Terremoto e Maltempo, estratta la prima vittima dallʼhotel travolto dalla slavina nel Gran Sasso

 

PESCARA – Ci sono volute nove ore per raggiungere l’hotel Rigopiano, a Farindola, nella provincia di Pescara, noto perché si tratta di un albergo a quattro stelle situato in una posizione naturalistica privilegiata e dotato di molti comfort, tra i quali un centro benessere con piscina all’aperto e al chiuso, disposto a raggiera su una superficie di circa 1.200 metri quadrati con la vista sul mare i servizi benessere. Nove ore di terrore e paura dopo l’allarme lanciato ieri sera di una slavina che distaccandosi ha ricoperto e distrutto il resort. In quel momento l’albergo ospitava 22 persone mentre altre 7 erano i dipendenti. Due persone si sono salvate perché per paura del terremoto si erano rifugiate in macchina ed hanno assistito alla slavina. Da pochi minuti, purtroppo, è stata estratta la prima vittima della terribile sciagura che si sta abbattendo da ore sull’Abruzzo. Un mix di maltempo con forti precipitazioni nevose e scosse di terremoto provenienti dalla faglia di Campotosto-Montereale che hanno superato i 5 gradi della scala richter nella sola giornata di ieri. Oltre 80 scosse nella notte appena passata.

“Ci sono tanti morti” queste le prime parole dei soccorritori arrivati sul posto con gli sci. “La valanga è immensa”, hanno confermato alle prime luci del giorno.  Il personale dell’albergo e i clienti sarebbero dunque da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie, ogni minuto che passa rende ancora più difficile la possibilità di trovare superstiti.

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I SOCCORSI

E’ stata una vera e propria corsa contro il tempo, 25 uomini del soccorso alpino sono arrivati sul posto alle 4.30 di questa mattina, grazie agli sci e dopo ben 9 ore. I soccorritori alle 6 hanno messo in salvo due persone, Giampiero Parete e Fabio Salzetta, bloccate in macchina lungo la strada, ma ci sarebbero “tanti morti” secondo Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese.

In alcuni punti la neve è alta quattro metri. Dovrebbero arrivare altri soccorritori in elicottero. Ma da quanto è possibile apprendere si dovrà scavare a mano.

Raggiungere l’hotel è stata opera ardua: a circa 6 chilometri dall’obiettivo la strada è risultata piena di alberi crollati e nessun mezzo è stato in grado di procedere, cosicché i soccorritori hanno proseguito sugli sci alpinismo.

Le ambulanze e gli altri veicoli si sono dovuti fermare. Hanno aperto la strada solo i mezzi speciali e la turbina. Arrivati sul posto nessuna voce è stata udita ma le luci dell’hotel erano accese.

Il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco ha detto: “Sono in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto e che avevano trovato riparo dentro una macchina. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono dispersi o addirittura morti. Certo è che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri!”.

Il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, sempre su Facebook, scrive “la valanga è di grandi dimensioni e ha coinvolto integralmente l’hotel. La zona resta pericolosa per eventuali distacchi”.

Un amico del superstite: “Erano pronti ad andarsene”

“Giampiero e tutti gli altri ospiti dell’albergo avevano pagato e avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire. Aspettavano solo che arrivasse lo spazzaneve”. A parlare così di un superstite, Giampiero Parete, è Quintino Marcella, ristoratore e suo datore di lavoro. “Gli avevano detto che lo spazzaneve sarebbe arrivato alle 15 – aggiunge -, ma l’arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via”. E’ proprio al ristoratore che Parete ha lanciato l’allarme dopo la valanga.

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LE SCOSSE 

Intanto, non ha  smesso di tremare la terra, dopo la serie affilata di scosse di magnitudo fino a 5.4 nello spazio di poco tempo che nell’arco della mattinata di ieri hanno sconvolto l’Alto Aterno e gettato nella disperazione la popolazione.

