CASERTA – Mister Coppitelli commenta così il passaggio del turno contro il Crotone: «Siamo entrati in campo in un contesto bellissimo. Ma poi prendere quel gol in apertura di gara c’ha destabilizzato tutti. Un inizio da incubo dal punto di vista psicologico. Ma penso che per 75′ la Casertana abbia fatto meglio del Crotone. Abbiamo meritato di passare il turno, anche alla luce delle occasioni avute. Non ho avuto paura di non passare, ma loro hanno un’ottima squadra e trovarsi subito sotto non è stato semplice. Sono contento della prova dei ragazzi contro un avversario di spessore. Fin qui è stato un cammino emozionante. Questo gruppo è stato sempre forte e capace di riprendersi al cospetto di ogni difficoltà. Ora attendiamo il sorteggio, vediamo chi sarà il nostro avversario e, come nostro solito, proveremo a superare il turno. Rocchi? Come altri, rappresenta la fotografia di questa squadra. È arrivato nelle ultime battute di mercato, si è tolto qualcosa per aiutare la squadra, ha avuto questo lungo infortunio. Ora è tornato e sta facendo bene. A me piacciono calciatori come lui, sempre dediti al lavoro e con i quali puoi anche scontrarti se hai idee diverse. Sono giocatori che vivono per vincere; sono sicuro che ieri ha dormito poco per questa gara. Io voglio giocatori così».
«Ci tenevo che questo gruppo avesse chiara l’idea che mi fido di tutti. Uscire oggi mi sarebbe dispiaciuto perché non avrei potuto dare l’occasione a tutti di giocare questi play-off. Ora abbiamo altre due partite e sicuramente daremo qualche possibilità in più a qualcuno. Questo è un gruppo che merita. Si sono spinti a vicenda. Devo fare i complimenti a tutti. Sono emozionato perché volevo arrivare alla fase nazionale. È un traguardo che meritiamo. Uscire per una deviazione sarebbe stata dura. E poi non voglio perdere in casa. Il boato al gol di Rocchi è stato qualcosa di pazzesco. Sono contento che l’ambiente si riconosca in questa squadra e che questa squadra regali emozioni che saranno ricordate per sempre».
Gabriele Rocchi in sala stampa analizza la prestazione individuale e di squadra: «Quando prendi gol poco dopo l’inizio subisci una bella botta. Soprattutto contro una squadra che propone un buon calcio e fa girare palla. Abbiamo vissuto giusto dieci minuti di incertezza su come prenderli, ma poi c’è stata una grande reazione e già nel primo tempo abbiamo avuto le occasioni per rimettere le cose in ordine. Sono contento che siamo riusciti a resettare, a stare in partita, mostrando ancora una volta attributi, identità e voglia di combattere e di non mollare mai. A fine primo tempo eravamo arrabbiati perché avevamo avuto delle situazioni per poterla subito pareggiare, ma non ho percepito scoramento. Abbiamo saputo soffrire, siamo stati ordinati e poi è arrivato quel gol che abbiamo voluto fortemente. Prossimo avversario? Siamo un gruppo talmente unito e forte che dobbiamo soltanto pensare a lavorare, rispettando tutti, ma senza temere nessuno. Qualunque sarà l’avversario ci faremo trovare pronti. Il gol? Ero forse l’unico che mancava all’appello. È stata una liberazione, anche per come è iniziata la gara. È stato stupendo regalare il gol del pareggio alla squadra, ai tifosi che non c’hanno mai lasciati soli, a me stesso che tra gennaio e febbraio ho vissuto un momento particolare a causa dell’infortunio. Quel boato al mio gol è stata una botta di adrenalina incredibile».
