e 1916 Castaldi compone la sua prima sinfonia, il cui spartito fu smarrito. Nel 1925 terminò la sua opera principale, la seconda Simfonia “Eroe senza gloria”.

Nel 1914 lo troviamo fondare la Symphonic Youth Orchestra a Bucarest (Tinerimea simfonică) enel 1920 fu uno dei membri fondatori della Romanian Composers Union (Societatea compozitorilor români).

Una vita prestigiosa la sua che lo ha portato nel 1925 (qualche fonteindica il 1928) a ricevere sia il Premio Musicale del Ministero della Religione e dell’Arte che il Premio Nazionale per la Musica nel 1929.

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Non solo l’arte musicale è stata la sua espressione artistica in quanto ha operato come pubblicista (molti suoi scritti sono editi da Ricordi di Milano)[5] e pubblicato nel 1892 a Napoli un libro di poesie “Fior d’Esperienza” (Aforismi). L’opera fu riedita in Caserta, dalla tipografia Jacelli e Saccone nel 1936. A dimostrazione del legame perdurato con la terra natia.

Ed ancora è stato un famoso pittore, per lo più di paesaggi e ritratti, fu membro della cerchia artistica di rilievo del suo tempo formata da Jean Alexandru Steriadi, Camil Ressu, Frederic Storck, Paul Verona, Ştefan Luchian, Ştefan Dimitrescu, Alexandru Szathmary, Iosif Iser e Oskar Hann.

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L’opera di Alfonso Castald si chiama “Biserica”, 20×10 cm, ed è realizzata da olio su Cartone, attualente è all’Asta on line dal 2016 per la GoldArt du Bucarest.

Oltre al trattamento da parte di autori pre-classici, ha composto due sinfonie, sinfonico sketch “Tarantella” (1904), poemi sinfonici ( “Talatta” 1906, “Marsia”, 1907), di musica da camera. Ha conseguimenti nel campo della musica vocale (cori, canzoni, ecc.).

Al suo attivo ha le composizioni di diverse opere teatrali[6], operette[7], musiche orchestrali[8], musiche vocali con orchestra[9] e musica da camera[10] ed altro[11] e diversi contributi sono disponibili con il sonoro anche originale in rete.

La figura di Alfonso Castaldi recentemente è stata richiamata nel 2012 in occasione del 150 anni di diplomazia romena e festival di maggioed ancora nel 2017 in occasione del 75 esimo anniversario dalla morte con un contributo a cura di Marco Baratto nell’ambito del Progetto Culturale “Verso Romania 2019”. In entrambi i casi si richiede un intervento di valorizzazione e promozione della sua figura..

Nel corso della sua vita ha diretto concerti sinfonici nel paese e all’estero (in particolare oltre il Paese ospitante, in Italia e Russia) ed ha fatto parte della giuria nazionale del Composition Award GEORGE ENESCU.

Al suo attivo èstato membro della Amateur Association for Artistic Excursions Abroad (1921), dell’Unione degli artisti strumentali in Romania (1925), dell’Associazione ALESSANDRO SCARLATTI di Napoli.

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Vasta è stata la sua produzione[12] e impegno[13] così come diverse sono ancora le
fonti da approfondire. In particolare lo studio di Lucian Ghisa,
“The romanian symphonic poem in the first decade of the 20th century”[14],
sottolinea comenei primi anni del 900 si vada sviluppando il primo tentativoper lanciare
le tipologie di poema sinfonico europeo e ciò avviene sui principi e le caratteristiche
della musica rumena.
Ed in particolare so circa 10 le ore, i poemi sinfonici, che caratterizzano questa epoca
e la figura centrale degli stessi è quella del compositore Alfonso Castaldi.

Lo studioso aggiunge che si nota in Castaldi il ricorso a soggetti mitologici. Aggiungendo poi che il primo poema sinfonico scritto dai compositori rumeni sembra essere stato Lancelot di Klée Hermann, che lo si data al 1903, segue dunque Iacob Mureşianunel 1905 con “Constantin Brâncoveanu” i cui testi sono di Vasile Alecsandri.. Un anno dopo, nel 1906, abbiamo “Thalassa”[15] di Alfonso Castaldi e a seguire, nel 1907, nuovamente Castaldi presenta il nuovo capolavoro, vale a dire “Marsyas[16].

