Epica Vanvitelliana e Alberto Marzaioli in Mostra a San Leucio l’11 aprile 2026

CASERTA – Torna Epica Vanvitelliana, l’appuntamento che ricorda come la storia del ciclismo faccia tappa a Caserta. Al nastro di partenza gli ultimi preparativi della presentazione ufficiale della IV Edizione della Ciclostorica Caserta. Epica Vanvitelliana è un evento che celebra il fascino intramontabile del ciclismo d’epoca: ciclostorica con bici d’epoca sulle strade di Vanvitelli e dei Borboni. La quarta edizione si terrà il 24 maggio 2026.

PRESENTAZIONE

La presentazione è sabato 11 aprile 2026 alle 17 nella Proloco San Leucio in Piazza Trattoria a Caserta. Il giorno 11 aprile ci sarà un doppio importante evento.

MOSTRA

Infatti, durante la serata sarà inaugurata la mostra dedicata a una leggenda del pedale: “Il gregario che piaceva tanto a Bartali”. Dunque, tanta attesa per la “Mostra sul ciclismo d’epoca di Alberto Marzaioli”, a cura di Angelo Salvatore Letizia.

PARTECIPAZIONI

All’evento Interverranno:

Mariagrazia Ammirati (Presidente ASD Velo Club Caserta)

Arturo Bernardo (Ideatore EPICA VANVITELLIANA)

Gianpaolo Porreca (giornalista)

Giuseppe Menniti (Presidente della Fondazione Orizzonti)

Modera l’evento  Silver Mele (Giornalista)

PATROCINI

L’vento vede la partecipazione dei rappresentanti della Reggia di Caserta, dei Presidenti delle Proloco coinvolte (San Leucio, Casertantica, Caserta e Valle) e il Touring Club Italia – Terra di Lavoro.

24 MAGGIO 2026

Nel corso della presentazione saranno resi noti i dettagli dell’Epica Vanvitelliana che si terrà il 24 maggio 2026. Nella stessa occasione sarà presentato come l’Epica Vanvitelliana sia una ciclostorica che celebra la tradizione del ciclismo d’epoca. Il merito di questo appuntamento è dell’ideatore Arturo Bernardo, e dei  soci dell‘ASD Velo Club Caserta, capitanati da Maria Grazia Ammirati, che con questo quarto anno realizzano questo emozionante viaggio cicloturistico senza tempo. Fotografia storia nel tempo che si realizza con la rievocazione del passato, anche scenograficamente, per il tramite e l’uso di biciclette e abbigliamento d’epoca.

Epica Vanvitelliana in qualche modo è direttamente legata a l’ASD Velo Club Caserta che nasce negli anni ’70 anche se poi perde l’operatività e viene rifondata nel 2015 dall’ideatore ed ex presidente Bernardo Domenico.Il passaggio di consegne avviene nel 2021 con Maria Grazia Ammirati che ha assunto la carica di presidente, pur mantenendo la mission dell’associazione, che è quella di promuovere attività sportive nel tempo libero.

EPICA VANVITELLIANA

Ed è in quest’ottica che si colloca Epica Vanvitelliana: è infatti una cicloturistica non competitiva e non una semplice corsa. Il suo percorso è studiato e serve a valorizzare e tutelare il territorio e il paesaggio. Infatti, il bello e il senso delle due ruote, soprattutto in un contesto “slow”, consentono di apprezzare la bellezza di luoghi incontaminati, godibili solo pedalata dopo pedalata così da realizzare una forma di turismo alternativo. La manifestazione cicloturistica rievoca il ciclismo di un tempo, fatta con biciclette e abbigliamento d’epoca. Infatti, le biciclette che partecipano hanno caratteristiche particolari come il telaio in acciaio, la leva del cambio sul tubo del telaio, il passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio. Si tratta di biciclette rigorosamente costruite prima del 1987 e anche l’abbigliamento dei partecipanti è quello d’antan.

ALBERTO MARZAIOLI

Fatta la panoramica generale sull’evento e su Epica Vanvitelliana è opportuno e necessario soffermarsi sull’evento abbinato alla serata di inaugurazione ovvero quello di “Un Campione nel Cuore: Alberto Marzaioli in Mostra a San Leucio!”. Questo appuntamento che vive il senso e i fondamenti di Epica Vanvitelliana è destinato al mondo del ciclismo e non solo. L’evento è pensato per gli amici ciclisti e agli appassionati di storia, per vivere un viaggio emozionante nel tempo. È stata pensata all’occasione della presentazione della quarta edizione dell’Epica Vanvitelliana Ciclostorica, perché costituisce un legame tra il passato e il presente.

L’apertura della mostra dedicata a un uomo che ha incarnato lo spirito più autentico del pedale è un valore prezioso per le nuove generazioni.

Sarà l’occasione per scoprire come  Alberto Marzaioli, il gregario che conquistò la stima del grande Gino Bartali, ha rappresentato un territorio e diverse generazioni. Chi era Alberto Marzaioli? Non solo un gregario d’eccezione, ma un simbolo di dedizione e lealtà. La sua storia è un inno al sacrificio e alla passione pura, quegli stessi valori che hanno reso leggendario il ciclismo eroico.

ANGELO SALVATORE LETIZIA

La Mostra è stata curata con passione da Angelo Salvaore Letizia, e fa tesoro non solo dei materiali ricercati e collezionati nel tempo dal curatore ma anche dell’enorme patrimonio di documentazione e materiali ricercato e collezionato nel tempo dalla famiglia Marzaioli e in articolare di Amedeo marzaioli che da decenni è impegnato nella conservazione e valorizzazione del ciclismo maddalonese e ancor più casertano e con particolare riguardo all’esperienza sportiva del fratello Alberto.

