MADDALONI (Caserta) – È dunque passata quasi una settimana dalla riedizione del Trofeo Vespistico del Mezzogiorno Caserta – Bari organizzato dal Vespa Club Maddaloni che è presieduto da Vincenzo D’Angelo e che ha come presidente onorario uno dei protagonisti principali della prima edizione, nel 1958, dello stesso trofeo vespistico: Antonio Bernardo (Caserta – Bari, al via il secondo trofeo vespistico del mezzogiorno, oggi la conferenza a Bari, Maddaloni, questa mattina D’Angelo ha incontrato Letizia per l’itinerario del II Trofeo Vespistico).









Innanzitutto si riporta il messaggio di saluto e ringraziamento postato su facebook da Vincenzo D’Angelo: «Il II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno è ormai concluso. Siamo davvero soddisfatti di questo nostro evento. I piloti, che ringrazio di cuore, ci hanno più volte manifestato il loro entusiasmo complimentandosi per l’organizzazione e per le varie fasi che hanno composto l’evento, dalla punzonatura dei veicoli alla Reggia di Caserta passando per la parata fino a Maddaloni (con tanto di fumogeni, fuochi pirotecnici, palloncini e coriandoli) ed al briefing con momento conviviale alla Fondazione “Villaggio dei Ragazzi”, fino all’espletamento della gara vera e propria e successive al buffet di gala e premiazioni. Una tre giorni intensa e avvincente. Certo, le difficoltà non sono mancante, sia nei due anni di preparazione all’evento che nelle giornate di svolgimento dello stesso. Ma ogni ostacolo è stato superato magistralmente e per questo devo ringraziare innanzitutto i soci del Vespa Club Maddaloni che hanno dedicato tempo ed energie per la migliore riuscita della manifestazione. Un grazie va anche alle varie associazioni che ci hanno aiutato lungo tutto il percorso ovvero l’UNAC, l’ANAVO di Maddaloni, il Camec di Santa Maria Capua Vetere, il Vespa Club Caserta, il Vespa Club San Felice a Cancello, il Vespa Club Benevento, la proloco di Buonalbergo (BN), il Vespa Club Lucera, la proloco di Candela (FG), il Vespa Club Melfi, il gruppo Passione Motori Cercepiccola (CB), l’associazione auto e moto d’epoca “La Banda degli Amish” di Altamura, il Vespa Club Cassano delle Murge, il Vespa Club Acquaviva delle Fonti, il Vespa Club Santo Spirito Palese e la Federazione Italiana Cronometristi (chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno).


Un grazie anche alle amministrazioni comunali di Caserta e Bari che hanno patrocinato l’evento, e alle amministrazioni di Maddaloni, Montesarchio, Benevento, Buonalbergo, Candela, Altamura, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti per averci consentito di poter mettere in scena questa colossale rievocazione verso la quale noi maddalonesi avevamo un dovere storico nel riproporla. Infatti, nel 1958 l’allora presidente del Vespa Club Caserta, cav. Luigi Caterino affidò l’organizzazione materiale a Pasquale Bernardo, maddalonese doc e padre del nostro presidente onorario.
Menzioni particolari vanno sicuramente all’amico e presidente del Vespa Club Lucera Raffaele Fatigato per aver curato il punto di ristoro a Candela, al pilota Paolo Zanon che con la sua competenza in fatto di storia della Vespa ci ha permesso di dare il giusto spessore all’evento, al socio onorario Luigi Caturano ed al socio Antimo Caturano per il concreto supporto logistico fornito nelle varie fasi della gara, a Marco Fumagalli che ci ha permesso di poter esporre il rarissimo ed unico esemplare della Vespa Sport Velocità 125 del 1949 e, ultimo ma non ultimo, il presidente onorario del Vespa Club Acquaviva delle Fonti Agostino Mastrorocco, riferimento assoluto per le prassi burocratiche e organizzative in terra pugliese e senza il cui magistrale aiuto, precisione e competenza, probabilmente questo evento non avrebbe avuto il successo che ha riscosso.
Un evento mastodontico, dunque, curato in ogni dettaglio e che sicuramente ha lasciato una traccia indelebile in tutti, dai partecipanti agli organizzatori, dagli spettatori a quanti ne hanno scritto in questi mesi. Una manifestazione destinata a restare nella storia del vespismo, storia che comprenderà i nomi di tutti gli audaci piloti che hanno sfidato una gara non semplice, come forse potrebbe apparire agli occhi dei meno esperti, ma di certo in grado di evidenziare le abilità dei singoli concorrenti. Una storia che si ripete e che certamente durerà, proprio come l’aver fatto rivivere la memorabile gara di sessant’anni orsono».
Quanto viene da sottolineare è l’impegno maddalonese, la maddalonesità impegnata nella riuscita e quindi la disponibilità del Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, che oltre a presenziare ai momenti istituzionali si è fatto anche promotore di una telefonata a Ferdinando Chianese, uno dei protagonisti della gara caduto, causa pioggia, nella prima parte della gara del 1 settembre e ricoverato presso il nosocomio maddalonese dove è stato accudito in modo eccellente; e ancora quella del Commissario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi che ha messo ha disposizione ogni risorsa possibile per la buona riuscita della serata del 1 settembre e si è impegnato a ritornare sulle due ruote (aveva una vespa poi venduta, ha dichiarato di volerne ricomprare una e aderire al Vespa Club di Maddaloni); ai bambini dell’ANAVO splendidamente guidati dagli educatori coordinati da Luca Della Ventura; e via via ai sodalizi (come accennati da D’Angelo nei suoi ringraziamenti) come l’U.N.A.C. che con il maddalonese coordinatore regionale nonché presidente della delegazione di Maddaloni e Coordinatore provinciale per Caserta, cav. dott. Gaetano Letizia, ha attivato un servizio d’ordine per tutta la manifestazione coinvolgendo, con l’autorizzazione e il supporto della presidenza nazionale che ha sede a Bari, anche altre delegazioni non solo campane. Infatti, l’U.N.A.C. è stata presente con i volontari delle delegazioni di Maddaloni (CE), Caserta, Valle di Maddaloni(CE), Solopaca (BN), Giugliano (NA) ed anche con la delegazione di Cerignola (FG). Ciò a dimostrare che ai diversi livelli i maddalonesi hanno messo tutte le forze in campo per la riuscita della manifestazione.
Certamente la collaborazione mostrata dalla squadra di Andrea De Filippo con il Comune di Maddaloni (il corpo dei vigili urbani, la protezione civile e gli altri comparti coinvolti) non è stata la stessa trovata, anche per l’impegno economico e taluni esborsi evitabili (anche secondo le indicazioni normative in vigore), da altre e tante amministrazioni comunali coinvolte ma questo non ha mancato di sminuire l’entusiasmo degli organizzatori che si sono fatti in quattro per offrire agli intervenuti una serata alla “Reggia di Caserta” da non dimenticare, da non dimenticare per tanti motivi alcuni dei quali se migliorati darebbero maggior prestigio al monumento che grazie al Direttore Felicori (ci si augura che resti fino a fine mandato) grande sostenitore del Trofeo Vespistico dalla prima ora e di tante altre attività che hanno fatto e fanno ancora più prestigioso il Monumento e il suo indotto storico artistico e culturale.
Al trofeo, come si ricorderà, erano previsti partecipanti 98 partecipanti come la prima edizione anche se vi è stata la rinuncia per impedimenti di un vespista all’ultimo momento (Pierluigi Scodeller di San Vito al Tagliamento), più la sosta forzata di Chianese, si è avuta la gara per 96 concorrenti che hanno percorso sabato 1 settembre in oltre 335 km il Meridione d’Italia nonostante la pioggia che ha “presenziato” alla Reggia di Caserta (e fino a Benevento) alle partenze dei piloti giunti da tutto lo Stivale ma anche da altri Stati europei (Svizzera, Austria, Germania e Francia). Va detto che la gara si è svolta senza intoppi, concludendosi regolarmente, e con un tempo decisamente migliore sul lungomare di Bari, proprio come accadde nell’edizione originale del 1958. A dare il via ai piloti all’inizio è stato il presidente onorario del Vespa Club Maddaloni Antonio Bernardo, che come è noto prese parte all’edizione 1958.

