CASERTA – Ci sono partite che fanno la storia. Altre, invece, ridisegnano la geografia di un campionato. E di una regione. Non è stato il caso di Siracusa-Casertana 4-0, se non in negativo. Ma l’unico passo falso di una squadra compatta e ambiziosa si è trasformato in trampolino di ri-lancio in una serata memorabile per tutta la città di Caserta.
Il ‘Pinto’ si trasforma in una cornice da sogno, e il quadro si rivela all’altezza. Lo scontro è d’alta quota, ma la paura di cadere stavolta non prevale sulla voglia di volare. Non per la Casertana di mister Coppitelli, che scaccia via le vertigini e batte nel derby della trentesima giornata la Salernitana di Serse Cosmi.
Dopo il passo falso di domenica scorsa si presenta subito l’occasione per rifarsi, e i Falchetti la sfruttano alla grande. In palio ci sono punti importanti per la zona play-off: l’unico approccio possibile alla gara è quello di rivalsa.
I rossoblù partono subito forte con una bordata mancina di Kontek al nono: l’azione personale del centrale croato si spegne contro il palo.
Il match è bloccato fino al suo punto di svolta: al 37’, minuto che resterà negli annali del club, un altro croato, Karlo Butić, raccogliendo un rimbalzo al volo col suo sinistro si inventa una traiettoria a incrociare da fuori area che trafigge un inerme Donnarumma. Primo gol in rossoblù per l’ex Feralpisalò. Vana era stata la conclusione col piede forte di uno scintillante Casarotto.
Nel finale di prima frazione un fuorigioco controllato all’FVS dall’ottimo signor Renzi di Pesaro annulla la possibilità di assegnare un calcio di rigore alla Casertana per un fallo ai danni di Casarotto.
Nella ripresa sono ancora i Falchetti a dominare l’incontro: al 48’ un tiro da fuori di Butić termina di poco alto sopra la traversa. Dieci minuti più tardi Casarotto, al termine di un’azione manovrata, sciupa il doppio vantaggio sbagliando un rigore in movimento.
Al 64’ sale in cattedra Donnarumma: prima compie un miracolo su Llano, poi scherma una conclusione di Casarotto a incrociare. Per completare l’opera all’83’, quando para un rigore calciato dallo stesso Llano, che se l’era guadagnato quando un suo traversone era stato ribattuto dalle mani di Capomaggio.
L’ultima occasione del match capita sui piedi di Coli Saco, ma il suo tiro è masticato. Nel maxi-recupero di otto minuti succede poco e nulla e i tifosi rossoblù possono finalmente esplodere di gioia. La Casertana vola a quota 49 punti, a -2 dalla stessa Salernitana, e oltre a scrivere un piccolo pezzo di storia sposta per una notte l’attenzione della Serie C su Caserta. Su una squadra che non ha più paura di sognare.
