Casertana, ancora una beffa al novantesimo: la rimonta sulla Scafatese vale solo un punto

CASERTA – Due volte avanti nei match in casa, due volte ripresa. Il dato che più deve far riflettere in casa Casertana dopo il 2-2 contro la Scafatese è proprio questo: il ‘Pinto’ continua a regalare emozioni, ma per i falchetti non ancora abbastanza punti.

Dopo il 3-3 contro il Barletta all’esordio, arriva infatti un altro pareggio interno con una rete incassata nel finale. Cambia la dinamica della partita, cambia l’avversario, ma resta quella sensazione di una vittoria che sembrava ormai nelle mani della Casertana e che invece scivola via proprio quando il traguardo era a un passo.

Eppure, guardando soltanto il risultato, si rischierebbe di non raccontare tutta la storia.

Due Casertane nella stessa partita

Il primo tempo è stato probabilmente il passaggio più preoccupante della serata.

La squadra di Vinicio Espinal è apparsa lenta, poco brillante, incapace di dare ritmo alla propria manovra e troppo spesso affidata a palloni lunghi. La Scafatese, invece, ha trovato spazi e soprattutto ha avuto maggiore convinzione nell’aggredire una squadra che sembrava lontana dalla versione vista nelle prime due giornate.

Il rigore parato da Victor De Lucia a Michele Emmausso ha evitato che la partita prendesse una piega ancora più complicata, ma il vantaggio di Mattia Novella è arrivato quasi inevitabilmente.

È stata una Casertana che ha concesso troppo e costruito poco. Poi, nella ripresa, è cambiato tutto.

La reazione è quella giusta

L’allenatore dominicano ha modificato qualcosa e i rossoblù sono rientrati in campo con un’altra intensità. Più aggressività, maggiore presenza nella metà campo avversaria e soprattutto una squadra finalmente capace di accompagnare le azioni offensive.

Il protagonista assoluto è stato Jacopo Manconi.

Prima il rigore trasformato con freddezza, poi una splendida girata di testa su cross di Shady Oukhadda. Due gol diversi, entrambi da attaccante vero, che hanno permesso alla Casertana di ribaltare una partita che sembrava essersi messa decisamente male.

Sul 2-1, per lunghi tratti, i falchetti hanno dato l’impressione di avere finalmente trovato il controllo della gara, ed è proprio qui che rimane il rammarico più grande.

Ancora una volta manca il colpo del ko

Il problema non è soltanto aver subito il 2-2 al 90′. È tutto ciò che lo precede.

Una squadra che vuole ambire a un campionato importante deve imparare a chiudere le partite quando ne ha l’opportunità, oppure a gestirle senza concedere agli avversari la possibilità di tornare in corsa.

Contro il Barletta era arrivato il 3-3 all’88’ dopo il nuovo vantaggio rossoblù. Contro la Scafatese, il copione si ripete ancora più tardi.

Questa volta la beffa porta la firma di Emilio Volpicelli, bravo a farsi trovare sulla respinta corta di De Lucia dopo il tiro di Emmausso.

Un episodio, certo. Ma gli episodi diventano meno casuali quando si ripetono.

La Casertana deve quindi lavorare proprio su questo aspetto: avere il coraggio di vincere le partite fino in fondo.

Il bicchiere è mezzo pieno, ma non basta

C’è comunque un elemento positivo che non va trascurato: dopo tre giornate i Falchetti sono ancora imbattuti.

Quattro punti dopo tre partite non rappresentano un bottino straordinario, soprattutto considerando che due pareggi sono arrivati al ‘Pinto’ dopo essere stati avanti nel punteggio. Ma la squadra ha già mostrato di possedere una caratteristica importante: non si arrende facilmente.

Contro il Savoia è riuscita a rimontare dopo un avvio shock. Contro la Scafatese ha fatto ancora di più, trasformando un primo tempo sottotono in una ripresa capace di ribaltare completamente il risultato.

Il problema è che adesso bisogna fare il passo successivo: Non basta più rimontare, bisogna imparare a conservare il vantaggio.

Manconi lancia un segnale

La doppietta di Manconi rappresenta forse la nota più positiva della serata.

L’attaccante ha mostrato personalità, qualità e soprattutto senso del gol. Due reti che possono diventare importanti anche per la sua fiducia e per quella di una Casertana che ha bisogno di trovare riferimenti offensivi affidabili.

Ma il singolo non può risolvere tutto.

Espinal avrà ora il compito di trasformare le buone reazioni mostrate nelle prime tre giornate in una continuità di rendimento che ancora manca. Perché questa Casertana ha già dimostrato di poter giocare, creare e segnare. Deve però imparare a non complicarsi la vita da sola.

Il campionato è appena iniziato e il tempo per correggere gli errori c’è.

Ma il ‘Pinto’, dopo due pareggi spettacolari e amari, chiede già una cosa alla nuova Casertana: meno rimpianti e più vittorie.

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