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[1] Per un ulteriore approfondimenti si vedano le diverse pagine offerte dal portali wikipedia (https://de.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Castaldi, https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Castaldi, https://ro.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Castaldi, https://ru.wikipedia.org/wiki/Кастальди,_Альфонсо.) di diverse nazionalità ed ancora: Vasile Tomescu, Alfonso Castaldi, con uno studio sulla sua pittura di Mihail A. Mitache, Bucarest, Casa editrice musicale, 1958; e Accademia della Repubblica popolare rumena, Dizionario enciclopedico rumeno, Casa editrice politica, Bucarest, 1962-1964.Altro articolo interessante è quello di Lucian Ghisa, “The romanian symphonic poem in the first decade of the 20th century”, în “Journal of Science and Arts”. Supplement at No. 1 (12), 2010, eISSN 2068 -3049, ISSN 1844-9581. Ed ancora si veda l’articolo di Liliana Isabela Apostu Haider, “L’Influence de L’Art Populaire sur L’Art Savant: Références Esthétiques aux Créations Roumaines dans la Première MoitiéduXXe Siècle* TheInfluenceoftheFolkArtontheSavantArt:AestheticReferencestotheRomanianCreationsintheFirstHalfoftheXXth Century” nella sezione “MUSICAL AESTHETICS-PHILOSOPHY” estratto dallarivista “STUDIA UNIVERSITATIS BABEŞ-BOLYAI MUSICA”, Anno (LVI) 2011, mese di giugno n. 1, pagine 49-58. L’articolo, tra l’altro, rimanda anche alla pubblicazione: Firca,ClemansaLiliana,Modernitate şiavangardăînmuzicaante şiinterbelicăasecoluluiXX, (ModernityandAvant-GardeintheMusicoftheAnte-andInter-WarsPeriodofthe20th Century),theRomanianCuturalFoundationEdition, Bucharest, 2002.

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A questa si aggiunga un’ulteriore bibliografia come emerge dal catalogo on line del Servizio Bibliotecario Nazionale. In particolare si segnalano: Alfonso Castaldi – Tarantella, [1911-1940] Monografia – Musica manoscritta; Fior d’esperienza (aforismi) CasertaTip. Jacelli e Saccone, 1936, Monografia – Testo a stampa; Tarantella, per orchestra d’archi, Milano : G. Ricordi e C., 1924, Monografia – Musica a stampa; Tarantella / Alfonso Castaldi ; trascrizione di Illuminato Culotta per orchestrina, Milano : G. Ricordi e C., 1939, Monografia – Musica a stampa; Stephănescu, George – Castaldi, Alfonso , 13. Simfonia in la major (1869) / George Stephanescu . Simfonia a II-a “Eroul fara glorie” (1925) – Alfonso Castaldi, Bucuresti : Muzicala, pc2005, Monografia – Registrazione sonora musicale; Marsyas : poema sinfonico : inizio – Fa parte di: Musica Rumena oggi / Conferenza di Alina Popovici, docente presso il conservatorio di Bucarest, Spoglio – Registrazione sonora musicale; Guarda ‘na vota amme! / musica di A. Castaldi ; versi di C. Veneziani, Napoli: Raffaele Calace, 1906, Fa parte di: Piedigrotta R. Calace : album 1906, Spoglio – Musica a stampa; Flechtenmacher, Alexandru – Caudella, Eduard – Stephănescu, George, 9. Uvertura Nationala Moldava / Alexandru Flechtenmacher . Uvertura Nationala / George Stephanescu . Moldava / Eduard Caudella . Marsyas / Alfonso Castaldi . Acteon / Alfred Alessandrescu, Bucuresti : Muzicala, pc2003, Monografia – Registrazione sonora musicale; Tarantella per orchestra d’archi / di Alfonso Castaldi, Milano : G. Ricordi & C., c1923, Monografia – Musica a stampa; Tarantella per Orchestra d’Archi / Alfonso Castaldi, S.I. : Ricordi, [1923], Monografia – Musica a stampa; Piedigrotta R. Calace : album 1906, Napoli : Raffaele Calace, [1906], Fa parte di: Piedigrotta Calace Monografia – Musica a stampa; Musica Rumena oggi / Conferenza di Alina Popovici, docente presso il conservatorio di Bucarest, Fa parte di: Audizione collettiva Monografia – Registrazione sonora musicale.