Ha collaborato alla preparazione dell’allestimento anche Arturo Bernardo. Va detto che l’esposizione raccoglie testimonianze e ricordi di un ciclismo d’altri tempi, celebrando la figura di Marzaioli proprio nel cuore del nostro territorio. L’inaugurazione è fissata per il giorno 11 aprile 2026 alle ore 17:00 presso la sede della Pro Loco di San Leucio. La quarta edizione di Epica Vanvitelliana, invece, come già anticipato, si terrà il 24 maggio 2026.

VALORI E AGGETTIVI DI EPICA VANVITELLIANA

La mostra segna ancor più efficacemente i valori e le motivazioni che esprimono l’autenticità della ciclostorica Epica Vanvitelliana che possono essere sintetizzati nei seguenti cinque aggettivi:

  1. Magica – Un’esperienza che ti immergerà in paesaggi da sogno, tra storia e natura.
  2. Indimenticabile – Un percorso che ti lascerà ricordi unici, tra la bellezza della Reggia e l’imponenza dell’Acquedotto Carolino.
  3. Affascinante – Un viaggio attraverso luoghi storici, che ti cattureranno con il loro fascino e la loro grandiosità.
  4. Avventurosa – Un’avventura ciclistica che sfida te e la tua passione, in un contesto straordinario.
  5. Esclusiva – Un’opportunità rara di vivere un’esperienza unica in uno degli scenari più belli d’Italia.

Con l’occasione si ricorda che dalla terza edizione del 2025 è consentito anche l’accesso al parco, e quindi gli iscritti avranno l’accesso esclusivo ai Giardini Reali della Reggia di Caserta.

PAESAGGI ARCHITETTURA E STORIA

Occasione unica per sfrecciare tra le fontane e i viali monumentali, immersi nel verde e nel marmo, proprio come un nobile d’altri tempi. Emozionante sarà sfidare il cielo sull’Acquedotto Carolino, infatti, il percorso permette l’accesso sulla sommità dell’opera idraulica più incredibile d’Europa. Sarà dunque possibile pedalare sospesi tra i ponti della Valle, godendo di una vista mozzafiato che  farà sentire parte integrante di un capolavoro architettonico.

PERCORSI

Il percorso di Epica Vanvitelliana è unico nel genere perché vive e racconta l’identità del territorio in bici conoscendo le architetture e il paesaggio che hanno segnato la storia e le leggende non solo di Terra di Lavoro ma di un territorio ricco di storia segnato dai Romani, dai Sanniti, dai Longobardi, dai Normanni e solo alla fine dai Borboni. Per l’edizione di maggio 2026 oltre ai 2 percorsi di 30 e 60km se ne aggiunge un altro da 95 km e tanta strada bianca per “Veri Epici”, così da godere il paesaggio con le bici d’epoca e l’abbigliamento vintage, attraverseremo scenari che sembrano dipinti. Basti pensare alle pedalate all’ombra dei siti UNESCO, dove la pietra racconta secoli di ingegno, oppure i vigneti e colline del territorio. Sarà possibile essere immersi nel profumo della terra e dei filari che accompagnerà i ciclisti lungo strade bianche e sentieri storici. E come dimenticare gli specchi d’Acqua ovvero passaggi suggestivi lungo i laghi, per un ritorno alle origini del ciclismo eroico.

Dallo stesso si apprende che la manifestazione prevede 2 percorsi: – il primo di 40 km per ciclisti meno esperti, – il secondo di 83 km per ciclisti più esperti. Va detto che il luogo di partenza e arrivo della manifestazione è il Belvedere di San Leucio, da qui si procederà verso la Reggia di Caserta, dando la possibilità ai partecipanti di accedere al parco vanvitelliano da via Giannone, percorrendo il viale centrale fino alla fontana di Diana e Atteone e uscire dal varco di via Maria Cristina di Savoia. Da qui si procederà verso la Borgata di Santa Barbara, dove sarà allestito un punto di ristoro. Inoltre, dopo aver fatto una sosta nella Borgata di Santa Barbara, si proseguirà fino ad arrivare al monumentale Acquedotto Carolino realizzato da Vanvitelli per alimentare i giochi d’acqua della Reggia e per soddisfare le esigenze del Palazzo e della città.

Qui gli epici ciclisti percorreranno la parte sommitale dell’acquedotto per raggiungere il versante opposto, dove li attenderà un ricco ristoro. Da qui si procederà verso il Borgo di sant’Agata dei Goti. Dopo un’immersione totale tra le bellezze Unesco e i panorami mozzafiato, i partecipanti rientreranno al punto di partenza a San Leucio. All’arrivo  in Piazza Trattoria saranno accolti da stands enogastronomici di prodotti locali.

PARTECIPANTI

La Manifestazione è aperta a tutte le persone che amano andare in bici, siano esse ciclisti amatoriali, ciclosportivi o semplicemente amanti del piacere di pedalare in maniera slow. La partecipazione è rivolta ad un pubblico di età compresa tra i 16 e i 70 anni.

Sono ammessi alla partenza solo ciclisti con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987 con le seguenti caratteristiche:

  • senza cambio oppure con leve del cambio sul tubo obliquo del telaio o sulle estremità del manubrio;
  • con i pedali muniti di fermapiedi e cinghietti;
  • con il passaggio dei fili dei freni esterno del manubrio;
  • altre bici storiche da passeggio e da lavoro.