La situazione è particolarmente aggravata dal maltempo e dalla grandissima quantità di neve presente nei centri montani vicini all’epicentro, che costituisce un’ulteriore problema e per questa combinazione è stato chiesto e ottenuto l’intervento dell’Esercito.

La psicosi è ovunque: all’Aquila sono state attivate aree attrezzate e messe a disposizione le scuole provvisorie (Musp) chiuse sempre per la neve dove dormiranno 2 mila persone; a Teramo gente in strada e fuga verso il mare, ma le scosse più forti sono state percepite anche a Pescara e a Chieti.

In serata, dopo le 20, è arrivata la notizia del primo decesso: il corpo di una persona è stato recuperato dalle macerie di un edificio crollato a Castel Castagna (Teramo). Lo ha confermato la prefettura alla Protezione civile.

Si cerca ancora il 65enne disperso ad Ortolano, frazione di Campotosto (L’Aquila).

LA SITUAZIONE A L’AQUILA 

 

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L’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale dell’Aquila resteranno sospese anche domani, 20 gennaio, e dopodomani, 21 gennaio. Lo prevede un’ordinanza del Sindaco Massimo Cialente, in considerazione della necessità di effettuare accurati sopralluoghi sugli edifici scolastici in seguito alle scosse di terremoto che si sono verificate ieri nella zona di Montereale. Oggi, intanto, i tecnici comunali stanno effettuando dei controlli sugli stabili che ospitano le sedi comunali, in vista della riapertura di domani, dopo che il Prefetto Giuseppe Linardi aveva disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici della provincia dell’Aquila per ieri e oggi.

Il Centro operativo comunale (Coc) ha  stimato che circa 2000 persone hanno dormito stanotte nei 23 centri di accoglienza che l’amministrazione comunale ha messo a disposizione per coloro che, in seguito al sisma di ieri, non hanno voluto rimanere nelle proprie abitazioni. Cinque di questi sono al completo. 

Questo l’elenco dei centri, presidiati da addetti comunali e organizzazioni di volontariato:

Scuola Primaria Mariele Ventre – Via Ficara (completo)

Scuola Primaria Santa Barbara – Via Antica Arischia (posti ancora disponibili)

Scuola Primaria S. Sisto – Via Antica Arischia (posti ancora disponibili)

Scuola Infanzia e Primaria De Amicis – Via della Polveriera (completo)

Scuola Media Dante Alighieri, succursale di Paganica – Via Onna (posti ancora disponibili)

Scuola Primaria di Coppito (posti ancora disponibili)

Scuola Infanzia “Pagliare di Sassa” – Via Madonna di Pagliare (posti ancora disponibili)

Scuola Primaria Valle Pretara – via Aldo Moro (posti ancora disponibili)

Scuola Secondaria Mazzini – Pile (completo)

Scuola Primaria Arischia (posti ancora disponibili)

Scuola Secondaria Carducci – via Scarfoglio (posti ancora disponibili)

Scuola Secondaria Alighieri – Collesapone (completo)

Stadio di Acquasanta Italo Acconcia -Via Montorio al Vomano (spogliatoi, posti ancora disponibili)

Murata Gigotti – Coppito (completo)

Struttura in bioedilizia villaggio Map Tempera (posti ancora disponibili)

Centro anziani Civita di bagno (posti ancora disponibili)

Ex centro Caritas di Preturo (posti ancora disponibili)

Bocciofila di Bazzano (posti ancora disponibili)

Circolo Sant’Anna – Preturo (posti ancora disponibili)

Ex centro Caritas Sassa – (posti ancora disponibili)

Sede Ana (Ass Naz. Alpini) di Camarda – (posti ancora disponibili)

Centro allestito dalla Pro Loco di Roio nelle vicinanze del Progetto Case Roio 1 (posti ancora disponibili)

Usi civici di Collebrincioni – (posti ancora disponibili)

Sono in regolarmente in funzione i servizi del Coc (0862.312887) e del Piano neve (0862.645590)