Al Maestro Alfonso Castaldi ha dedicato una breve pagina biografica anche l’Associazione Italiani di Romania – RO.AS.IT. disponibile al link: http://roasit.ro/alfonso-castaldi-1874-1942/.

Parla del Maestro Castaldi anche Jim Samson, “Music in the Balkans”, Brill, Leiden – Boston 2013.

[2] Probabilmente Alfonso è il nipote del prof. Pasquale Castaldi, figura di primo piano nella Maddaloni di fine ottocento,e probabilmente fu lui il 2 giugno 1917 a chiedere al prefetto di Caserta Diodato Sansone di dare avvio in città a una biblioteca cittadina in ricordo e come ultima volontà dello zio estinto. Pietro Vuolo, Maddaloni nella storia di Terra di Lavoro, Maddaloni 2005, pag. 217.

[3] Per un approfondimento sul Maestro Luigi Picillo, direttore di una scuola musicale a Maddaloni dal 1885 si vedano gli articoli a mia firma per l’Eco di Caserta che seguono “Maddaloni, la storia del Maestro Giuseppe Renga nello studio di Pascarella” del 02 Maggio 2016; “Maddaloni, ricordo della belle époque della banda cittadina con il Maestro Antonio Grauso” del25 Ottobre 2016 e “Maddaloni, la musica bandistica nell’espressione del Maestro Antonio Pascarella e della sua famiglia”del 26 Aprile 2017.

[4] Secondo Violeta Popescu, autrice del libro“Personalità romene in Italia”, Edizioni dell’Arco, Milano 2008, nell’intervista a “Virginia Popescu, violinista” Castaldi è stato Ministro. La stessa scrive:«Alfonso Castaldi, compositore italiano, professore per tre decenni, il quale, dopo gli studi conseguiti in Italia si è stabilito in Romania per il resto della vita. Ha costituito la prima classe di composizione nel 1905, rivestendo per un breve periodo anche il ruolo di Ministro delle Arti in Romania nel periodo interbellico. Ritornando al nostro tema, capisco che siete stati una generazione con risultati speciali, che si è affermata molto bene nel panorama musicale romeno». Estratto disponibile in rete al link http://culturaromena.it/virginia-popescu-violinista/ .

[5] Ha pubblicato articoli, grafici musicali, note in FUNGALO (Napoli), DON MARZIO (Napoli), e MUSICA.

[6]Per un primo dettaglio si ricordano le seguenti opere teatrali: Floriana, libretto di V. d’Ambra (1902); Glauco, libretto di E. L. Marselli (1912); Meșterul Manole (Mastro manole), libretto di Oreste (1913); Aben-Hamet, libretto proprio (1913); Gheorghità făt-Frumos (Gheorghità Principe azzurro), per bambini, libretto di G. Diamandy; Făt-Frumos (Il principe azzurro), favola, libretto di G. Diamandy (1915).

[7]Per un primo dettaglio delle sue operette si citano Panglicării (Truffe), libretto di I. Mosoiu (1903) e Lupii în vatră (Lupi nel focolare), in collaborazione con G. A. Dinicu (1916).

