MADDALONI (Caserta) – È indubbiamente singolare la protesta del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni per l’inizio dell’anno scolastico nei confronti dell’Amministrazione Provinciale di Caserta. Il Rettore, prof. Michele Vigliotti, ribadendo che “il Convitto ha avuto un boom di iscrizioni e sette classi in più” lamenta che l’Amministrazione provinciale, responsabile dell’approvvigionamento “delle suppellettili, non ha fornito un solo banco o sedia, a fronte di un bisogno di 150 posti banco/sedia: l’assessore provinciale alla P.I. non si fa trovare a telefono, la richiesta formulata per lettera è rimasta inevasa”.
Dall’altro canto segnala che da parte del Comune di Maddaloni “l’assessore comunale alla P.I. dott.ssa D’Anna, ha dato la disponibilità a fornire quanto di bisogno, ma è stato possibile reperire solo venticinque banchi e sedie, perché l’altro materiale proposto dal comune è inadatto”.
Lo Stesso dirigente fa presente nella comunicazione inviata alla stampa, che “il Convitto non può istituzionalmente far fronte alle ingenti spese prevedibili per acquistare i 125 banchi/sedie necessari”, da qui si è pensato di “attivare una singolare protesta”.
In cosa consiste? “Il primo giorno di scuola, e poi anche i seguenti, i giovani studenti del Convitto siederanno per terra nel Salone Monumentale del complesso e faranno lezione così, coi docenti in cattedra di fronte alle classi seduti a terra sotto la immensa tela, la più grande del mondo, dei fratelli Funaro, settecentesca”.
Sempre la nota della stampa, riferisce che “il Rettore ha il sostegno convitto dei genitori che invocano i diritti dei figli, cittadini di uno stato democratico cui non sono garantiti i più elementari servizi. Si parla tanto di riforma della scuola, di grandi mete da attingere, ed intanto i ragazzi del Convitto non hanno dove sedersi per iniziare l’anno scolastico”.
Il Rettore nelle scorse settimane aveva ha già denunciato sia la precarietà degli spazi destinati ai singoli studenti che le decurtazioni del personale spettanti per legge alla sua Istituzione Scolastica.