L’ambito premio individuale passa dal Sud al Nord. Infatti a raccogliere l’eredità di Campione del casertano Stefano di Girolamo (vincitore assoluto del trofeo nel 1958) è stato il trentino Leonardo Pilati (Vespa Club Rovereto) con appena 19 penalità. Seconda posizione per un altro trentino, Tomas Calzà (di Villa Lagarina ed ugualmente tesserato al club di Rovereto), con 21 penalità. Medaglia di bronzo per il Lombardo Filippo Sterli del Vespa Club Chiari (residente a Ospitaletto, BS) con 36 penalità seguito al 4° e 5° posto dai soci dello stesso club Cristian Sabbadini (Capriolo, BS) e Nicola Lonati (Ospitaletto, BS). Altri premiati, fino alla decima posizione, sono stati 6° Massimo Marchetto – VENETO (Arzignano, VI), 7° Paolo Ingenito – CAMPANIA (Castel San Giorgio, SA),8° Ruggero Paiola – LOMBARDIA (Gorgonzola, MI), 9° Pierfabrizio Donadonibus – LOMBARDIA (Almenno San Bartolomeo, BG) e 10° Giovanni Angelico – CAMPANIA (Acerra, NA).

Le premiazioni si sono svolte all’interno della splendida Sala della Gloria della Reggia di Caserta nel corso della serata del 2 settembre.
Altre premiazioni sono state quelle di consolazione al campano Ferdinando Chianese di Afragola, nonché presidente del Vespa Club Napoli, il quale è stato costretto al ritiro a seguito di una brutta caduta.
Premiate anche le uniche tre donne presenti in gara: Elisabeth Pecoraro dalla Germania (Norimberga), Loretta Fuzzi dall’Emilia Romagna (Ravenna) e Rosa Annunziata dalla Campania (Saviano, NA).

A conquistare la medaglia d’oro nella competizione a squadre è stato il già menzionato Vespa Club Chiari con Sterli, Sabbadini e Lonati. Ancora, i trentini Pilati e Calzà, insieme al Lombardo Ettore Braghini (Sovere, BG), portano via anche l’argento in questa classifica. Infine, sul terzo gradino del podio, sale il trio “i Longobardi” composto dal già citato Ruggero Paiola (LOMBARDIA, Gorgonzola) insieme al corregionale Davide Mario Palini (Pontoglio, BS) ed allo svizzero/ticinese Manlio Robotti di Paradiso.
Il ricco corredo fotografico dell’evento è disponibile al link http://vespaclubmaddaloni.altervista.org/ii-trofeo-vespistico-del-mezzogiorno-ecco-la-nostra-sala-della-gloria-le-foto-delle-premiazioni/ .
La città di Maddaloni ha risposto in massa, riempiendo le piazze e anche si social con la condivisione dei tanti album fotografici realizzati gratuitamente e condivisi da Giuseppe Diodati, Pasquale Pellegrino, Antonio Pagliaro e altri e il video professionale di Antonio Mariniello.

Giungano a Vincenzo D’Angelo e al Vespa Club di Maddaloni i migliori auguri e complimenti per l’evento realizzato che resterà negli annali del Vespa Club Italia, di Maddaloni e del Mezzogiorno.