[8]Per un primo dettaglio della Musica orchestrale si citano: Intermezzo per archi (1894); 2 ouverture (1902 e 1903); Pavana (1902); Marcia sinfonica (1902); Le hêtre rouge; Il giorno, poema delle ore, trittico sinfonico (1904); Thalassa (Il Mare), poema sinfonico (1906); Marsyas, poema sinfonico (1907); Tarantella per archi (1908); Impressioni romene, suite sinfonica (1910); 2 sinfonie (in mi minore, 1916 o 1920; L’eroe senza gloria, in la minore, 1925); Suite per archi; Note partenopee, 3 notturni; Impresiuni simfonice e Chant d’amour per violino e orchestra.

[9]Per un primo dettaglio della Musica vocale con orchestra si citano: Liturgie, per soli, coro e orchestra (1888); Imn religios, per coro e orchestra (1907); Gloria, per SATB, coro, 6 trombe, 4 corni e 3 tromboni e La chanson d’Eve per voce sola e orchestra.

[10]Per un dettaglio della Musica da camera si cita: 3 quartetti; Trio con pianoforte; Il canto di Consalvo, per violoncello e pianoforte (1904); Elegie, per violoncello e pianoforte dal 1886; pezzi per arpa, per mandolino, per pianoforte e cori e liriche (Dizionario della Musica e dei Musicisti UTET).

[11] Altre sue opere sono: Tarantella Symphonic Piece for Strings, 1904; Due melodie per canto e piano-forte sulla poesia d’autori del secolo XVII, 1913; Sinfonia n. 1 in La minore, 1916; Lauda di Beatrice per due cori di otto parti, 1921; Sinfonia n. 2 L’eroe senza glorie, 1925; Nani, nani al păpuşii per arpa, 1929.

[12] Mi piace segnalare delle opere in rete come “Alfonso Castaldi – Marsyas, symphonic poem (1907)” disponibile al link https://youtu.be/pH7zfGCNg7o; “Marsyas” disponibile al link https://www.discogs.com/it/composition/fbd84702- cc83-45bc-bc3b-4c1dbfea2d80-Marsyas ; “Simfonia„ Eroul Fără Glorie”” disponibile al link https://www.discogs.com/Alfonso-Castaldi-Simfonia-Eroul-F%C4%83r%C4%83-Glorie/release/8537995; “Simfonia, Eroul fara glorie, Symphony No 2 in A minor, The Hero Without Glory” disponibile al link https://youtu.be/kUryuXh8pEY; “Simfonia n. 2 im A-moll (1925)”disponibile al link https://youtu.be/_IluBeHNnNY;

“Simfonia Eroul fără glorie” in tre parti disponibile al link https://youtu.be/mVHLPAZYDco; “Chant d’amour, melodie norvegienne” disponibile al link https://www.allmusic.com/composition/ chant-damour-melodie-norvegienne-mc0002538148. È tutt’ora in vendita il disco e cd “Rapsodia Napoletana” Ugo Orlandi al mandolino e Maura Mazzonetto al piano, con l’etichetta Nuova Era che presenta la seguente traccia: “8. Souvenir de Posilipo ALFONSO CASTALDI (Maddaloni, CE, 1874 – Bucarest 1942)”.

Altre opere e collaborazioni sono disponibili al link https://youtu.be/7FWJrOFeNEg e nel gruppo social https://www.youtube.com/channel/UCbjiHiPoc5i__jT0NvbIOsw.

[13] In rete è disponibile anche quello che si può considerare il maggiore dettaglio disponibile della sua attività: MUSIC TEATRO Florian (1902), opera in un atto, libretto di prima V. Ambra: Bucarest, 24.XI.1902, Ateneo rumeno, A. Castaldi; PANGLICĂRII (1903), operetta in tre atti-Ion rivista Mosoiu e Marion (musica in collaborazione con D. G. Kiriac Oskar Pursch e Juarez cumulo) prima: Bucarest 17.II.1903 Theatre Avenue, Alfonso Castaldi; GLAUCCO, musica da palcoscenico sulla tragedia in 3 atti di E.L. Marselii; THE MANOLE CREW (1913), opera in 2 atti, il Libretto di Oreste; ABEN-HAMET, dramma lirico in 3 atti, il libretto di Alfonso Castaldi; George. THE FAMOUS FASHION (1915), il rapimento per il teatro per bambini in 4 atti, il libretto di George Diamandy; THE FAMOUS (PORC DEBATED) (1915), febbre in 3 atti e 5 dipinti, il libretto di George Diamandy; GLI AMANTI IN VAT (1916), operetta (musica in collaborazione con Gheorghe A. Dinicu).

