MADDALONI (Caserta) – L’estate maddalonese si prevede calda, calda di impegni anche artistici come quelli che prendono il via con l’inaugurazione di sabato 9 giugno 2018 alle ore 19:00 presso la Gallerai d’Arte Contemporanea Studio d’Arte “Il Castello” con sala espositiva sul Corso I° Ottobre civico 54 a Maddaloni.

La mostra seguirà nel periodo estivo con apertura al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00, da lunedì al sabato, con possibilità di personalizzazione di appuntamenti e visite guidate.
Il punto di ritrovo di artisti internazionali a Maddaloni trova nel Centro d’Arte Studio “ Il Castello”, di Angelo Pagliaro, che compie 35 anni di attività, un momento di sintesi di espressività, di tecniche e dei periodi artistici. Va detto che questo risultato è il frutto di un lavoro scrupoloso e continuo di Angelo Pagliaro che con la sua galleria ha presentato in tutti questi anni gli artisti più rappresentativi di varie generazioni.
La mostra personale che si inaugurerà il 9 giugno 2018 allo studio “Il Castello” di Maddaloni (Ce) è dell’artista Maestro prof. Fiorenzo Petillo, ed ha per titolo “Momenti di normale quotidianità’”, e raccoglie la sua ultima produzione . Sono ritagli di vita quotidiana , veri e propri appunti emotivi che alludono a possibili visioni. Quello di Petillo è un lavoro che, nel tempo, si è sempre più raffinato fino alla soglia di una leggerezza quasi spirituale. Osservando i suoi lavori, si può entrare in uno stato di meditazione. Come riporta nel testo Ludovico Maria Fusco…Fiorenzo Petillo è un architetto e mi chiedo se c’è una relazione tra il suo modo di concepire l’architettura e la sua pittura. Nell’antichità gli artisti praticavano le varie arti cimentandosi nelle diverse tecniche e nei diversi linguaggi. Ancor oggi continua non solo il rapporto e lo scambio tra le discipline ma la coesistenza in molti artisti della pratica di entrambe. Come se si sentisse l’esigenza di verificare le articolazioni e le declinazioni dei propri concetti più generali e teorici alla luce di diverse tecniche e differenti linguaggi. Ma cosa sembra essere specifico e peculiare della ricerca in architettura ed in pittura di Fiorenzo Petillo? Conosco abbastanza l’“architetto” per una comune pratica accademica sviluppatasi in vari anni e a vario titolo. Conosco la sua sensibilità, l’attenzione alla storia ed alla tradizione; l’esigenza di confronto continuo con quanto già si è elaborato e prodotto; la capacità di ascolto delle “vocazioni” del contesto e di osservazione dei caratteri del luogo dove si progetta e si costruisce.

Ma dove ritroviamo queste cose nei suoi lavori di pittura? Ai grandi pittori che si rilevano nei lavori di Petillo: Gauguin, Van Gogh … ma anche alla ritrattistica cinquecentesca e seicentesca. Riguardando l’ultimo autoritratto del maestro olandese, prima del suicidio, ma ancor più il ritratto del dottor Gachet notiamo come i colori dello sfondo riprendono quelli della giacca della persona rappresentata e sfumano nell’indistinto.
Concludiamo con le parole del Gallerista Angelo Pagliaro: «A questo proposito ricordiamo come Van Gogh avesse dichiarato di non voler mai dipingere un muro dietro a una testa, ma l’infinito…. E gli sfondi che dipinge Petillo, pur rimandando a probabili contesti, a paesaggi possibili, definiscono il senso di uno spazio dilatato al quale la testa, come un’architettura ben definita, restituisce specificità e carattere. Nel ritratto del figlio, che io trovo il più bello, lo sfondo diventa “luce” quasi assoluta ed il volto che emerge stagliandosi da esso ritrova nello sguardo rivolto verso lo spettatore una sottesa linea ortogonale al piano del quadro in contrapposizione alla direzione diagonale individuabile nella torsione della testa rispetto al busto. Allora non è più un volto su di un ‘fondale’; nella composizione non si contrappongono soltanto il piano parallelo al quadro definito dal volto, e il piano ortogonale ad esso cui alludono gli orizzonti dello sfondo, ma il dipinto rimanda ad uno spazio complesso ed articolato…».
L’appuntamento è per tutti all’inaugurazione di sabato 9 giugno 2018 alle ore 19:00 presso la Gallerai d’Arte Contemporanea Studio d’Arte “Il Castello” con sala espositiva sul Corso I° Ottobre civico 54 a Maddaloni, con la mostra personale del Maestro Fiorenzo Petillo dal titolo “Momenti di normale quotidianità”, aggiornamenti si rimanda all’evento social: https://www.facebook.com/events/279807685896399/ .
