Un punto che pesa, un punto di maturità. La Casertana pareggia 1-1 al “Monterisi” contro l’Audace Cerignola al termine di una partita sporca, intensa, nervosa, decisa da episodi e da un finale di fuoco.
Un risultato che permette ai falchetti di dare continuità alla propria corsa e di mostrare, ancora una volta, solidità mentale e capacità di restare dentro ogni partita.
Il film della partita
L’avvio è combattuto: il Cerignola parte meglio e al 12’ Russo chiama subito De Lucia alla prima risposta importante. La Casertana prende coraggio, crea qualche buona combinazione, ma al 34’ arriva la doccia gelata: D’Orazio converge sul primo palo e batte il portiere rossoblù per l’1-0.
I falchetti provano a reagire, ma trovano un Iliev attento su Bentivegna e una serata storta nei duelli offensivi. Al 28’ l’episodio più discusso del primo tempo: contatto Proia–Vitale, si va al FVS, ma niente rigore.
Il primo tempo si chiude con nervi tesi “ammonito Coppitelli dopo l’ennesimo fischio contestato” e con una Casertana costretta a rincorrere.
Al 74’ arriva il pareggio: Vano lotta su un pallone difficile, tocca quanto basta per sporcare l’area e Gasbarro, nel tentativo di anticipare il numero 91, infila clamorosamente la sua porta. È l’1-1 che riapre tutto.
Un finale da brividi
Al 94’: il Cerignola prova a vincerla, Morezo colpisce perfettamente, De Lucia vola, ci arriva con le dita e manda il pallone sul palo. Sul prosieguo dell’azione, il portiere rossoblù si supera anche su Cuppone, salvando la squadra per la seconda volta in tre secondi.
Con i nervi tesi e il recupero esteso fino al 97’, la Casertana resiste e porta a casa un punto che vale quanto una vittoria per come si era messa la partita.
La partita del gruppo
Coppitelli nel post-gara ha sottolineato la maturità mostrata dai suoi:
“Solo una grande squadra, di cuore, di grande valore umano esce fuori da questa partita con un risultato come questo al termine di una settimana stancante per tutti quanti noi. Oggi se sei una squadra “normale”, di uomini “normali”, vieni qui, perdi e vai via con la coda tra le gambe. Invece l’abbiamo tenuta in vita con merito.”
Parole che raccontano alla perfezione i 97 minuti del “Monterisi”: una squadra viva, che soffre insieme, che non molla mai e che ha in De Lucia il suo uomo copertina.
Vano e Llano hanno cambiato la partita, Proia ha dato equilibrio, mentre la difesa ha retto l’urto di un finale complicatissimo.
Guardare avanti
Questo punto permette alla Casertana di restare stabilmente nel gruppo playoff e di consolidare l’identità di una squadra che non va mai via dalle partite.
Un segnale forte, soprattutto su un campo difficile e in una serata nervosa, tesa e piena di episodi.
Ora si torna al “Pinto”: domenica arriva un’altra gara da giocare con lo stesso spirito contro il Latina alle 17:30.