VOCAL-SIMFONIC MUSIC: MISS FOR SOIL, MIXED COR E ORCHESTRY (1889). p.a. Napoli, 1889, Santa Agatha dei Goti, Alfonso Castaldi; IMN RELIGIOS (1907), coro misto e orchestra, testi di Vasile Alecsandri, p. Bucarest, 5.IV.1913, Fil. e il coro CARMEN, D.G. Kiriac, Bucarest, Modifica. Jean Feder, 1908, idem in: MUSIC, Bucharest, Suppl. No.4, 1957 (coro misto); IMNUL ROMANIEI (1908), coro misto e orchestra, p. Bucarest, 27.IX.1908, Teatro Nazionale, SoC. CARMEN e Fil., Alfonso Castaldi; GLOIA (1909), per soprano, controparte, tenore, basso, coro misto e tre trombe, quattro trombe, tre tromboni; LA CHANSON D ‘EVE (1911), quattro poemi lirico-sinfonici per voce e orchestra, versi di Charles van Lerberge. (Compresi: PREMIERES PALOLES; TENTATION; LA FAUTE; CREPUSCULE), in: MUSIC, Bucarest, sup. 4, 1957 (TENTATION, voice and piano).

Musica sinfonica: INTERMEZZO FOR COARDS (1894), p. Bucarest, 1908, Ateneo rumeno, Philharmonic, Alfonso Castaldi; MATRIMONIO ORTICO (1902), dedicato allo scultore Fritz Storck; PAVANĂ (1902), per orchestra; MARS SIMFONIC (1902); LE HETRE ROUGE (1902), fiaba sinfonica dopo un poema Carmen-Sylva; IL GIORNO (Day), POELA DELLI ORI (1904) trittico sinfonico (comprende: 1) Dawn; 2) Mezzogiorno; 3) Sera), p.a. Bucarest, 20.XII.1904, Fil., Alfonso Castaldi; TARANTELLA (1904), schizzo sirfonico per strumenti ad arco, p. Bucarest, 24.II.1908, Fil., Alfonso Castaldi, Milano. Modifica. G. Ricordi, 1923; THALASSA (1906), poema sinfonico, p. A. Bucarest, 24.II.1908, Fil., Alfonso Castaldi; MARSYAS (1907), poema sinfonico per grande orchestra, p. Bucarest, 24.II.1908, Fil., Alfonso Castaldi, Bucarest, Modifica. Jean Feder, idem Bucarest, Modifica. Musical, 1974 (ECE 0605); ADATTO ALLE PRINCIPALI CARTE (1908), p. Bucarest, 24.II.1908, Fil., Alfonso Castaldi; IMPRESSIONI ROMANE (1912), suite sinfonica, p. Bucarest, 1913, Fil., Alfonso Castaldi; SIMPHONY (n. 1) AL MINOR (1916); NOTE PARTENOPEE, tre nightly per orchestra; SEMPLICE IMPRESSIONE: CHANT D’AMOUR, violino e orchestra; SIMFONIA (n.2) L’EROE SENZA GLORIE (1925), p. Bucarest, 31.III.1927, Phil, Alfonso Castaldi (tra cui: Giro 1. IL MASCHIO FRA IL BENE 2. IL TUTTO E IL MILLA FRA: 3. Vita è quello di MORT FRA). (STM-CEE 01152) .

