Mister Cangelosi commenta così la vittoria all’ultimo respiro col Monterosi: “Abbiamo preso due gol su palla inattiva perché loro hanno due giocatori fuori dalla media in termini di altezza e che, per questo, sono difficili da marcare sia a zona che a uomo. C’è da dire che quando si prende gol su palla inattiva per me è sempre per distrazione, perché ci sono dei piccoli accorgimenti che giocatori di una certa esperienza come i nostri dovrebbero avere. Siamo andati sotto, però oggi abbiamo fatto una grandissima partita sotto tutti i punti di vista. Per intensità, voglia e anche qualità di gioco. Sono molto contento perché ritengo che da ora in poi tutte le partite saranno così. Se il Monterosi ha rimontato il doppio svantaggio a Castellammare, ha perso al 90’ a Taranto e con noi, ha pareggiato con il Potenza all’ultimo minuto, vuol dire che è una squadra che gioca il tutto per tutto ogni partita. Ma penso che tutte le squadre giocheranno così. A parte la prestazione sono contento perché con i 44 punti abbiamo raggiunto il primo step e adesso mi auguro che tutti insieme, e non solo noi, ci possiamo divertire. Questo se abbiamo la giusta pazienza e non creiamo tensioni e pressioni inutili al primo problema”.
“Cosa ho pensato al loro pari al 90’? Per me le partite finiscono quando l’arbitro fischia. C’erano ancora sei minuti. Abbiamo pagato una brutta palla persa in uscita. Loro sono stati bravi a sfruttarla con il 3-3. Ma noi siamo stati bravi a reagire e a ributtarci subito in avanti fino al 4-3”.
“Avevo deciso di schierare tre attaccanti di movimento per non dare punti di riferimento ad una squadra abbastanza bloccata lì dietro con i cinque difensori. Quando siamo riusciti ad alzare l’intensità, giocando palla su palla aggredendoli, abbiamo fatto la differenza. Abbiamo giocato come dovremmo fare più spesso. Per me oggi è l’applicazione pratica di quello che ho sempre detto da quando sono arrivato: per me l’importante è sempre fare un gol in più dell’avversario. Anche se oggi non è stata certo una partita per i deboli di cuore. Ma oggi i ragazzi hanno dato il 120%: di questo sono contentissimo. Ma non ho mai avuto dubbi. Sono contento per loro che sono riusciti a dimostrare quanta voglia hanno di fare ancora bene per questa società”.
“L’unica cosa che mi auguro è di avere quanto prima tutti a disposizione e di schierare l’undici che ho in mente e che non ho mai avuto la possibilità di schierare”.
“Contento di aver fatto gol perché ho passato un periodo non facile. Sono stato due mesi fermo. A livello mentale mi ha fatto perdere qualche certezza e fisicamente ho dovuto recuperare il tempo perso. Non è stato facile. Spero che da ora in poi le cose possano cambiare”. Mirko Carretta è tra gli uomini copertina della grande rimonta dei Falchetti: “Abbiamo avuto una reazione importante. Nell’arco della mia carriera mi era già capitato di ritrovarmi sotto di due reti dopo poco minuti. Non è facile rimontare. Dal punto di vista psicologico ti annienta. Siamo stati bravissimi a rimettere in piedi la partita. Non dobbiamo farci trarre in inganno dalla classifica; il Monterosi è una squadra composta da calciatori esperti. Sembra facile sulla carta. Ma sulla carta sono tutte facili, sul campo sono sempre altra cosa. Stare sotto di due gol, rimontare e reagire anche al loro pari al 90’: è stata una grande prova di forza la nostra. Nell’intervallo siamo rientrati negli spogliatoi coscienti che negli ultimi venti minuti avevamo già iniziato a costruire la possibile rimonta. Siamo rientrati con la voglia di continuare su quella strada e si è visto”.
“Rammarico per gli ultimi risultati? Chiaramente era sbagliato pensare che vincessimo tutte le partite. Bisogna analizzare con lucidità. Anche noi non avremmo voluto certo fermarci. I dodici risultati utili avevano, come è normale che sia, creato aspettative e fatto credere che non potessimo fermarci mai. Ma il girone di ritorno è un altro campionato. Col Messina abbiamo fatto una brutta partita, ma dopo hanno piazzato cinque risultati utili. Fare risultato non è mai facile. Questo è un campionato non certo facile. Se togliamo la Juve Stabia che sta conducendo un cammino anomalo, tutte le altre dei punti per strada li stanno lasciando. A questo si aggiunge che, probabilmente, aver perso dopo dodici partite ci ha tolto qualche certezza dal punto di vista mentale. Come se avessimo preso coscienza che anche noi potevamo perdere. Di contro questa vittoria ci può aiutare tanto da questo punto di vista”.
“Sono del parere che la vittoria di oggi vada già accantonata. Dobbiamo pensare subito all’Avellino. Lunedì è dietro l’angolo. Anche loro vivono un periodo particolare. Andiamo lì per fare la nostra partita e per fare risultato. Coscienti del fatto che è una squadra che è stata costruita per vincere il campionato”.
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