MUSIC OF THE ROOM: ELEGIUM per violino e pianoforte (1886), Napoli, Edit. R. Calace, 1887; MEDITAZIONE SU LAMARTINE (1888), per violino e pianoforte; SOMMARIO, per Mandolino, Napoli, Modifica. R. Calace, 1889; CHANT D ‘AMOUR, Mandolin, Napoli, Edit. R. Calace; CARTUCCIA CARDIACA IN STILE ANTICO; CVARTET DE COARDE NR.2; MARCH OF THE WINNERS (1901) per pianoforte solo, Lipsia, Litogr. Oscar Brandstatter; CVARTET DE COARDE NR.3; TRIO PER VIOLENZA, VIOLENZA E PIAN; PRELUDIO PER IL PIAN (su argomenti di D. Scarlatti); IL CANTO DI CONSALVO (1904), una leggenda di elefanti per violoncello e pianoforte, in: Musica, Bucarest, Suppl. 5, 1957; ELEGANZA PER VIOLENZA E PIANOFORTE in: MUSICA; Bucarest, Suppl. 5, 1957; THE MARY OF LITTLE SOLUBIANS (1927), per arpa solista, in: MUSIC, Bucharest, Suppl. N.10, 1957; NANI, NANI OF THE POWDER (1929) per arpa solista; POLICHINELLE SERENADE (1929), per arpa solista. CORNER MUSIC: IMN RELIGIOS (1907), per coro a cappella, in: MUSIC, Bucharest, Supl. 4, 1957; LA ARME! (1913), marzo per coro misto e pianoforte (orchestra), versi di S. O. Iosif, Bucarest, Modifica. N. Mischonzniky (1913), idem Firenze, Edit. G. Migani e Figlio ‘1913, siamo in: Culture, Bucharest, 3, No.6-7, 1913 (unisono); Per tornare Bravery (1913), per due voci e pianoforte, testi di Leontin Iliescu e George Georgescu-Theologu a: tricolore bandiera di G. Georgescu-Theologu, Bucarest, Ed. Ministero della Guerra ufficiale, 1920; L’IMIN DEI GIOVANI ROMANI, per 3 voci uguali, testi di Mircea Dem. Radulescu, Bucarest, Modifica. proprio; LAUDA DI BEATRICE (1921), per 2 cori a 8 voci, testi di Dante Alighieri, in: MUSIC, Bucharest, Supl. 4, 1957; DI vendemmia Canzona (1921), per coro misto con accompagnamento di flauto, clarinetto, fagotto e violoncello, testi in italiano Vincenzo d’Ambra in Musica, Bucarest, suppl. No.4, 1957. VOCAL MUSIC: LONTANO, per voce e pianoforte, testo di Federico Castorani, Bucarest, Edit. C. Gebauer, siamo in: MUSICA, Bucarest, Suppl. N.10, 1957; Vorrat! … (1898), area per voce e pianoforte, testi di Alfonso Castaldi, Bucharest, Edit. C. Gebauer, siamo in: MUSICA, Bucarest, Suppl. N.10, 1957; GUARDA RATEA NIME, per voce e pianoforte; Un ROSA E’a Farfalla (1901), per voce e pianoforte, testi di Vincenzo di Lora a:JOLANTA PEDIGRATTA, Napoli, 1901 idem in Musica, Bucarest, suppl. no.4; 1957 A FISSAZIONI (1901), per voce e pianoforte, testi di Vincenzo di. Lora, in: JOLANTA PEDIGRATTA, Napoli, 1901, siamo in: MUSIC, Bucarest, Suppl. 4, 1957; BREAKS LIVE VERSI, per voce e pianoforte, testi di L. Stechetti, Napoli, Edit. R. Calace, siamo in: MUSIC, Supl. 4, 1957; NON TI TROVIAMO! per la voce e il piano, testi di F. Castorani-Milli, Napoli, Edit. R. Calace; TORNIAMO, per voce e pianoforte, versi di Vincenzo d’Ambra, Napoli, Edit. A: Calace, siamo a: MUSIC, Bucarest, suppl. N.10, 1957; Pour une voix, per voce e pianoforte, testi di Charles van Lerberge a L’Independance Anglais, Bucarest, No. 7 (20) 1915 idem in Musica, Bucarest, suppl. 4, 1957; DUE MELODY PER CANTO È PIANO-FORTE SES POESIE D’AUTORI DEL SECOLO XVII (1913), Bucarest, Edit. proprio, 1913 (Include: COR MIO – area in terra minore, PRIMAVERA, canzonetta in maggiore sol); MARSUL CERCETAŞILOR (1916), per voce e pianoforte, testi di Cincinat Pavelescu, Bucarest, Edit. Jean Feder. TRANSCRIES, ORCHESTRATES: SONG “APPASSIONATA” DI BEETHOVEN (1909), per orchestra; ARIA DE GIULIO CACCINI, per orchestra, in: Muzica, Bucarest, Sup. 5, 1957; Due di ricambio D. Scarlatti (1 PASTORALE 2. capriccio), trascritto e arrangiato per violino e pianoforte in Musica, Bucarest, suppl., No. 5, 1957 MINUETTO CANTATO DE TOMMASO TRAETTA per soprano e orchestra, in: MUZICA, Bucarest, suppl., N.10, 1957; PRESTS DEAL BY ION VIDU, per coro e orchestra, in: MUSIC, Bucharest, Supl., No. 6, 1957; . Transilvania ION Vidu eco, coro e orchestra in Musica, Bucarest, suppl, No.6, 1957. INSEGNAMENTO WORKS: dieci studi di violino; DUE E DUE SOLIDI (1912); SESTO ELEMENTI CUSTODIA PER LE VOCI.

Per approfondimento si veda Viorel COSMA, musicisti dalla Romania. Lexicon, vol. 1, 1989.

[14] Lucian Ghisa, “The romanian symphonic poem in the first decade of the 20th century”, în “Journal of Science and Arts”. Supplement at No. 1 (12), 2010, eISSN 2068 -3049, ISSN 1844-9581.

[15] L’opera “Thalassa” (il mare), riferisce Lucian Ghisa, è stata scritto, solo un anno dopo C. Debussy aveva terminato la sua famosa colonna sonora con lo stesso titolo -La Mer (Il mare). Ebbene il poema, anche se ha un titolo di natura programmatica, non beneficia di una presentazione letteraria di lo sviluppo dell’azione, il interpretazione della trama riservata al ricevitore, ma le cronache dell’epoca rivelano suggerimenti sui principali momenti musicali del poema: i canti delle sirene, il ruggito del villaggio, la tempesta, il gorgoglio dell’acqua, il calmando la tempesta e il silenzio dello spazio.

[16] Il poema sinfonico “Marsyas”, invece, riferisce lo studioso Ghisa, è stato scritto, come dichiarato dall’autore in un’intervista del 28 Maggio 1928 “tra due giochi di backgammon con Luchian”, di solito al Kubercoffee house. Il poema sinfonico “Marsyas” è stato concepito come parte di un trittico sinfonico: “Marsyas”, “Acteon” e “Missenus”. In effetti, gli altri due non portano la firma di Alfonso Castaldi ma dai suoi discepoli, Alfred Alessandrescuil primo e Ion Nonna Otescu il secondo. Il poema sinfonico (il cui soggetto mitologico è tratto dagli scritti di Ovidio -metamorfosi) fu terminato nel 1907, anche se l’autore ha l’ho elaborato diversi anni prima. Lo stesso fu messo in scena per la prima volta il24 febbraio1908, al “Romanian Atheneum”, probabilmente il Conservatorio dallo stesso poi diretto, il libretto originale riporta “Ed. Jean Feder, Bucharest, Breitkopf&Härtel Publishing House, Leipzig” e la seguente dedica: “Alla SignorinaFloricaMusicescudelpianofortevirtuosissimaedalSignorGiovanniSteriadieccelentissimo pittore dedica reconoscente”.

Il poema “Marsyas” è meritevole di avere affrontato una anche nuova proposta organizzativa degli strumenti orchestrali come ricorda il Giornale Musicale “RevistaMuzica”, nella sezione opinioni, anno III, numero 10, settembre ottobre 1921.

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